bonus bebè 2017

Per il prossimo anno, sono state introdotte e confermate dalla Legge di Stabilità 2017 quattro forme di bonus alle famiglie. Confermati sono:

bonus bebè (per saperne di più leggi anche SPECIALE BONUS BEBÈ);

voucher babysitter e asilo nido.


La legge di Bilancio ha poi introdotto per il 2017:

bonus mamma domani;

bonus nido.

Si tratta di prestazioni assicurate che cambiano non soltanto per trattamento ma anche per durata. Nonostante ciò, complessivamente sono prestazioni volte ad aiutare le famiglie e in particolare le mamme.

Di seguito, esaminiamo punto per punto tutti i bonus famiglia previsti per il 2017.

Bonus bebè 2017

In vigore dal 2013, si tratta di una misura volta ad aiutare le famiglie in difficoltà che mira anche a far crescere le nuove nascite. Infatti il bonus prevede l’erogazione di 80 euro mensili per le famiglie che hanno un indicatore Isee che va dai 7mila ai 25mila euro e 160 euro al mese per quelle con Isee più basso di 7mila euro.

Bonus bebè 2017: chi può averlo?

Assegnato dall’Inps, il bonus bebè possono ottenerlo i genitori di bambini nati oppure adottati tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, fino ai tre anni di vita del minore oppure fino ai tre anni dall’ingresso del figlio adottivo nel nucleo familiare in seguito all’avvenuta adozione.

Bonus bebè 2017: come ottenerlo?

I genitori, per poter ricevere il bonus bebè 2017, devono convivere con il figlio ed essere cittadini italiani o dell’Unione Europea oppure cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo. Oltre a ciò, l’indicatore Isee del nucleo familiare in ogni caso non deve superare i 25mila euro per tutta la durata dell’assegno.

Voucher babysitter e asili nido 2017

Oltre al bonus bebè, la legge di Stabilità 2017 ha confermato per il prossimo anno anche i voucher per i babysitter e i contributi per gli asili nido erogati alle madri che, successivamente alla nascita del figlio, non vogliono usufruire del congedo parentale.

Voucher babysitter e asili nido 2017: chi può averli?

Per un periodo massimo di 6 mesi, spettano alla madre 600 euro mensili, ridotti a 3 per le lavoratrici autonome e le libere professioniste iscritte alla gestione separata dell’Inps. Resta comunque la possibilità per le beneficiarie di rinunciare in qualsiasi momento al bonus e usufruire della restante parte del congedo parentale.

Voucher babysitter 2017: come si utilizzano?

I voucher per il pagamento della babysitter vanno richiesti dalla neomamma, a differenza invece dei contributi per gli asili nido che vengono direttamente erogati dall’Inps alla struttura scelta.

I voucher babysitter, inoltre, vanno utilizzati non oltre la data di scadenza e comunque entro 120 giorni dal momento in cui la domanda è stata accolta. Bisogna inoltre comunicare all’Inps sia la data di inizio che quella di fine della prestazione.

Bonus asilo nido 2017: in cosa consiste

Tra le novità introdotte dalla manovra per il 2017 c’è il cosiddetto buono nido, concesso alle famiglie in tutti i casi in cui il bambino viene iscritto appunto all’asilo nido.

Si tratta di un voucher che può arrivare fino a 1.000 euro l’anno e che tuttavia viene erogato per 11 mensilità. Il buono deve essere utilizzato per il pagamento della retta dell’asilo nido e viene riconosciuto per i primi 3 anni di vita del bambino.

Il buono nido, però, non è cumulabile con i voucher babysitter e asilo nido e nemmeno con la detrazione Irpef del 19% per l’iscrizione al nido.

Bonus mamma domani

Ultima novità, in materia di agevolazioni per le famiglie, introdotta dalla legge di Stabilità 2017 è il cosiddetto bonus mamma domani (chiamato anche bonus gravidanza). Rispetto all’attuale bonus bebè, il bonus mamma domani viene erogato prima della nascita del bambino e risponde alla necessità di aiutare le famiglie a sostenere i costi relativi all’arrivo del bimbo: dalle spese mediche all’acquisto dei beni di prima necessità.

Bonus mamma domani: chi può ottenerlo?

Il bonus mamma domani può essere richiesto da tutte le madri, indipendentemente dal reddito familiare; può essere richiesto a partire dal 7° mese di gravidanza ed è riconosciuto per i bambini nati dal 1° gennaio 2017. L’importo del bonus è di 800 euro.


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