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In risposta a coloro che mi chiedono quali sono i fattori del successo nella vita personale o professionale e come si fa a raggiungerlo, voglio svelare che il primo, e più importante, passaggio chiave è quello di conoscere il significato che ognuno di noi attribuisce a questo vocabolo.

Il dizionario Garzanti fornisce una definizione:

Etimologia: ← dal lat. succĕssu(m) ‘avvenimento’, deriv. di succedĕre ‘succedere’.

  1. esito, risultato positivo, favorevole: svolgere un’attività con successo; il film ha riscosso successo di pubblico; il brano non ha incontrato il successo sperato | vittoria: un corridore al primo successo | (non com.) accadimento, evento che deriva da fatti precedenti: la richiesta non ha avuto successo; attendersi un buon, un cattivo successo
  2. riconoscimento, apprezzamento generale, notorietà di una persona che esercita specialmente un’attività artistica, dello spettacolo ecc.: il successo di un cantante, di un attore; la rivista non ha raggiunto il successo; il successo può dare alla testa
  3. ciò che ha riscosso successo: i successi letterari dell’anno accr. successone

Sembrerebbe quindi da questa immagine che si tratti di una condizione cristallizzata e stabile, legata al fare, che suggerisce un’idea di popolarità, di ricchezza, di ottenimento di uno status sociale elevato, i cui indicatori oggettivi sono il possesso di beni materiali più o meno lussuosi, esclusivi.

I condizionamenti culturali che ci portano a classificare in maniera dicotomica buoni-cattivi, fanno poi considerare li successo come qualcosa di desiderabile, rendendo il suo opposto, il fallimento, una condizione di cui vergognarsi e da nascondere. Tra questi la scuola, che ci ha abituati a misurare il nostro valore con i voti, certe aziende che misurano i risultati e redigono classifiche dei collaboratori più performanti; e ancora i media che ci bombardano di messaggi che rendono imperativo essere tutti eternamente giovani, belli, ricchi, famosi. Misuriamo infine il successo dal numero di “like” che riceviamo sui social, dove postiamo foto di noi sempre felici, in vacanza, festeggianti tra amici e davanti a piatti succulenti mostrandoci attimi e sorrisi congelati nella spensierata migliore versione di noi stessi. In questa eterna vacanza congelata dietro cui si celano le nostre vite off-line molto normali, appariamo, appunto tutti persone di successo.

La verità è che il successo è effimero per tutti e in tutti i settori della vita. Il nuovo Iphone 7, la nuova supercar o la borsa must have della stagione ci stancheranno poco dopo l’acquisto come i nostri troppi giochi di quando eravamo bambini, qualcuno più bello, giovane, performante di noi potrebbe impossessarsi del nostro primato, oppure potremmo essere travolti da Tsunami fuori dal nostro controllo. Non solo. Ognuno di noi è un essere unico con una storia personale specifica e diversa che porta ad attribuire un diverso significato al successo, la definizione che a sua volta muta nel tempo con l’evolvere dei nostri bisogni e interessi.

Io ho vissuto proprio questo. Mi sono sempre considerata fortunata e privilegiata e di successo. Ottimo corso di studi, molti amici, ottima capacità di relazione, una famiglia che mi ha sempre supportato e permesso di fare quello che volevo, soggiorni di studio e non in giro per il mondo in un epoca in cui ancora in pochi lo facevano. E poi per quasi 20 anni una posizione manageriale in uno dei maggiori gruppi italiani nella distribuzione di automobili di lusso. Tutti i giorni 50km di asfalto mi portavano da casa verso stelle e cavallini rampanti, alle riunioni con i vertici delle case mandanti in giro per l’Europa, agli apéritif prolongés  a base di champagne per le vip preview dei modelli di punta, e tutti i privilegi che questo mondo offriva.

Nel 2008 il nuovo corso dell’economia ha posto fine a tutto questo e mi sono ritrovata, mio malgrado, a 42 anni a decidere “cosa fare da grande” ripartendo da zero. Ecco che mi si presentava l’opportunità di prendere in mano la mia vita e scegliere se cercare un’occupazione stabile in azienda in continuità con ciò a cui ero abituata oppure se fare un inventario dei miei dei miei talenti e competenze, interessi e valori, rispolverare la mia cultura umanistica, capitalizzare le mie esperienze, e creare ex novo qualcosa a mia misura.

La mia avversione per la routine, la curiosità e il senso dell’avventura mi hanno fatto propendere per questa seconda strada, non facile, ma affrontabile con focus, centratura, determinazione, persistenza, impegno, disciplina, gestione delle priorità e soprattutto un grande perché.

Oggi posso dire di svolgere una professione interessante, ricca di stimoli intellettuali e umani, che mi dà il senso di contribuire concretamente alla società, senza essere legata a una location specifica, e che mi permette di dedicarmi alla mia crescita personale, allo studio, alla scrittura (mia passione di sempre) senza mai rinunciare alle mie passioni – comprese quelle materiali. La soddisfazione e l’appagamento per avere creato un business partendo da me stessa, dalla fiducia nelle mie capacità e nella mia visione, oltre ai feedback positivi che ricevo, mi fanno affermare che nel momento in cui sto scrivendo per me il successo è questo.

Analizzando il mio percorso, mi sono chiesta se uno dei fattori del successo non sia riconoscere che si tratta sì di un fenomeno riconoscibile esteriormente, ma che parte da dentro di noi, dall’entrare in contatto con la nostra autenticità, i nostri talenti e i nostri grandi perché e dal sentirsi connessi a quello che si fa. Mi sono chiesta anche se si raggiunge il successo quando lo si persegue in maniera fine a se stessa, o piuttosto se arriva dalla dedizione per la realizzazione di un sogno.

Per darmi una risposta ho deciso di confrontarmi con chi ha avuto successo e ho radunato, da ambiti diversi, dodici professionisti che stimo dal punto di vista lavorativo e personale, persone che hanno avuto un “click” ad un certo punto della loro vita, che l’hanno riconosciuto, accolto e assecondato, partendo da posizioni diverse, con motivazioni differenti e che con passione e impegno sono arrivati dove sono ora. Mi sono fatta raccontare la loro storia, la loro visione del successo, le sfide che hanno incontrato, chi li ha supportati, cosa hanno imparato lungo il percorso e all’arrivo. Ho chiesto di condividere come si fa a capire se si sta vivendo la propria definizione di successo o quella altrui, da dove partire e quali passi fare in pratica, come sostituire abitudini inadeguate con routine produttive, quali qualità coltivare giorno per giorno.

Ne è nata una serie di video interviste che ho deciso di divulgare perché possano valere da esempio concreto per tutti, e il loro messaggio di ottimismo e possibilità possa costituire una fonte di ispirazione per far fare il primo passo a chi sta ancora aspettando di uscire dalla zona di comfort.

Ve li presento.

Debora Conti, Trainer di Programmazione Neurolinguistica formata con Paul McKenna, Richard Bandler e Robert Dilts, ideatrice di Giusto Peso Per Sempre (metodo che applica la PNL alla gestione rapporto con cibo e movimento) e autrice di Bestseller di successo tra cui “Ascolta i grilli e scendi dall’ottovolante (Manuale di indipendenza emotiva)”,  che insegna a superare gli stati emozionali che ci allontanano dai nostri obiettivi sostituendoli con routine produttive.

Matteo Mercadante, Linkedin Marketing Trainer che ha deciso di dedicarsi alle sue passioni e ha realizzato una carriera professionale in giro per il mondo diventando un “Digital Nomad” e ideando il programma “Linkedin Funziona”.

Diletta Marabini, che dopo gli studi in psicologia clinica è partita dalla Romagna alla volta di Kuala Lumpur, dove è diventata Brand Marketing Manager di Omnama, il portale di crescita personale creato da Cecilia Sardeo, e eco-fondatrice di Incitement Italy , il movimento per l’innovazione professionale che aiuta i giovani (di età anagrafica e di spirito) a diventare concretamente pieni padroni della propria vita.

Marco Nieri, Ecodesigner, Bioricercatore ed esperto in salute dell’habitat, fortemente motivato ad agire per la qualità e l’armonia del nostro ambiente, ha colto una flessione di mercato del settore da cui proveniva per studiare i campi bio-elettromagnetici delle piante, riuscendo a progettare ambienti e paesaggi che influiscono positivamente sul benessere delle persone.

Lara Ghiotto, ideatrice del metodo Business del cuore™, ha scelto di mettere in discussione la sua laurea in ingegneria e un lavoro di progettista di impianti fotovoltaici,  per avviare un processo di autoconoscenza molto profonda che l’ha portata creare una professione che riflette i suoi valori, quello che ama e che valorizza le sue unicità.

Mario Maresca Esperto di Neuroscienze, Executive Coach e consulente organizzativo, laureato in biologia con specializzazioni internazionali nello studio del comportamento. Da sempre è appassionato dei collegamenti tra le funzioni del cervello e del sistema nervoso con le azioni che gli esseri umani compiono. Questo l’ha portato a introdurre il linguaggio delle neuroscienze nelle organizzazioni e nel suo lavoro come coach, in modo da aiutare chiunque a trarre il massimo da sé.

Daniela Ardelan, arrivata da sola 10 anni fa in Italia con una bambina piccola, una laurea in psicologia non riconosciuta nel nostro paese e il sogno – che ora ha realizzato –  di contribuire alla società, organizzando  eventi di formazione dal vivo su crescita personale benessere, salute.

Mattia Rossi Esperto di Comunicazione, Leadership Executive Coach che porta il suo approccio umanistico nelle aziende sostenendo e accompagnando manager, imprenditori, professionisti nella creazione di un ambiente ospitale, fatto di relazioni costruttive e produttive. E’ trainer di DoLquest, questionario sistemico per conoscere i propri processi decisionali e scoprire le proprie risorse.

La dottoressa Leslye Pario Esperta in alimentazione e nutrizione e Wellbeing Coach, quando ha rilevato che solo l’alimentazione non bastava a portare risultati duraturi ai suoi clienti, ha cominciato ad integrare nella sua pratica specialistica tecniche potenti in grado di modificare comportamenti non utili  ed ha ideato il metodo C.A.L.M.A.®il primo nel suo genere in Italia che comprende tecniche di Coaching, Pensiero Positivo, Naturopatia, Yoga, Respiro e Meditazione associate alle nuove ricerche di alimentazione e nutrizione.

Alberto Vezzani insegnante Certificato Anusara® Yoga e ideatore di yogare.eu, il primo studio di Yoga on line in Italia, che ha lasciato una vita rivolta alla ricerca del successo esteriore e ricca di beni materiali per riappropriarsi della sua autenticità e scoprire il Dono che tutti noi abbiamo dentro, e che gli ha permesso di ricontattare la felicità in armonia con i suoi valori più alti.

La dottoressa Viviana de Pace, Ginecologa, Esperta in Medicina Tradizionale Cinese, che, partendo dagli studi sul collegamento tra schemi mentali, felicità e salute, ha iniziato ad utilizzare questo approccio sulle pazienti e a proporre videocorsi ed eventi dal vivo per le donne dove prospettare la possibilità che un disagio fisico possa essere colto come un’opportunità e rivoluzionare il proprio stile di vita con miglioramenti profondi.

Chiara Sighel Life Coach Evolutiva, una vita apparentemente serena  poi un uragano improvviso sconvolge la sua serenità e l’equilibrio “perfetto” che si reggeva su di un continuo “fare” per non fermarsi a pensare. Percorsi di introspezione ed esempi illuminanti la portano a capire di dover cercare la serenità in se stessa e il suo centro e a voler trasmettere alle altre persone come imparare l’amore per se stessi e la fiducia nelle nostre infinite possibilità.

Dalle chiacchierate emerge che il vero significato del successo va ben al di là delle definizioni comuni e dagli  indicatori esteriori tangibili. Al contrario: il vero successo è diventare la migliore versione di se stessi, vivere una vita autentica, in connessione con il proprio cuore, esprimendo i propri talenti, dedicarsi alle cose che fanno battere il cuore e brillare gli occhi, vivere una vita felice per rendere questo mondo un posto migliore per tutti.

Noi che abbiamo realizzato la nostra visione e stiamo vivendo la nostra personale ed unica definizione di successo possiamo confermare che ognuno di noi può raggiungerlo.

E tu? Qual è la tua definizione di “successo”? Quanto sei vicino a raggiungerlo?

Scopri i fattori del successo iscrivendoti gratuitamente qui www.angelasanti.it/12


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2 COMMENTI

  1. Qual è il vero successo?
    Lavorare per la propria gloria, ossia per Babele o lavorare per la gloria di Dio, ossia per Gerusalemme?
    La gloria di Babele è effimera mentre quella di Gerusalemme è eterna.

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