ticket sanitario 2016

Ci sono delle categorie di cittadini che sono esenti dal pagamento del ticket sanitario? Nella maggior parte dei casi, infatti, chi può usufruire del ticket deve pagare un costo massimo di 36 euro.

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Ticket sanitario: chi può non pagare?

Sussistono dei casi specifici in cui il cittadino può non pagare il ticket per prestazioni medico sanitarie. Sono esenti dal pagamento, nello specifico:


– gli invalidi;

– i contribuenti che si trovano in gravi difficoltà economiche;

– chi soffre di particolari patologie;

– le donne in stato di gravidanza.

Vediamo nel dettaglio ciascuna categoria.

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Gli invalidi

Innanzitutto sono esenti dal pagamento del ticket sanitario gli invalidi di guerra e per servizio appartenenti alle categorie dalla I alla V, gli invalidi civili e gli invalidi per lavoro con una riduzione della capacità lavorativa superiore ai 2/3 e gli invalidi civili che hanno diritto all’assegno di accompagnamento. Non devono pagare anche i ciechi e i sordomuti, le vittime della criminalità organizzata o del terrorismo e gli ex-deportati nei campi di sterminio nazisti.

Gli invalidi che, invece, non appartengono a nessuna di queste categorie possono ottenere l’esenzione dal ticket soltanto, però, per la prestazione che riguarda la rispettiva invalidità e dietro presentazione del relativo certificato di invalidità.

I cittadini in gravi difficoltà economiche

I cittadini di età inferiore a 6 anni, o superiore a 65 anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.152 euro, non pagano il ticket. Non sono tenuti al versamento i disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263 euro.

Esenti anche i titolari di pensioni sociali e i titolari di pensioni al minimo di età superiore a 60 anni e appartenenti a un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263 euro.

Il paziente, per ottenere il certificato per l’esenzione dal ticket per reddito, deve compilare un’autocertificazione e presentarla all’Asl di competenza insieme a un documento di identità e alla tessere sanitarie. Nel momento in cui i requisiti per usufruire dell’esenzione vengono meno, il cittadino è tenuto a informare la sua Asl.

L’esenzione per patologia

Chi è affetto da determinate patologie croniche e malattie rare è esente dal pagamento del ticket sanitario. L’elenco di tali patologie è consultabile sul sito internet del Ministero della Salute. L’esenzione comprende tutte le prestazioni specialistiche relative al trattamento di queste malattie e al successivo monitoraggio.

Le donne in stato di gravidanza

Infine, sono le donne in stato di gravidanza l’ultima categoria esente dal pagamento del ticket, anche se in alcuni casi particolari. Nello specifico, possono accedere gratuitamente a visite ostetrico-ginecologiche durante la gestazione, monitoraggio della gravidanza in caso di minaccia di aborto o situazione di rischio, e analisi in fase preconcezionale per accertare eventuali elementi a rischio per una futura gravidanza.


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