Esame-avvocato

Tutto pronto per l’inizio dell’esame di abilitazione alla professione forense 2016, oggi gli aspiranti avvocati sosterranno la prima delle tre prove scritte: la redazione di un parere civile motivato. Domani e dopodomani, i candidati sosterranno la seconda e la terza prova scritta.

Qui il bando di concorso per l’esame avvocato 2016.

Prove per l’esame di abilitazione alla professione forense 2016

La prima prova scritta che sosteranno gli aspiranti avvocati verterà sulla redazione di un parere motivato, da scegliere tra due questioni in materia regolata dal codice civile.

Dalla lettura del tema, i candidati hanno sette ore di tempo per completare la prova.

Domani e dopodomani ci saranno le altre due prove scritte. La seconda prova consiste nella redazione di un parere motivato regolata dal codice penale, anche qui dovranno scegliere tra due questioni.

La terza prova scritta verterà nella stesura di un atto giudiziario “che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale”, qui si potrà scegliere tra quesiti di di diritto privato, diritto penale e diritto amministrativo.

Esame abilitazione: le prove orali

L’esame per l’abilitazione 2016 prevede anche due prove orali che consistono nella discussione di brevi questioni relative a cinque materie, scelte dal candidato anticipatamente tra:

  • diritto costituzionale,
  • diritto civile,
  • diritto commerciale,
  • diritto del lavoro,
  • diritto penale,
  • diritto amministrativo,
  • diritto tributario,
  • diritto processuale civile,
  • diritto processuale penale,
  • diritto internazionale privato,
  • diritto ecclesiastico,
  • diritto comunitario.

Successivamente il candidato dovrà dimostrare la conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato.

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Come vengono assegnati i punteggi delle prove?

Per ogni prova d’esame i cinque commissari potranno assegnare un massimo di 10 punti di merito a ogni candidato. Saranno ammessi all’esame orale i candidati che avranno raggiunto un massimo di 90 punti nelle tre prove scritte e non meno di 30 punti per due delle tre prove.

Agli esami orali, saranno considerati idonei i candidati con un punteggio totale non inferiore a 180 punti e un minimo di 30 punti per almeno 5 prove.

Infine, come stabilito dal Ministero della Giustizia: i criteri di valutazione delle prove dell’esame sono un perfetto utilizzo della forma grammatica, del lessico italiano e giuridico; poi la chiarezza e la completezza espositiva. E ancora i candidati dovranno dimostrare: la capacità di risolvere i problemi giuridici tramite il richiamo alla dottrina, la conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti giuridici richiamati, la coerenza dell’elaborato con la traccia assegnata, la capacità di argomentare adeguatamente le conclusioni trattate e infine la padronanza delle scelte difensive e delle tecniche di persuasione.

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