gratuito patrocinio

Le modalità di compensazione dei crediti ottenuti nel corso dell’attività svolta dagli avvocati che sono stati ammessi al patrocinio a spese dello Stato sono in dirittura d’arrivo.

Gratuito patrocinio: quali sono le novità in arrivo?

Le suddette modalità saranno valide per quanto dovuto a questi avvocati per ogni imposta o tassa ovvero a titolo di contributo previdenziale per i rispettivi dipendenti.

Lo ha stabilito il decreto ministeriale che, firmato venerdì scorso dal Ministro Orlando, è ora in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e affronta il problema del ritardo nella corresponsione, da parte dello Stato, dei pagamenti relativi agli onorari degli avvocati difensori ammessi al patrocinio a spese dello Stato.

Difesa dei meno abbienti e diritto al giusto compenso


Tra le principali novità emergono 2 principi fondamentali riconosciuti: quello della difesa anche dei meno abbienti da parte dello Stato, che deve fornirgli, come scritto nell’ articolo 24 della Costituzione, “i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione”, nonché il diritto al compenso della propria attività professionali per il difensore.

Si consiglia il seguente volume:

Il compenso dell'avvocato nel patrocinio a spese dello stato

Il compenso dell'avvocato nel patrocinio a spese dello stato

Palombarini Sergio, Spinzo Antonio, 2014, Maggioli Editore

L'opera, con SCHEMI e FORMULE, vuole essere uno strumento operativo aggiornato agli ultimi parametri forensi previsti dal DM 55/2014. Questi costituiscono, oggi, i criteri di riferimento per la determinazione e conseguente liquidazione giudiziale dei compensi in favore del difensore che abbia...



Come e quando utilizzare il credito in compensazione?

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha predisposto una piattaforma elettronica di certificazione tramite la quale gli avvocati che vantino crediti maturati e non ancora saldati per onorari, diritti e spese, potranno esercitare il diritto a utilizzare il credito in compensazione.

Questa facoltà, per l’anno 2016, potrà essere esercitata dal 17 ottobre al 30 novembre mentre, per gli anni successivi, dal 1° marzo al 30 aprile.

E’ l’autorità giudiziaria ad essere preposta alla liquidazione dei crediti. Per l’anno in corso la spesa autorizzata ammonta a 10 milioni di euro.


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