ISEE 2016: come si fa il ricalcolo per famiglie con disabili

Redazione 02/08/16
Scarica PDF Stampa
L’ISEE, l’Indicatore di Situazione Economica Equivalente, a partire da quest’anno, va ricalcolato per le famiglie con almeno un componente disabile o non autosufficiente.

Si consiglia lo speciale Guida al Nuovo ISEE 2016

A chiarirlo l’INPS con la recente circolare n. 137 del 25 luglio 2016, che aggiorna il calcolo dell’ISEE alla luce dell’art. 2 sexies del decreto legge 42/2016, convertito, con modificazioni, con la legge 26 maggio 2016, n. 89.

Per saperne di più si consiglia il seguente volume:

ISEE: come si fa il ricalcolo

E’ stato chiarito dalla circolare n. 137 dell’INPS che non saranno più considerati come redditi tutti i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari erogati dallo Stato in relazione alla presenza di un disabile nel nucleo familiare. Non verranno più calcolati ai fini della determinazione della Situazione Economica della famiglia, dunque, i contributi ricevuti come forma di assistenza per il supporto al membro disabile o non autosufficiente.

Invece sono soppresse tutte le detrazioni di spese e le franchigie precedentemente previste, e introdotta in loro sostituzione una maggiorazione dello 0,5 della scala di equivalenza (il sistema di calcolo dell’indicatore di reddito) per ogni componente con disabilità, a prescindere dalla gravità dell’handicap.

Per i gruppi familiari con disabili

Per i gruppi familiari con disabili, le modifiche dell’ISEE sono state introdotte a seguito della decisione del Consiglio di Stato di convertire il decreto legge n. 42/2016 con la legge 89/2016 solo con alcune importanti modificazioni. Le modifiche hanno riguardato soprattutto l’approvazione dell’articolo 2 sexies riguardante “il calcolo dell’ISEE per i nuclei  familiari con persone con disabilità o non autosufficienti”.

L’art. 2 sexies, al comma 1, esclude dalla nozione di “reddito disponibile” i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari “erogati a qualunque titolo da amministrazioni pubbliche in ragione della condizione di disabilità”, laddove non siano già inclusi nel reddito complessivo ai fini IRPEF.

Tali trattamenti, per effetto di tale disposizione, non saranno pertanto rilevati in automatico dagli archivi dell’INPS, né andranno più indicati nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) qualora erogati da amministrazioni pubbliche diverse dall’INPS.

Ricalcolo d’ufficio per il 2016: come funziona

L’INPS si sta anche attivando per evitare che le famiglie interessate debbano presentare una nuova domanda. A seguito delle modifiche, infatti, per semplificare tutte le procedure, l’Istituto provvederà a ricalcolare d’ufficio gli ISEE delle famiglie con persone disabili presentati dal 1° gennaio 2016 ed attestati entro il 28 maggio.

Bisognerà inviare una nuova DSU solo quando siano intervenute “rilevanti variazioni” al nucleo familiare, come la nascita di un figlio, il decesso di un componente o il raggiungimento della maggiore età da parte di un membro. I ricalcoli, specifica la circolare dell’INPS, saranno effettuati in ordine cronologico in base a quando è stata presentata la DSU.

Redazione

Tag

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento