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Quando è illegittima la multa per eccesso di velocità?

La multa non è regolare se l’autovelox che rileva la violazione non è sottoposto regolarmente a periodiche revisioni. Se, infatti,  il Comune non riesce a dimostrare la periodica verifica dello strumento, la sanzione può essere annullata.

Questa norma, riconosciuta dalla Corte Costituzionale l’anno scorso, è stata recentemente richiamata per l’annullamento di una multa in una sentenza del Giudice di Pace di Firenze.

Di seguito vediamo i casi in cui è possibile applicare la normativa.

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Codice della Strada e Autovelox: quali multe non sono valide?

Quando l’autovelox utilizzato per determinare l’infrazione è sottoposto a verifiche periodiche che ne attestino regolarmente la funzionalità e la taratura, e soltanto in questo caso, le multe per eccesso di velocità possono ritenersi legittime. La verifica deve essere fatta una volta l’anno, ed è valida sia per i rilevatori fissi che per quelli mobili azionati da operatori della Polizia.

Autovelox: chi deve dimostrare la periodicità dei controlli?

E’ il Comune, o in ogni caso l’Ente che ha utilizzato l’autovelox, che deve dimostrare di aver sottoposto gli strumenti ai controlli dovuti. Quindi l’automobilista può sollevare il dubbio e farne richiesta al Giudice, e deve essere il Comune a produrre le attestazioni della ditta autorizzata.

Dalla sentenza del Giudice di Pace di Firenze di settembre scorso si apprende che “il Comune ha allegato il solo certificato di taratura” rilasciato dalla ditta, ma “nessuna prova ha allegato per dimostrare che l’apparecchiatura fosse stata oggetto di verifica periodica”. E’ bastato questo al Giudice per dichiarare l’invalidità di accertamento e verbale.

Autovelox: quali sono illegittimi?

In realtà, l’annullamento della multa per eccesso di velocità da parte del Giudice di Pace si è fondato su un’altra norma in base alla quale gli autovelox possono essere utilizzati soltanto su strade extraurbane o di scorrimento. All’interno della città, pertanto, il rispettivo utilizzo è da considerarsi illegittimo.

Nel caso di specie, l’autovelox era stato utilizzato all’interno di un viale che secondo il Giudice non poteva “essere assimilato a strada urbana di scorrimento”. Anche per questa ragione, quindi, la multa è stata annullata.

Automobilisti: cos’è e come funziona il diritto di difesa

Il controllo periodico del funzionamento degli autovelox risponde ad un principio importante: il diritto di difesa del sanzionato.

Nella sentenza n. 113/2015 della Corte Costituzionale, che ha stabilito la norma del controllo dei dispositivi, si legge che il diritto di difesa si fonda sulla presunzione “dell’affidabilità dell’omologazione e della taratura dell’autovelox”.

Se questa presunzione viene meno perché non provata da periodiche verifiche di funzionamento, viene meno quindi anche la tutela degli automobilisti sottoposti ad accertamento.


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