pensione anticipata novità

In materia di anticipo pensionistico, il cosiddetto APE, al centro del tavolo di confronto sulla Riforma Pensioni al quale lavorano Governo e sindacati, si prospettano alcune novità.

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Pensione anticipata


Potranno usufruire  dell’APE, tutti i lavoratori a partire dall’età di 63 anni: il periodo che si anticipa, quindi, sarà di 3 anni e 7 mesi.

A questo risultato sono giunti, lunedì scorso, i sindacati e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, riuniti presso il Ministero del lavoro. La sperimentazione di tale sistema sarà di 2 anni, così come dichiarato dal segretario confederale Uil, Domenico Proietti.

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A cosa puntano i sindacati

Se da un lato, le parti sociali premono affinché non siano previste penalizzazioni per i disoccupati di lungo corso, chi ha svolto lavori usuranti e chi ha iniziato a lavorare molto presto, dall’altro, per quanto riguarda le pensioni già in essere, la richiesta è di ampliare la quattordicesima a tutti coloro che hanno un reddito che si aggira intorno ai 1.000 euro.

Pur non avendo preso parte al confronto, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, a margine di un incontro alla Camera di Commercio italo-tedesca, a Milano, su un eventuale accordo con le parti sociali si è dichiarato fiducioso: “Credo che comunque sia importante e ragionevolmente prevedibile un apprezzamento del lavoro che abbiamo fatto e stiamo facendo proprio perché abbiamo portato questo tema dentro la legge di bilancio e lo faremo in maniera condivisa o, comunque, a seguito di un confronto molto approfondito”.

Anticipo pensionistico

Attraverso il nuovo meccanismo di anticipo pensionistico, in teoria in vigore a partire dal 2017, si consentirà permetterà a tutti i lavoratori nati tra i 1951 e il 1954 di andare in pensione in anticipo rispettivamente di 1, 2 o 3 anni e 7 mesi, caricandosene parzialmente del costo.

Si ricorda, infatti, che chi richiederà l’APE aderirà ad un prestito previdenziale della durata ventennale, con avrà un costo variabile a seconda sia dell’importo della pensione che della durata dell’anticipo, prevedendo dal 4-5% al 15%.

Anticipo pensionistico gratuito: per chi?

Il sistema, però, è stato pensato per essere completamente  senza costi per i disoccupati e i lavoratori in condizioni disagiate. Inoltre, ulteriore novità emersa dall’incontro di lunedì, la rata di ammortamento dovrebbe azzerarsi per quanto attiene le pensioni che arrivano a 1.200 euro netti, variando invece tra i 50 e i 60 euro al mese per 20 anni  per tutti gli altri per quanto riguarda gli anticipi di 1 anno, raggiungendo i 150-200 euro al mese per  gli anticipi di 3 anni.

Precoci e lavori usuranti

Tra le novità emerse dal confronto sindacati-Governo, la Riforma Pensioni (da inserire nella prossima legge di Stabilità) prevede condizioni maggiormente vantaggiose per i lavoratori precoci e per quelli che hanno svolto lavori usuranti.

Su queste tematiche, però, “c’è ancora un confronto in corso”, hanno ribadito i sindacati. Per quanto riguarda le mansioni considerate usuranti, dovrebbero rientrarvi nuove categorie come quelle dell’edilizia, delle maestre d’asilo e degli infermieri.

Ricongiunzioni contributi gratuita dal 2017?

Misure vantaggiose per i lavoratori sembrano prospettarsi anche sul fronte della ricongiunzione dei contributi, un sistema che attualmente è troppo costoso per gran parte dei lavoratori. Come riporta il quotidiano La Repubblica, a partire dal 2017, infatti, pare che la ricongiunzione diverrà a titolo completamente gratuito.


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33 COMMENTI

  1. Sono un EX ALPINO TIRATORE SCELTO di 61 anni … sono convinto
    che qualche colpo lo metterei a segno …che dite!!??

  2. la soluzione migliore è il raggiungimento di quota 100 tra età e contributi, e pagare la pensione in base ai contributi versati, solo così forse riusciamo ad andare in pensione e far posto per i giovani

  3. Ho dimenticato ma la proposta dell’on. DAMIANO E GNECCHI mi sembra essere la piu’ giusta e compatibile con molte esigenze,invece e’ stata scartata.
    era la pu’ giusta secondo me.
    Saluti

  4. ma ci rendiamo conto di quello che ci stanno proponendo?andare in pensione con i nostri soldi e pagarci gli interessi da usura ,il sig Cazzola dovrebbe andare a parlare in africa almeno quelli li puo’ convincere della stupenda legge fornero,io non voglio nemmeno pensare a quello che mi chiederanno come APE ho 61 anni e 39 di contributi e avrei voluto chiedere l anticipo di tre anni a 63 .Siccome hanno detto da un calcolo fatto dai sindacati che verrei a prendere circa 1600 euro lordi sicuramente da quello che si legge dovrei regalargli alle banche e alle assicurazioni come minimo 400-500 euro al mese,ma vi sembra possibile?
    Quindi verrei a prendere come uno che prende una pensione di mille euro al mese,ha non ho capito se su questa cifra ci dovrei pure pagare le tasse che sarebbe assurdo,speriamo che vadano tutti a casa al piu’ presto
    Aspettavo con ansia un po di anni indietro la quota 97 e mi sembrava irraggiungibile adesso sono gia’ arrivato a quota 100 e nel mio caso dovrei arrivare a quota 110.
    Ma vi sembra giusto? e le pensioni d’oro non si possono toccare ha detto il caro Nannicini che ha studiato alla Bocconi,vorrei vedere lui quando e quanto prendera’ di pensione,non se ne puo’ piu’dobbiamo fare qualcosa
    Volevo aggiungere ma i sindacati da che parte sono? mi sorge un dubbio.
    Scusate il mio sfogo.

  5. Volevo sapere se la cosiddetta ape e’ stata approvata in definitiva. sono nata nel 1954, ho 32 anni di contributi nel settore privato, disoccupata da anni. posso usufruirne?
    rita

  6. volevo sapere se la cosiddetta ape e’ stata approvata in definitiva. sono nata nel 1954 , ho 32 anni di contibuti, disoccupata da anni. posso accedere all’ape senza penalizzazioni?

    rita

  7. ho letto tutto e sono in genere d’accordo con tutti, tutti abbiamo motivazioni giuste ma quasi nessuno esprime la propria disponibilità a votare NO al REFERENDUM COSTITUZIONALE….. votare NO al REFERENDUM COSTITUZIONALE è l’unica speranza di mandare a casa questa banda di furbi o di incapaci che, per difendere gli interessi di BANCHE e ASSICURAZIONI, preferiscono affamare il popolo che trattano come sudditi…….
    peggio di questo attuale governo ricordiamo il famigerato Monti/Fornero e votare NO al REFERENDUM COSTITUZIONALE è L’UNICA NOSTRA POSSIBILITA’ PER “RENZI A CASA”

  8. Ho 63 anni e mezzo ho 31 anni di contributi circa e sono disoccupato dal 2005, posso finalmente vedere la mia pensione prima che sia troppo tardi?

  9. Bisogna smetterla di dire che l’APE aiuterà chi è disoccupato. Si trascura e viene detto in sordina il fatto che è stato messo un limite di Reddito, peraltro bassissimo, al di sopra del quale pare che le penalizzazioni saranno piene senza neanche gradualità calcolata sulla parte di reddito eccedente il limite di reddito (un vera e propria cervellotica soluzione). Così si penalizzano proprio quei lavoratori, ormai disoccupati di lunga durata perché in mobilità ormai in scadenza, e che si sono pagati negli anni fior di contributi per assicurarsi una pensione decente. E stiamo parlando di pensioni da 1601 a 3000 euro LORDI che al netto non supereranno pensioni da 1300 a 2400. Nel frattempo però le cosiddette pensioni ricche non si possono toccare perché si rischierebbe di far danni (a detta dell’on. Nannicini). E i Danni che faranno a alla tipologia di pensionandi su esposta? Per questi si prevedono rate intorno ai 500-600 euro per 20 anni per 3 anni di anticipo pur essendo disoccupati, un vero e proprio STROZZINAGGIO DI STATO, visto che a 63 anni senza lavoro le alternative sono davvero poche!! Forse la gente non sa che questo è un altro regalo della nostra “Amatissima” EUROPA, che ha chiesto al Governo di mettere paletti stretti anche sulle categorie Disagiate ed il Governo ha ovviamente eseguito, fregandosene della sofferenza della gente, ma proteggendo chi invece i sacrifici potrebbe veramente farli con redditi da pensione elevatissimi.

  10. C’è chi in pensione non se la cava proprio male. E allora ecco chi percepisce un vitalizio più alto tra i politici lasciati a casa nelle ultime elezioni. Al primo posto si piazza Roland Riz, esponente della Südtiroler Volkspartei che percepisce mensilmente 6.331 euro netti. Si sottolinea “netti”. L’ex presidente della Camera Gianfranco Fini, riceve ben 5.614 euro ogni mese. Walter Veltroni prende 5.373 euro Massimo D’Alema 5.283.
    Meglio di loro stanno però Francesco Rutelli, 5.755 euro netti e anche il leghista Roberto Castelli, ex ministro della Giustizia, che riscuote 5.785 euro. Restando nell’alveo del centrosinistra troviamo i nomi di Enzo Bianco (4.990 euro), Marco Follini (4.913), Pierluigi Castagnetti (4.908), Arturo Parisi (4.704) e Tiziano Treu (4.452). Situazione molto simile nel centrodestra, dove nell’elenco compaiono Margherita Boniver (5.100), Enrico La Loggia (5.079), Claudio Scajola (4.656 euro), Marcello Pera (4.475), Marcello Dell’Utri (4.424), Lamberto Dini (4.077), Giorgio La Malfa (5.759 euro).
    In classifica anche Antonio Di Pietro, che oltre ad aver visto la sua Italia dei Valori sfaldarsi e perdere ogni rilevanza numerica, nei sondaggi ormai gira attorno all’1%, deve anche accontentarsi di un vitalizio di soli 3.702 euro. Ultima in classifica Cicciolina che, per aver lavorato solo cinque anni riceve ogni mese 2100 euro.

  11. Lamentarsi e a far solo delle chiacchiere non serve a niente. Purtroppo noi Italiani non abbiamo più nessun carro AL QUALE POTERCI APPOGGIARE. Questo, i nostrI POLITICANTI, lo sanno bene, e non a caso il nostro Paese è governato dai “NON ELETTI DAL POPOLO ITALIANO.” Ci governano come facevano i BARBARI, raziando e spolpando tutto quello che c’è. Qaundo si presentano in televisione sembrano agnellini mansueti con propositi sociali e patriottici, ma alla resa dei conti sono lupi di branco. Venendo alla chimera della pensione anticipata, che è una FREGATURA. Noi speravamo in una proposta a condizioni “normali, sopportabili, equi, logici, umani, di buon senso, con giustizia ecc. ecc.”, nulla di tutto questo. Un normale cittadino con un normale stipendio da impiegato di concetto, che ha studiato, ha lavorato con responsabilità, faticando nel rispetto delle leggi e delle regole, con 63 anni e 1/2 con 40 anni di contributi tutti versati in modo lineare, e che ha il desiderio di viversi la famiglia, gli affetti, ricevere la propria liquidazione per aiutare i figli, vivere la propria vita insomma, se vuole anticipare la quiescenza, dovrà farsi salassare, ancora una volta, con una penalizzazione esagerata, cioè un bel furto in barba ai propri sacrifici, e indebbitandosi con banche, accendendo polizze assicurative a garanzia del prestito, e per 20 anni, se campi, ti danno l’elemosina. Mi dicono che stanno studiando, anche il vincolo della liquidazione a stessa garanzia del prestito. Diciamo che preferisco buttare il sangue al lavoro, piuttosto che farmi rovinare da questi scellerati. E speriamo che fra qualche tempo non verranno ancora fuori con qualche altra trovata truffaldina! MEDITIAMO GENTE … MEDITIAMO!

  12. I CONTRIBUTI DA NOI VERSATI NEI 40 ANNI E PASSA DI SERVIZIO NON GENERANO NESSUN INTERESSE, MENTRE IL GOVERNO PER MANDARCI IN PENSIONE 3 ANNI PRIMA PRETENDE CHE PAGHIAMO ALLE BANCHE UN INTERESSE DEL 15/20 % PER 20 ANNI.SUI NOSTRI CONTRIBUTI ACCUMULATI!!!! NOTATE CHE QUALCOSA NON QUADRA ?????

  13. Mi associo pienamente al giudizio dato da Giovanna Manca …..tutte parole sacrosante che comunque a questi sordi non giungeranno mai perchè non curanti delle nostre proteste.
    Posso solo aggiungere : con quali cognizioni vengono stilati gli elenchi dei lavori usuranti se non hanno mai lavorato in vita loro ? Ogni lavoro può essere considerato stressante e ciò dipende da svariati fattori . Se verranno stilati elenchi di professionalità cosiderate “stressanti” saranno da considerarsi discriminatori ed anticostituzionali nei confronti di tutte quelle non in elenco.
    Questa classe politica incompetente ed inconcludente può solamente che tornarsene a casa.

  14. Quelli nati nel 1951 devono ancora compiere 63 anni, come al solito chi ci governa i conti li fa sempre a modo proprio.

  15. QUESTI COMMENTI SECONDO ME SERVONO A BEN POCO DOBBIAMO TUTTI UNITI RIBELLARCI E SCENDERE IN PIAZZA COME FANNO NELLE ALTRE NAZIONI, I SINDACATI SERVANO A BEN POCO SONO TUTTI D’ACCORDO CON I POLITICI. DOPO 40 ANNI DI LAVORO ABBIAMO IL DIRITTO SACROSANTO DI AVERE UNA PENSIONE CHE CI PERMETTA DI VIVERE DIGNITOSAMENTE, IN CASO CONTRARIO I POLITICI DEVONO LAVORARE PER PIU’ DI 40 ANNI CON LA STESSA PENSIONE CHE DANNO A NOI.

  16. Nicola laprano io al 31/12/2016 compio 42 anni e 10 mesi di contributi e 62 anni di età quanto posso accedere alla pensione

  17. sul tavolo delle trattative ci sono ape-precoci – e usuranti ma mi pare che non esiste alcuna proposta per chi ha perso il lavoro come nel mio caso nel 2009 e ad oggi ho 60 anni di età 40 di contributi senza nessun ammortizzatore sociale e senza nessun reddito.Credo che queste situazioni devono avere la priorità nella discussione tra governo e sindacati, invece di preoccuparsi di chi ha un posto di lavoro.

  18. Certo che per studiare un piano simile devono aver trovato dei cervelloni inverosimili. Pago oltre 40 anni di contributi e par aver la pensione devo accendere un mutuo che alla fine ha quasi un tasso da usuraio. D vino aver preso l,ennesimo laureato alla Bocconi per una genialata simile. Complimenti! Signori politicanti e tecnici una domanda: ma vi siete mai guardati allo specchio chiedendovi se siete sicuri di essere persone meritevoli di rispetto?

  19. la MALEDETTA LEGGE FORNERO continuerà a fare disastri nelle aziende e tra la gente perché questo governo di furbi o di incapaci ha la facciatosta di proporre al popolo la truffa dell’APE….contro renzi, Cazzola, Nannicini, Padoan, Zanetti, Boschi, Poletti ecc. e per RENZI A CASA è sempre più necessario votare NO al REFERENDUM COSTITUZIONALE

  20. quando vi viene voglia di lamentarvi di questa banda di cialtroni preoccupati solo di mantenere intatti i loro inverecondi privilegi, pensate a me; forse troverete conforto…. : artigiano, 64 anni e mezzo, quasi 43 anni di contributi versati (quota 107!), già invalido civile al 55% per Morbo di Crohn, costretto a chiudere l’attività al 31 Maggio 2016 per sopraggiunta infermità alle mani (rizoartrosi e morbo di dupuytren), candidato cartonato perchè di pensione non se ne parla chissà per quanto tempo ancora. Vi saluto sperando di avervi confortato; e se per caso, oltre che lamentarci su internet, vorremo far capire in altro modo le nostre ragioni a lor signori chiamatemi. Con i piedi posso ancora fare qualcosa…….

  21. Questo governo di furbi o di incapaci o di ciarlatani poteva proporci soltanto l’imbroglio/truffa dell’APE e non potrà fare altro di diverso….abbiamo sentito ieri sera Cazzola bearsi ed affermare, con la faccia che ha, che la legge fornero ci qualifica agli occhi del mondo….. ma quella faccia di Cazzola non ha bisogno di ulteriori commenti perché si commenta da sola… si beatifica la MALEDETTA LEGGE FORNERO che è l’origine dei nostri problemi e noi possiamo punire tutti quelli che hanno la faccia di Cazzola votando NO al REFERENDUM COSTITUZIONALE

  22. A sessanta anni avrò contributi sempre regolarmente versati per 41/2. In questo caso cosa prevede la nuova legge ?

  23. Sono in pieno accordo con il commento della Signora Giovanna Manca. Cosa stiamo aspettando prima di ribellarci veramente a questa dittatura mascherata da repubblica? Dobbiamo dire basta e far tornare a casa questi pseudo-governanti che nessuno ha votato ma che pongono e dispongono a loro piacimento dicendo però che il tutto è per il bene del paese……………Dobbiamo una volta per tutte scendere nelle piazze compatti ed uniti con l’unico intento di vedere una volta per tutte riconosciuti i nostri sacrosanti diritti di cittadini.
    Per quanto riguarda poi le pensioni, qui si apre un capitolo a parte: parole, parole, parole, parole, parole……ma di concreto quasi “ZERO”. In questi anni di fornero-dipendenza, tutto quello che poletti e soci (compreso gli inetti sindacati) sono riusciti a partorire è stata la ridicola APE e l’ancora più esilarante part-time per gli ultimi anni di lavoro.
    CI STANNO PRENDENDO COSTANTEMENTE PER IL CULO E NOI, PECORONI, GLIELO METTIAMO SEMPRE PIU’ A DISPOSIZIONE!

  24. Buon giorno … mi chiamo Salvatore, sono nato nel 1957 . ho 58 anni e 9 mesi. Ho lavorato come AUTONOMO fino al 31/12/2012 e sono disoccupato dal 2013 e ho versato 27 anni. Quanto stanno decidendo avrà efficacia quando compirò 63 anni ? Secondo un calcolo dell’inps io andrò in pensione il 1 settembre 2024 con un’importo mensile di circa 700 euro, Vista la mia precarietà mi accontenterei !!!

  25. sul tema della ricongiunzione dei contributi versati in piu’ casse il GOVERNO deve essere chiaro !!!! la ricongiunzione è possibile anche tra cassa dipendenti e gestione separata??? sembrerebbe di no!!!

  26. LA PIU’ GRANDE PRESA IN GIRO PERPETRATA DA QUESTO GOVERNO DI INCOMPETENTI, INCAPACI, FALSI E CIARLATANI, GENTE CHE NON HA MAI LAVORATO IN VITA SUA NEPPURE UN GIORNO E CHE NON RINUNCIA NEPPURE AD UN CENTESIMO, PER LORO SOLO DIRITTI PER NOI SOLO LACRIME E SANGUE, TUTTO QUESTO CON LA COMPLICITA’ DI SINDACALISTI ALTRETTANTO INCAPACI E INSIGNIFICANTI.

    A P E = FURTO IN PIENA REGOLA E FORMALMENTE LEGALIZZATO, CON LA BENEDIZIONE DEI SINDACATI-

    COMPLIMENTI VIVISSIMI AL NOSTRO ROTTAMATORE E A I SUOI PSUDO MINISTRI BOCCONIANI
    E ….GRAZIE A QUESTO POPOLO CHE ANESTETIZZATO DALLA PUBBLICITA’ DI REGIME CONTINUA A DORMIRE PACIFICAMENTE.
    ASPETTIAMO, ASPETTIAMO, ASPETTIAMO ANCORA A RIEMPIRE LE PIAZZE FINO A QUANDO OLTRE A CALPESTARE TUTTI I DIRITTI, OLTRE A RENDERCI ORMAI SCHIAVI ….VERREMO ANCHE FISICAMENTE ELIMINATI PERCHE’ INSERVIBILI –

  27. Non capisco perché i diritti acquisiti sono soltanto quelli di quei signori che noi abbiamo in parte autorizzato a governarci e i diritti di quelle persone che hanno cominciato il loro sistema contributivo negli anni 70 non hanno acquisito niente anzi vengono continuamente penalizzati con allungamenti guarda gennaio 2016 altri 4 mesi è una vera vergogna.

  28. Cara signora si faccia pagare la sua bella e meritata liquidazione, i figli facciamoli assumere per merito e non per nepotismo o altro.

  29. Avrei una proposta da fare a questo governo e ai sindacati: da sondaggi effettuati da noi lavoratori pubblici, ci sono parecchi di noi che hanno figli e nipoti a carico perchè disoccupati e senza lavoro, siamo disposti a rinunciare parte della ns. liquidazione se vennisse assunto un figlio al posto nostro. Il governo che ci tassa e ci tartassa ingiustamente, avrebbe un disoccupato in meno in cambio della liquidazione costata anni di sacrifici e sudore!!! Che ne dite?????

  30. ho 63 e 8 mesi, ho versato 38 anni di contributi, sono dipendente pubblico, ho riscattato 3 anni e 1/2 pagando dei bei soldini e adesso dovrei continuare a pagare le banche e l’assicurazione per andare in pensione?!….Ma siamo diventati matti???

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