La Legge di Stabilità 2017 è stata presentata dal Premier Renzi, sul capitolo Riforma Pensioni però rimangono ancora aperte alcune incertezze.

Di seguito le novità che entreranno il vigore dal primo maggio 2017.

Per saperne di più RIFORMA PENSIONI: COSA CAMBIA

Riforma pensioni: ecco come funzionerà l’APE


L’Ape, ovvero l’intervento che permetterà l’uscita anticipata dal mondo del lavoro a chi ha compiuto 63 anni e 7 mesi, presenta delle questioni ancora da definire.

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Tra le novità, è cambiata la penalizzazione annua media, anziché il 5-7% ipotizzato durante queste settimane, si è arrivato ad una percentuale del 4,5-4,6% grazie alla detrazione fiscale del 50% che permetterà di buttar via l’onere del prestito ponte.

L’anticipo pensionistico inizierà con una fase sperimentale con i nati tra il 1951 e il 1953 ai quali sarà permesso di andare in pensione una volta compiuti i 63 anni grazie ad un prestito ponte da restituire, appena maturati i requisiti, in 20 anni in 240 rate.

slide renzi

Ape social: ecco come è cambiata la situazione dei lavoratori usuranti o dei precoci

Nonostante le varie trattative dei giorni scorsi tra Governo e Sindacati, sono cambiati i requisiti per usufruire dell’Ape Social, infatti non saranno più necessari 20 anni, ma 30 se il lavoratore è in cassintegrazione e 36 in tutti gli altri casi.

Un altro cambiamento c’è stato anche sugli oneri relativi al rimborso del prestito, la somma chiesta dai sindacati era di 1.650 euro, ma il Governo si è fermato a 1.350.

Inoltre, sono stati definite le categorie dei lavoratori che svolgono attività pesanti o rischiose alle quali si può effettuare un trattamento agevolato, nello specifico sono: maestre d’asilo, macchinisti e autisti di mezzi pesanti, lavoratori del settore edile e addetti alle sale operatorie. Sono lavoratori la cui gravosità del lavoro potrebbe portare a malattia professionale o rischio di infortunio. E oltre a queste beneficeranno dell’Ape social anche disoccupati, o persone senza reddito oppure invalidi e lavoratori che si occupano della cura di parenti di primo grado con disabilità grave.

Lavoratori precoci: ecco le condizioni previste

I lavoratori che sono entrati nel mondo del lavoro prima della maggiore età possono andare in pensione con 41 anni di contributi. Ma dovranno avere gli stessi requisiti previsti dall’Ape social, cioè essere disoccupati senza ammortizzatori sociali, disabili o rientrare tra le categorie dei lavori faticosi. Però l’elemento da non perdere assolutamente di vista è che questi devono aver versato almeno 1 anno di contributi prima dei 19 anni.

Le quattordicesime previste per le pensioni basse

Nella nuova manovra finanziaria è previsto un aumento della quattordicesima per i pensionati con assegni che non superano i 1000 euro, precisamente per chi già la riceve si passerà da 100 a 150 euro, per quelli che la riceveranno dal prossimo luglio si passerà da 336 a 504 euro.

Infine, il Governo per agevolare l’uscita dal mondo del lavoro ha apportato due modifiche:

  • ricongiunzione dei contributi, ha previsto il cumulo gratuito per i contributi previdenziali maturati in diverse gestioni pensionistiche;
  • criteri relativi ai lavori usuranti: è prevista la possibilità di anticipare la pensione di 12 o 18 mesi.

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5 COMMENTI

  1. la sig.ra fornero avrebbe dovuto consigliarsi con la tanto vituperata casalinga di voghera; tutti ne avremmo tratto giovamento. bengi

  2. Mi dispiace tanto, ma questo governo ma anche i sindacati dividono sempre i lavoratori in lavoratori di serie A e di serie B……vedi la questione lavori usuranti. Perchè in questa categoria non vengono presi in considerazione anche chi ha lavorato nel settore chimico e gomma-plastica? Queste persone nella loro cariera lavorativa sono spesso venuti a contatto con sostanze chimiche che con il passare degli anni sono state tolte dal mercato perchè riconosciute pericolo e portatrici di tumori. E quindi perchè non rientrano nella categoria dei lavori usuranti o pericolosi?????

  3. non mi pare siate molto aggiornati sulle pensioni i vs scritti sono pieni di imprecisioni deleterie

  4. purtroppo la MALEDETTA LEGGE FORNERO continuerà ancora a fare disastri tra la gente, costringe i vecchi (stanchi e demotivati) a lavorare mentre la disoccupazione giovanile raggiunge livelli record oltre il 39% e quest’anno 100.000 giovani italiani sono stati costretti a cercare lavoro all’estero…… l’APE forse qualcosa farà per disoccupati e disabili ma per tutti gli altri resta un vero e proprio IMBROGLIO/TRUFFA…… il 4 dicembre votando NO abbiamo la prima possibilità di bocciare la politica di renzi anche se ieri sera da Obama egli ha dichiarato che in caso di vittoria del NO non succederanno cataclismi (cioè non si dimetterà)….

  5. buoni sono giuseppe da Cava d . Terreni . Sa.. domanda, per quei lavoratori super precoci che hanno cominciato a lavoratore come apprendistato tra gli anni 1971 / 1975 e che hnno fatto Formazione Professionale in Apprendistato riconosciuto dal Ministero del Lavoro ma non accreditato sul montante contributivo dall’Inps per falsa interpretazione e mancata applicazione della normativa sull’apprendistato progresso cosa succede ( circa tre anni di contributi previdenziali) cosa succede . Con i contributi che aspettavano agli apprendisti del tempo non avremmo bisogno ne dell’Ape e ne dei requisiti di 36 anni ma saremmo gia dovuti andare in pensione con le regole della Fornero , in più l’INps ci dovrebbe riconoscere anche gli arretrati di pensione . Per questi motivi ho avviato azione legale contro l’INps , prego la direzione di contattarmi vi baro notizie e dossier sulla più grande TRUFFA e EVASIONE contributiva fatta dall’Inps a danno dei lavoratori precoci/apprendisti tra il 1972 gia 1978 con l’ingresso della legge n. 845/78 sulla formazione professionale delle competenze bello stato e delle Regioni vedi articoli n.117 e 118 della Costituzione con la relativa modifica dell’articolo V , per queste motivazione e per altre volerò anche si al referendum per eliminare se possibile tanta insufficienza e poltrone all’interno delle Istituzioni. Prego la direzione di contattarmi per ulteriori dettagli sulla truffa messa in essere dall’Inps SULLA VECCHIO APPRENDISTATO MINORILE. Giuseppe Sorrentino .

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