riforma madia statali

I dipendenti pubblici diranno addio al posto fisso e all’aumento automatico dello stipendio con gli scatti di anzianità?

E’ quanto prevede la bozza del nuovo testo unico sul pubblico impiego che pare eliminare i due grandi pilastri per i dipendenti statali.

Tutti gli approfondimenti nel seguente volume

Riforma Madia  e pubblico impiego

Riforma Madia e pubblico impiego

Luigi Oliveri, 2015, Maggioli Editore

Il volume analizza specificamente le norme contenute nella Legge 7 agosto 2015, n. 124 dedicate alla nuova disciplina del lavoro pubblico, approfondendo uno per uno i singoli criteri di delega che il legislatore delegante fissa al legislatore delegato.1Si affrontano, così, i temi delicati...



Statali: posto fisso addio?

Come riportato dal Corriere della Sera, la cancellazione del posto fisso è prevista a pagina 72 del decreto dei tecnici dell’Esecutivo. Si tratta della norma attuativa più attesa tra quelle collegate alla riforma Madia della pubblica amministrazione, già approvata un anno fa.

Secondo quanto riportato dal decreto tutte le amministrazioni pubbliche devono comunicare annualmente al ministero le “eccedenze di personale” rispetto alle “esigenze funzionali o alla situazione finanziaria”, in sostanza per liberarsi dei dipendenti che la contingenza di bilancio non permette di tenere a carico.

Il documento, precisa, tuttavia, che tali “eccedenze” possano essere spostate immediatamente  presso un altro ufficio, nel raggio di 50 chilometri da quello di partenza mediante la mobilità obbligatoria. Viceversa i dipendenti “eccedenti” sono messi in “disponibilità”, ossia non lavorano e incassano l’80% dello stipendio con i conseguenti contributi ai fini pensionistici.

Attenzione, però, perché se entro 2 anni gli stessi non trovano un altro posto, anche con inquadramento più basso o stipendio minore, il rispettivo “rapporto di lavoro si intende definitivamente risolto”.

Dipendenti pubblici: licenziati quando?

Un meccanismo in parte similare a quello illustrato sopra, previsto dalla bozza del nuovo testo unico sul pubblico impiego, a livello teorico esiste già. Tuttavia, ad oggi, gli uffici che mancano di comunicare le eccedenze non rischiano nulla, per cui nessuno le precisa. Grazie alle nuove disposizioni, invece, dovrebbe scattare lo stop alle assunzioni con conseguente procedimento disciplinare per il dirigente.

Scatti di anzianità: cancellati per sempre?

Nonostante gli scatti di anzianità siano già stati congelati per lungo tempo, con le regole del nuovo testo unico vengono, però, eliminati per sempre. Tutti i dipendenti pubblici, infatti, saranno valutati annualmente dai rispettivi dirigenti per il lavoro svolto.

Saranno, poi, queste stesse valutazioni ad incidere sull’assegnazione o meno di un aumento retributivo, variabile a seconda delle risorse a disposizione, che potrà andare a non più del 20% dei dipendenti per ciascuna amministrazione.

Entro febbraio le nuove riforme?

In base alla riforma della pubblica amministrazione questa parte delle delega potrà essere esercitata già entro febbraio 2017, e non più entro settembre come più volte annunciato dallo stesso Governo.

Le altre novità

La bozza, tra le altre misure inserite, prevede anche:

– l’obbligo della conoscenza dell’inglese come requisito per i concorsi pubblici;

– l’automatica visita fiscale per le assenze fatte al venerdì e nei giorni prefestivi;

– un procedimento disciplinare velocizzato;

– la cancellazione dell’indennità di trasferta;

– il buono pasto reso uguale per tutti (7 euro al giorno).


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7 COMMENTI

  1. Bisogna combattere e fare una rivoluzione per cacciarli via. Questi porci non vedono i loro esuberi nel loro ambiente di lavoro e quello che, rubano di stipendio. I poliziotti, i carabinieri, gli operai, gli insegnanti e tutta la classe sociale e lavorativa ecc. vivono con pochi spiccioli di stipendio e se mai, devono proteggere questi energumeni . Non capisco quando ci ribelleremo a tutto questo.

  2. Sono un dipendente comunale, eufemisticamente coordinatore cimiteriale, istruttore di concetto con responsabilità di un apicale. Il quesito un dipendente di categoria A/5,per mancanza di uno spogliatoio idoneo rinuncia a ritirare il vestiario e ad effettuare il relativo servizio, quello di spazzamento viali. E’ corretto o meno il suo atteggiamento. Nel ringraziarvi resto in attesa.

  3. Non vedo grandi novità se non il fatto che sembra che gli aumenti stipendiali dipendono dalla valutazione e riguarderebbe solo il 20% dei dipendenti. E se in un ente fossero tutti bravi? l’80% che rimane fuori non sarebbe granché incentivato. Premi non a pioggia ma a valutazione: in molte realtà è così da anni. Esuberi? è già così da tempo. Buonoi pasto a 7 euro? è già così. Li chiamate pilastri dei dipendenti pubblici. Ma che dite? Non esistono più da tempo, se non forse per qualche categoria della P.A. quali pubblica sicurezza, forze armate, forse scuola (ma non sono un esperto del contratto scuola)

  4. Esatto Maria, semmai la novità è che la Madia intende rinnovare il contratto a solo il 20% dei dipendenti della P.A.

  5. Siamo proprio sicuri che questa legge passerà? La cosa strana (ma neanche poi tanto) è che, a quanto pare, questo testo sarà discusso solo DOPO il referendum sulla riforma costituzionale. Una coincidenza un po’ troppo sospetta … Sembra che anche qui Renzi voglia fare qualche giochetto di prestigio: una sorta di ricatto ai dipendenti pubblici per spingerli a votare SI alla riforma. Vogliamo infatti scommettere che, in caso di vittoria dei SI (augurandomi il contrario), questa legge non verrà fatta passare e per i dipendenti pubblici non cambierà assolutamente nulla’ Un motivo in più per votare NO alla riforma che, oltre a togliere potere al Parlamento e ai cittadini, sbarra la strada proprio ai referendum abrogativi, portando da 500.000 a ben 800.000 il numero minimo di firme necessario per far si’ che un referendum abrogativo sia ammissibile. E questa sarebbe una riforma democratica? No, questa riforma va bene alle grandi lobby industriali e finanziarie e. quando una riforma o una legge vanno bene a loro, vuol dire che non va a vantaggio dei cittadini …

  6. Ma quali novità? Sono esattamente le stesse norme già contenute nell’articolo 33 del d.lgs 165/2001

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