Riforma pensioni 2016

Come cambieranno le pensioni e i requisiti per andarci?

La decisione tanto attesa verrà presa a settembre. Intanto il confronto tra Governo e parti sociali continua per stabile, una volta per tutte, le misure che rientreranno nel pacchetto della nuova Riforma Pensioni e che andranno inserite nella prossima legge di Stabilità.

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Di seguito si analizzano, punto per punto, i principali interventi che con ogni probabilità verranno introdotti in tema di pensioni.

1) Anticipo Pensionistico, prestito bancario e penalizzazioni

Il cosiddetto APE sarà quello strumento grazie al si potrà lasciare il lavoro al massimo 3 anni prima rispetto ai requisiti stabiliti dalla legge.

Pertanto, in base al meccanismo a partire dal 2017 potranno andare prima in pensione i soggetti nati tra il 1951 e il 1953.

Chi decide di optare per questa scelta avrà un prestito (erogato dalle banche) nel corso dei 20 anni di pensionamento successivo. Tuttavia sono previste, per tale scelta, delle penalizzazioni che ridurranno l’importo dell’assegno pensionistico rispetto a quello pieno.

Si tratterà di riduzioni variabili sulla base sia del reddito (l’assegno verrà ridotto di più per i redditi più elevati) che della motivazione dell’anticipo. In quest’ultimo caso, infatti, la penalizzazione sarà maggiore per quei lavoratori che decideranno in maniera autonoma di lasciare prima il lavoro, mentre sarà minore per quelli che perderanno il lavoro non dietro scelta loro ma dell’azienda. Tale penalizzazione rimarrà comunque compresa tra l’1% e il 7-8% (al massimo) all’anno.

2) Estensione della Quattordicesima

Circa la quattordicesima, ossia il bonus che può arrivare fino a 500 euro mensili che a luglio viene incassato dai pensionati meno abbienti, viene ipotizzata un’estensione ad una platea più ampia di beneficiari (altri 2 milioni di pensionati) innalzando il tetto fino a 13mila euro.

Ad oggi prendono la quattordicesima 2 milioni di pensionati, ossia quelli con un reddito al di sotto di 10mila euro lordi l’anno.

Tuttavia l’ipotesi dell’estensione comporterebbe eccessivi costi per lo Stato, di conseguenza è assai probabile che il bonus diventi flessibile, vale a dire più basso mano a mano che cresce il livello di reddito del pensionato e proporzionalmente calano i rispettivi anni di contributi.

Ipotesi alternativa è, invece, quella che non prevede di allargare la platea che recepisce la quattordicesima, ma di semplicemente aumentarla per chi già la percepisce.

3) Ricongiunzione gratuita dei contributi

Rendere nulli i costi per ricongiungere i contributi versati permetterebbe di sommare questi ultimi ad enti di previdenza diversi senza la necessità, attualmente prevista, di pagare una seconda volta. Oltre a ciò la ricongiunzione gratuita consentirebbe di utilizzare i contributi sommati in questo modo sia per la pensione di vecchiaia che anche per la pensione anticipata.

L’assegno verrebbe pagato dai vari enti previdenziali per i rispettivi anni di competenza (cosiddetto assegno pro quota), ognuno secondo le proprie regole di calcolo. In questo modo ci sarebbero vantaggi non soltanto per quei soggetti che hanno lavorato nel settore privato e nel pubblico, ma anche per coloro che hanno riscattato gli anni di laurea.

Stesso discorso anche per i professionisti che, soprattutto nei primi anni di carriera, versano i contributi alle gestioni separate.

4) Lavoratori precoci

Ai cosiddetti lavoratori precoci, ossia coloro che hanno cominciato a lavorare versando regolari contributi tra i 14 e i 18 anni, si pensa di concedere un bonus. Si tratta di 4 o 6 mesi di contributi gratuiti, ossia finanziati dallo Stato. Oltre a ciò, l’ipotesi in ballo è quella di concedere loro di andare in pensione con 41 anni di contributi complessivi.

Anche in questo caso si tratterebbe di un intervento piuttosto dispendioso per le casse dello Stato. In tal senso se per a rientrare nella categoria dei cosiddetti precoci è sufficiente un mese di contributi versati tra i 14 e 18 anni, la platea diventa numerosissima e di conseguenza anche la spesa sarebbe insostenibile. Al contrario, diventa sostenibile se i contributi versati devono coprire almeno un anno.

5) Innalzamento della “no tax area”

Si tratta della soglia di reddito al sotto della quale non le tasse non si pagano. Attualmente la no tax area è di 7.750 euro per i pensionati con meno di 75 anni e di 8mila euro per gli chi ha più 75 anni. In base alle ultime proposte, si pensa di innalzarla a 8.124 euro, la soglia già prevista per i lavoratori dipendenti.

In questo modo verrebbe aumentato l’assegno pensionistico non soltanto a chi ha un reddito sotto gli 8.124 euro ma anche a chi incassa di più.

6) Lavori usuranti

Già ora, le disposizioni sulle pensioni per chi ha svolto lavori usuranti sono più vantaggiose rispetto agli alle altre categorie di lavoratori.

Al momento si prevede di ampliare il bacino dei soggetti rientranti in questa categoria, eliminando alcuni parametri oggi vigenti, come ad esempio quello che vuole che la mansione usurante debba esse stata svolta per almeno 7 degli ultimi 10 anni di lavoro.

In alternativa, si prevede la possibilità di eliminare le cosiddette finestre di uscita, ossia il periodo che intercorre tra il momento in cui si matura il diritto alla pensione e quello in cui si percepisce effettivamente il primo assegno.


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21 COMMENTI

  1. I nostri “governanti” campano tutti oltre i 90 anni, alcuni arrivano ai cent’anni!! Evidentemente il lavoro che hanno fatto per una vita in parlamento non li ha stressati, né logorati, ma li ha fatti sentire appagati,
    soddisfatti della loro vita,che cosa diceva Andreotti, campato fino a tarda età? Il potere logora chi non ce l’ha.
    Quale è il reddito dei ministri che ci governano? Dove risiedono questi ministri, in Italia o all’estero?
    Noi dobbiamo pagare tutto e guai alle dimenticanze! Arrivano le multe e chi ci controlla magari non risiede in Italia,magari è iscritto all’Aire, magari non è obbligato a presentare il mod. 730, per i propri redditi, nonostante una retribuzione di oltre 200 mila euro!

  2. Mi vergogno di essere italiano ho 54 anni alle spalle 39 anni di contributi lavoro la notte al mercato ortofrutticolo inizio alle 2 di notte questi signori non riconoscono il mio lavoro come usuranti ma scherziamo,ho preso acqua vento e non parliamo dei dolori di lombosciatalgia che ormai persistono quotidianamente mentre questi signori che vanno a lavorare e che non sanno cosa fare devono essere loro i penalizzati non i lavoratori .Renzi vattene hai fatto il tuo tempo sei giovane ma sei il primo che deve essere rottamato forse all’inizio avevo fiducia in te adesso ho capito politicamente che il mio vero partono e il 5 stelle mi auguro che andranno a governare senza aiuto di nessuno solo allora l’Italia potrà cambiare

  3. Se si va in pensione con la clausola ape io voto no al referendum mi sa tanto che Renzi e un’ altro buffone da premettere che io ho 64 anni e 40 fi contributo ne dovrei avere 43 perché ho servito la patria in marina dal 1gennaio 71 al 31 dicembre 76 come volontario ci sono solo 3 gli altri si sono smarriti

  4. Saremo sempre trattati come degli schiavi , bioigna scendere in piazza con i forconi e far paura a chi ci governa

  5. Ci lamentiamo tanto, sempre e……………poi……………..???????? il V U O TO !
    Non protestiamo più nelle piazze, non scioperiamo più, non blocchiamo in nessun modo il paese e poi che speriamo che dall’alto modifichino leggi e provvedimenti che abbiamo lasciato approvare senza fare nulla di rilevante e senza opporci o usando blande forme di protesta che hanno lasciato il tempo che hanno trovato!!!!!!
    COSA STIAMO ASPETTANDO???????????
    Che i ” lor signori” pensino a modificare leggi per noi?
    Che pensino alle nostre necessità?
    Che rinuncino ai loro privilegi acquisiti?
    Che rispettino i NOSTRI DIRITTI ACQUISITI??????????
    B E A T I I L L U S I
    Il popolo francese non ci insegna nulla!!!
    Continuiamo a protestare su mezzi virtuali……………si impressioneranno proprio i nostri signori di Roma!
    se non riusciamo ad ottenere nulla forse dipende anche da noi!

  6. no al referendum! via tutti!chi vi scrive e’ una lavoratrice di 63 anni e 5 mesi con un bagaglio di lavoro di 41 anni ininterrottamente ,praticamente ho lavorato tutt’una vita! e mi dicono che ancora non bastano!ma questi signori che ci governano quant’è che li fanno tutti questi anni di lavoro?loro sono sulle poltrone ad annoiarsi sperando che mentre aspettiamo la pensione moriamo sul lavoro cosi risparmiano pure di darcela! e poi vorrei sapere perchè le nostre pensioni non sono reversibili ai figli mentre i loro vitalizi vengono erogati anche a parenti fino al3 grado in caso di morte!RENZI sei al governo senza che il popolo ti ha votato! ma questo stesso popolo ti manderà a casa!hai completato l’opera del governo MONTI! NON HAI FATTO NIENTE X QUESTO PAESE!!!! i nostri figli devono emigrare all’estero x un lavoro dopo che abbiamo fatto tanti scrifici x farli studiare!accogliamo tutta l’africa …… vediamo se l’economia si riprende!!!!!IO VOTO NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!

  7. Non facciamoci ingannare più da renzi e dalla sua banda di furbi o di incapaci, sempre più NO al REFERENDUM COSTITUZIONALE, oggi gli ultimi sondaggi danno il NO al 53%…..per renzi a casa e contro l’imbroglio truffa dell’APE che peggiora addirittura la MALEDETTA LEGGE FORNERO decisamente sul NO

  8. sono un elettore del pd con 40 anni di contributi, ma questa volta se le cose sulle pensioni non cambiano mi vedrò costretto a non votare niente di quello che propone il pd quindi : niente quota 41 anni di contributi senza limiti di età, niente voti e per il referendum e per le politiche 2018 da parte di tutta la mia famiglia. Se per mancanza di fondi, andate a prenderli a chi non ha versato i contributi ( pensioni d’oro, liquidazioni da capo giro ecc. )

  9. tante riforme ma quella che passa è di mandare sempre tutto in mano alle banche e alle assicurazioni.
    I soldi del TFR se li tengono altri 27 mesi per chi obbligatoriamente si dimette dopo aver compiuto 42 anni e 10 mesi aiutiamo il terzo mondo facendo collette dal popolo,non vi è aumento contratti e al contrario aumenta tutto.Quand’è che la finite. Politici siete vergognosi Renzi mi auguro che dopo ottobre finisca la tua deludente gestione. Chi telo dice è stato sempre di sinistra. State distruggendo la classe media e state aumentando la forbice tra ricchi e poveri. Che dio abbia pietà di Voi tutti.

  10. La MALEDETTA LEGGE FORNERO continua a fare disastri tra la gente comune ma non per renzi, Cazzola, Zanetti, Nannicini, Boschi, Padoan, Morando, Poletti ecc. Loro sono garantiti dai loro privilegi….non sono soggetti alla MALEDETTA LEGGE FORNERO altrimenti la avrebbero già rivista, invece la MALEDETTA LEGGE FORNERO non si può toccare perché interessa soltanto il popolo…. L’unica nostra possibilità, per renzi a casa, è votare NO al REFERENDUM COSTITUZIONALE

  11. Lo abbiamo capito tutti che la MALEDETTA LEGGE FORNERO continua a fare disastri e soltanto questo governo di furbi o di incapaci non se ne rende conto… altrimenti non avrebbe avuto la facciatosta di proporre ai pensionandi l’imbroglio truffaldino dell’APE…. L’unica nostra speranza è votare NO al REFERENDUM COSTITUZIONALE

  12. Sono annichilito , ritengo siamo semplicemente gestiti ormai da molto tempo da persone competenti solo per gli interessi di pochi ,ho 39 anni di contributi e se riuscirò ad avere una pensione sarà un piacere andarmene da questo paese ,quando si arriva a cancellare i diritti conquistati con rinunce di generazioni passate perché i conti non tornano in quanto incompetenti nel gestire un paese ,bhe pensare che sia l’unico modo per gestire un’economia anche se globalizzata hai solo e semplicemente introdotto la schiavitù legalizzata . sarà triste ma me ne andrò.

  13. le donne in pensione a 55 anni, gli uomini anche, esistono lavori psichicamente logoranti: i nostri governanti forse non si logorano mai e ci offrono condizioni di vita difficili a costi molto bassi. Sono ormai demotivato e annichilito di fronte all’inamovibilità dimostrata nei nostri confronti da 25 anni a questa parte; 15 anni fa montezemolo decideva quali fossero gli stipendi da dare agli insegnanti, attualmente confindustria cosa decide?

  14. Sono d’accordo. Una riforma delle pensioni accettabile deve valere per tutti e non per categorie di lavoratori specifici. Se ci sono poche risorse vanno fatti piccoli intervemti come ripristimare la pensione di anzianità anche a 42 anni di contributi e fisssre quella di vecchiaia a massimo 65 anni di età e togliere definitivamente l’aspettativa di vita. Questo vuole la gente fare altro peserà su governo e sindacati.

  15. La MALEDETTA LEGGE FORNERO continuerà a fare disastri e per questo è sempre più necessario liberare l’Italia dal governo dei furbi o degli incapaci….. e l’unica nostra possibilità è votare NO al REFERENDUM COSTITUZIONALE

  16. La cosa che più sconcerta, è il senso di impotenza che ti prende come onesto cittadino, difronte a scelte e leggi che la politica ha fatto. Se bisognava trovare risorse, perché il nostro paese era quasi in bancarotta. Andavano cercate in tutte le direzioni, anche la politica deve fare la sua parte. Se è così facile per decreto tagliare le pensioni, perché non farlo anche per i vitalizi, i loro stipendi? È di ieri la bagarre alla Camera per non tagliarsi nulla, oltre allo stipendio hanno i rimborsi spese, proprio uno bello spettacolo. Ricordo che tempo fa la commissione Giovannini incaricata di quantificare gli stipendi dei parlamentari nazionali e europei, dovette rinunciare nella impossibilita’ di arrivare al dunque. Di sicuro sempre troppi rispetto a qualsiasi altro lavoro. Rispetto ai milioni di pensionati e lavoratori che prendono 1000 euro al mese e tanti anche meno. Una bella vergogna ma tanto loro hanno da tempo perso qualsiasi senso di dignità.

  17. Le pensioni saranno la conseguenza della MALEDETTA LEGGE FORNERO che continuerà a fare disastri nelle aziende e tra la gente…la MALEDETTA LEGGE FORNERO è stata architettata da un governo tecnico mentre l’attuale governo politico l’ha lasciata intatta…grazie renzi per per averci proposto l’imbroglio dell’APE che si rivelerà una vera e propria truffa a danno dei pensionandi, a favore di banche e assicurazioni… L’unica nostra possibilita, per renzi a casa, è votare NO al REFERENDUM COSTITUZIONALE

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