prescrizione bollette gas

A volte ci si accorge di non aver pagato una bolletta della luce, del gas o dell’acqua. Fino a quando il gestore può agire per pretendere il pagamento? E quando, invece, scatta la prescrizione?

Di seguito una veloce guida

Si consiglia anche il seguente volume:

Applicazione della non punibilità per tenuità del fatto

Applicazione della non punibilità per tenuità del fatto

Antonio Di Tullio D’Elisiis, 2016, Maggioli Editore

Il volume è un supporto utile e operativo per l’applicazione dell’istituto della particolare tenuità del fatto, qui in esame sotto l’aspetto sostanziale e processuale. Il testo risulta particolarmente interessan- te per gli operatori perché pubblicato a...



Ai sensi del codice civile (art. 2946 cod. civ.) un diritto si prescrive se il titolare non lo esercita per un certo periodo di tempo previsto dalla legge.

La prescrizione non scatta in automatico ma va fatta valere da chi vi ha interesse, facciamo un esempio: a proposito delle bollette non pagate, se il gestore se ne accorge e agisce verso l’utente per ottenere tale pagamento ma l’azione viene esperita oltre il termine utile che la legge prevede, scatta la prescrizione.

Ciò significa che il gestore non potrà più ottenere il pagamento.

Dopo quanto tempo un diritto cade in prescrizione?

La legge prevede diversi termini di prescrizione. In linea generale vi è un termine di 10 anni che si applica in tutti i casi nei quali non è specificamente previsto un termine diverso.

Abbiamo poi una “prescrizione breve” ( art. 2948 cod. civ.) applicabile al caso che stiamo trattando in quanto il pagamento delle utenze domestiche (bollette luce, gas, acqua) si prescrive in 5 anni.

Vuol dire che entro 5 anni dalla emissione della bolletta il gestore può attivarsi per averne il pagamento; scaduto tale termine scatta la prescrizione cosicchè alcuna azione può essere validamente instaurata nei confronti dell’utente.

Se anche il gestore, in questo caso, dovesse agire ugualmente, è onere dell’utente eccepire e far valere l’avvenuta prescrizione.

E’ importante, quindi, conoscere il termine di prescrizione per poter difendere i propri diritti: ad esempio, un sollecito di pagamento da parte del gestore entro 5 anni dall’emissione della fattura obbliga l’utente al pagamento poiché la prescrizione non è ancora decorsa. Al contrario, se tale sollecito interviene oltre il termine dei 5 anni è già maturata la prescrizione, per cui l’utente non è più tenuto al pagamento.

Prescrizione bollette dell’acqua: il dubbio sulla “quota fissa”

Capita spesso che l’ente erogatore del servizio idrico, il Comune o altro gestore, chiede oltre al pagamento dei consumi e del canone idrico anche il versamento di una quota fissa. E’ legittimo?

Intanto precisiamo che il termine di prescrizione per la bolletta dell’acqua è sempre 5 anni e decorre dal momento in cui è stato effettuato il consumo. E’ possibile anche richiedere il pagamento al consumatore di un’intera annualità ma, tale richiesta, dovrà pervenire all’utente entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stato utilizzato il servizio.

Purtroppo la quota fissa riferibile all’utilizzo del contatore è stata ritenuta legittima dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e va pagata.

In tutti i casi in cui l’importo in bolletta sia molto oneroso è consigliabile, comunque, chiedere di poterlo rateizzare perché è un diritto del consumatore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


7 COMMENTI

  1. Ho ricevuto una richiesta di pagamento a maggio 2018 da parte di una società per conto acea , relativi a consumi anno 2010 /2011 con fattura 2013/2014 . Faccio presente che la voltura è stata fatta il 4/10/2011 regolarmente . Ed ho chiuso la mia ditta individuale , nel corso degli anni non ho avuto nessuna richiesta al mio domicilio. Adesso ne 2018 si sono presentati , cosa devo fare?

  2. Ho ricevuto un’ingiunzione di pagamento VERITAS, tassa rifiuti, e dopo che avevo pagato tutto, avevo chiuso le utenze. Mancavano delle bollette e Abaco, riscossione coattiva Veritas
    mi ha chiesto di saldare la cifra nel 2013. l’ho fatto. 15 giorni fa ricevo questa ingiunzione, telefono e viene fuori un’altra bolletta. queste ultime due fatture io non le ho neanche mai viste, mentre loro parlano di un sollecito del 2012. Forse sarà andato smarrito (ho lasciato l’appartamento nel 2012) e, quando ho chiesto a veritas di accertarsi mi hanno mandato un’altra bolletta del 2011, dopo luglio, perchè la prima fattura “insoluta” è di luglio. Ho lasciato casa in maggio 2011 e ho chuso prima tutte le utenze. Devo pagare??? Mai visti solleciti in vita mia. Grazie a chi mi aiuta. Susanna

  3. Devo pagare una richiesta di pagamento per una bolletta d’acqua che sarebbe arrivata il 10/3/2011 da me mai ricevuta in quanto avevo residenza e domicilio in un’altra provincia . . . .Il 7/10/2012 avrei ricevuto 1 notifica mai ricevuta da me sempre per il fatto che risiedevo in un altro luogo . . . . .Qualcuno mi può dire se il tutto è andato in prescrizione ? Grazie

  4. Buongiorno,
    ho ricevuto una richiesta da un agenzia di credito relativa ad un importo di utenza gas del 03/05/2007.
    In tutti questi anni non ho mai ricevuto un sollecito, un avviso. Da tenere conto che l’utenza e’ stata chiusa nel 2007 con i sigilli al contatore.
    A questo punto , visti gli anni trascorsi, credo di non dover pagare nulla.
    ATTENDO RISCONTRO. grazie
    Saluti

  5. Io ho ricevuto una bolletta dell’acqua nel 2014, dove di chiedono somme (che secondo loro non ho pagato) nella fornotura che va dal 2004 al 2011. Adesso a novembre 2017 mi è arrivata una raccomandata sempre da parte della ditta che eroga il servizio e mi dicono che se non pago quella bolletta famosa del 2014, procederanno con il pignoramento dal conto bancario.
    A questo punto vorrei sapere se io ho il dovere di pagare o se tutta quella roba è andata in prescrizione, visto che comunque si tratta di forniture e bollette dal 2004 al 2011.

  6. E’ regolare pagare una bolletta luce ,non dovuta perchè sloggiato da più di cinque anni ,ad un’altra società cedente ?

  7. Ho lasciato un alloggio in affitto in data 27.02.2012 e con un avviso telefonico avverto ” Eni spa , fornitrice di energia elettrica ” di staccare il contatore a me intestato ,perchè sloggiato. In data 29.09.2017 la ” Euro Service ” mi notifica la cessione di un credito da parte di una società cedente ,Gest.In spa ” di un mio debito verso l’Eni spa per periodi di fornitura luce successivi al mio trasloco.
    Chiedo ,se è regolare tale richiesta ,visto che il mio trasloco è avvenuto il 27.02.2012. Grazie .

SCRIVI UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Inserisci il tuo nome