super ammortamento

La Legge di Stabilità 2017, tra le novità introdotte, non solo conferma il super-ammortamento al 140% del 2016, ma introduce anche la formula speciale del c.d. iper-ammortamento al 250%.

Si tratta dell’iper-ammortamento riguardante tutti gli investimenti digitali di ricerca e innovazione, tuttavia il meccanismo viene sottoposto a particolari condizioni.

Di seguito si illustrano tutti i casi in cui le imprese potranno beneficiare dell’iper-ammortamento al 250%.


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Legge di Stabilità 2017 e iper-ammortamento: di cosa si tratta?

Con la nuova Legge di Bilancio 2017, da domenica in discussione alla Camera, molto probabilmente verrà introdotto un iper-ammortamento al 250% per le imprese che fanno investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione.

In pratica, per alcuni beni le aziende potranno ammortizzare il cespite in oggetto al 250% del rispettivo valore anziché al 100%.

L’iper-ammortamento, poi, dal prossimo anno si affiancherà al confermato super-ammortamento ed è collegato al Piano Nazionale Industria 4.0 che ha lo scopo di spingere le aziende italiane ad investire di più nell’innovazione tecnologica.

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DECRETO FISCALE 2017

DECRETO FISCALE 2017

Giuseppe Debenedetto - Vincenzo Giannotti, 2016, Maggioli Editore

Il 24 novembre 2016 è stato definitivamente convertito, con modificazioni, il Decreto-Legge n. 193 del 22/10/2016 recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili” (cd. Decreto fiscale 2017). Il provvedimento introduce...



Iper-ammortamento: quali beni comprende?

Faranno parte dell’iper-ammortamento per il 2017 soltanto alcune categorie di beni strumentali, il cui funzionamento dovrà essere controllato da sistemi computerizzati oppure dovrà essere gestito tramite sensori.

Tra i beni che permetteranno di accedere all’agevolazione saranno ammesse rispettivamente:

macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia;

– macchine per la realizzazione di prodotti tramite trasformazioni delle materie prime;

robot collaborativi e sistemi multi-robot;

– gli strumenti per il carico e lo scarico;

– i dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati;

– gli AGV;

– i dispositivi per la sensorizzazione, l’interconnessione e il controllo automatico dei processi;

– i sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria e sostanze chimiche e organiche;

– i sistemi di segnalazione dell’efficienza del processo.

Per saperne di più si consiglia il seguente volume:

Immobilizzazioni materiali  e ammortamento dei beni

Immobilizzazioni materiali e ammortamento dei beni

Raffaele D'Alessio - Valerio Antonelli - Eugenio Russo, 2015, Maggioli Editore

Questo nuovissimo Manuale illustra la disciplina economico-aziendale delle immobilizzazioni materiali e chiarisce - attraverso diversi casi ed esempi operativi - il valore d’iscrizione in bilancio, tenuto conto della normativa civilistica e i principi contabili di riferimento. Il volume...



Le caratteristiche tecniche che i beni devono avere

I beni menzionati sopra per rientrare nell’iper-ammortamento devono anche possedere precise caratteristiche tecniche. Al riguardo, le nuove macchine acquistate dalle aziende dovranno essere controllate tramite CNC (Computer Numerical Control) o PLC (Programmable Logic Controller) e soprattutto dovranno essere interconnesse ai sistemi informatici di fabbrica.

Inoltre, tali beni dovranno possedere interfaccia uomo/macchina semplici e intuitive e anche rispondere ad alcuni parametri di sicurezza, salute e igiene.

Per l’Iper-ammortamento serve anche la perizia tecnica

Per poter ottenere l’iper-ammortamento al 250%, le imprese saranno tenute infine a produrre una perizia tecnica giurata rilasciata da un perito industriale o da un ingegnere qualificato. La perizia giurata dovrà attestare che il bene in esame gode di tutte le caratteristiche richieste per poter accedere alle agevolazioni.

Ci sarà comunque la possibilità per i beni di costo inferiore a 500mila euro di produrre una dichiarazione di atto notorio resa dal legale rappresentante.


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