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Equitalia scomparirà entro la fine del 2016.

Sarà, infatti, varata dal Governo una nuova riforma fiscale ad ampio raggio. Questo quanto dichiarato, ieri mattina, dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso di un’intervista a Rtl 102.5. Confermati e rafforzati dunque gli annunci dei mesi precedenti che prospettavano una chiusura di Equitalia entro il 2018.

Leggi qui l’annuncio di Renzi del 18 maggio


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Il futuro del Gruppo Equitalia

Matteo Renzi rende noto che la riforma fiscale che più volte era stata indicata come prioritaria nei piani del Governo si trova già a uno stadio avanzato di discussione. Il Premier, in risposta ad un tweet, ha infatti annunciato che “entro l’anno arriverà il decreto che cambierà il modo di concepire il rapporto tra fisco e cittadini“.

Renzi ha chiarito come Equitalia “non ci sarà più, che non vuol dire che le multe non si pagano più”. La società di riscossione, in sostanza, dovrebbe sparire ma i cittadini che hanno pendenze debitorie nei confronti del fisco non vedranno cancellate le loro sanzioni.

L’attività di Equitalia, invece, sarà svolta, con tutta probabilità, direttamente da una branca dell’Agenzia delle Entrate.

Il Disegno di legge che aveva inizialmente proposto tale cambiamento risale al 2014, e prevedeva che la Direzione Centrale dell’Agenzia delle Entrate si sostituisse ad Equitalia nella riscossione dei tributi sul territorio.

Quale sarà il futuro degli attuali dipendenti di Equitalia?

Stando ai piani governativi, i lavoratori dovrebbero essere assorbiti in toto dall’Agenzia delle Entrate.

Almeno teoricamente, non dovrebbero correre alcun rischio di licenziamenti ed esuberi; i dipendenti dovrebbero persino mantenere le stesse retribuzioni e lo stesso trattamento ai fini pensionistici.

La futura condizione degli attuali dipendenti Equitalia, però, continua a suscitare preoccupazione: gli stessi, infatti, sono inquadrati come personale “privato”, e il passaggio all’Agenzia delle Entrate li renderebbe lavoratori pubblici.

La conseguenza potrebbe essere che gli attuali dipendenti Equitalia potrebbero rischiare di passare attraverso un concorso pubblico prima di poter essere integrati all’interno dell’Agenzia.

Come cambia il rapporto tra Fisco e cittadini

Rimangono aperte alcune questioni relative all’imminente riforma fiscale. Quello che sembra certo è, invece, l’intenzione del Governo di dare un volto nuovo alla riscossione dei tributi e tentare di migliorare il rapporto tra il fisco e il cittadino.

In tal senso, infatti, l’obiettivo è quello di privilegiare la compliance e arrivare a un rapporto meno ostile e addirittura di vera collaborazione tra le due parti che Equitalia stessa sembra aver recepito, anche allo scopo di rimandare o evitare la chiusura: ne è un esempio il lancio dell’app per cellulari e tablet Equiclick, scaricabile da pochi giorni.

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4 COMMENTI

  1. Vogliamo cominciare a parlare di curriculum vitae dei dipendenti dello stato non assunti previo concorso? Vogliamo verificare le competenze pregresse dai singoli individui, ovviamente a cominciare dai livelli superiori (tutti nessuno escluso)???

  2. devono passare attraverso un concorso daltronde come sono entrati anni fa ? in barba a migliaia di laureati migliori di tanti di loro ! SUBITO I CONCORSI !!! basta acozzati e cozzaglie !!!

  3. Ma certo Alessio hai ragione. Equitàlia è’ un follia purA. Lo era già in periodi non di crisi figuriamoci ora è da anni ormai. La politica è. Gravemente colpevole di suicidi , famiglie sfasciate e imprese fallite per regole severissime è altamente è follemente punitive

  4. “…potrebbero rischiare di passare attraverso un concorso pubblico…”
    Rischio? Si tratta invece della tutela del buon andamento della Pubblica amministrazione prevista dalla Costituzione.

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