equitalia chiude

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E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’atteso decreto fiscale collegato alla Legge di Stabilità 2017.

Una delle più rilevanti novità riguarda l’ufficializzazione della chiusura di Equitalia dal 1° luglio, e la sanatoria sulle cartelle esattoriali emesse tra il 2000 e il 2015.


Il Decreto Legge n. 193/2016, che reca una serie di disposizioni urgenti in materia fiscale, è entrato da subito in vigore.

Per saperne di più si consiglia ROTTAMAZIONE CARTELLE ESATTORIALI: come funziona

Leggi il testo del disegno di legge di Bilancio 2017

Di seguito si riporta la guida sulle più importanti novità.

Equitalia addio dal 2017

Come già anticipato nel corso delle scorse settimane, Equitalia a partire dal 1° luglio 2017 chiuderà i battenti.

Come già dichiarato dal premier Matteo Renzi, Equitalia negli anni è diventato un modello “inutilmente polemico” e “vessatorio”. Per questo motivo le società del Gruppo saranno sciolte ed eliminate dal Registro delle imprese senza procedura di liquidazione.

Cosa cambia con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione

A partire dal 1° luglio 2017, l’attività di riscossione dei tributi verrà svolta dalla nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il nuovo ente sarà direttamente controllato dall’Agenzia delle Entrate e sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Quindi, la riscossione torna in mano pubblica e contemporaneamente l’Agenzia delle Entrate acquisterà tutte le azioni di Equitalia (il 49%) detenute dall’INPS.

Equitalia: che fine farà il personale?

Il decreto fiscale collegato alla Legge di Stabilità 2017 prevede anche che l’attuale personale di Equitalia con contratto a tempo indeterminato verrà trasferito alla nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Nessun licenziamento, quindi, ma si prospetta un trasferimento comunque non automatico: infatti il personale dovrà superare una procedura di selezione che si baserà sul riscontro delle competenze.

Sanatoria cartelle di pagamento: cosa succede?

Inoltre, in base al D.L. n. 193/2016 viene ufficializzata la rottamazione delle cartelle di pagamento Equitalia relative alle imposte, ai tributi, ai contributi previdenziali e assistenziali, alle multe stradali emesse dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015.

Tutti i contribuenti che hanno debito dovranno pagare l’importo della cartella esattoriale, gli interessi ad essa relativi e l’aggio al 6%, tuttavia verranno esonerati dal pagamento delle sanzioni, degli interessi di mora e delle somme aggiuntive dovute sui contributi previdenziali.

Iva e voluntary disclosure: come funziona la comunicazione trimestrale

Il decreto fiscale in questione introduce per i professionisti l’obbligo di presentazione, presumibilmente a cadenza trimestrale, dei dati delle fatture emesse e ricevute nonché delle liquidazioni periodiche Iva.

Si consiglia VOLUNTARY DISCLOSURE, PROROGA IN ARRIVO?

Per concludere, il decreto, tra le varie misure, conferma la voluntary disclosure fino al 31 luglio 2017 allo scopo di agevolare l’emersione e il rientro dei capitali detenuti illegalmente all’estero.


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