social card disoccupati 2016

Poter usufruire, con cadenza bimestrale, di un credito volto all’acquisto di beni di prima necessità per importi che compresi tra i 231 e i 404 euro: si tratta della possibilità offerta dalla cosiddetta Social Card Disoccupati 2016.

Social Card Disoccupati 2016: di cosa si tratta?

Si tratta di una carta acquisti, molto simile a quella predisposta gli scorsi anni, che appunto dà la possibilità di beneficiare, ogni due mesi, di un credito che è finalizzato ad acquistare beni di prima necessità.

Chi sono i beneficiari 2016?

La Social Card disoccupati INPS, in pratica, equivale ad un bonus che il Governo stanzia a favore dei soggetti che sono disoccupati.


Per ottenere la carta 2016, la relativa domanda, che si ricorda può essere una per nucleo familiare, va presentata soltanto se sussistono i seguenti requisiti:

1) i membri del nucleo familiare in età attiva (compresa tra i 15 e i 66 anni) devono essere disoccupati;

2) almeno 1 componente del nucleo familiare deve aver perso il lavoro nel corso degli ultimi 3 anni;

3) se uno (o più) componenti del la famiglia percepisce redditi da lavoro dipendente o da contratti flessibili, ad esempio le collaborazioni a progetto, il reddito complessivo del nucleo non deve andare oltre i 4mila euro negli ultimi 6 mesi (650 euro mensili).

Tra i requisiti base richiesti per l’accesso al bonus vi sono inoltre:

4) cittadinanza italiana o comunitaria;

5) cittadinanza extracomunitaria con regolare permesso di soggiorno CE e residenza da almeno 1 anno nel Comune in cui viene presentata la domanda;

6) indice ISEE pari a 3mila euro oppure inferiore;

7) patrimonio mobiliare inferiore a 8mila euro;

8) le indennità previdenziali o assistenziali percepite non devono ammontare a più di 600 euro mensili;

9) non si devono possedere autoveicoli immatricolati nel corso dell’ultimo anno;

10) non si deve possedere nessun autoveicolo superiore a 1300cc di cilindrata immatricolato negli ultimi 3 anni;

11) non si deve possedere nessun motoveicolo superiore a 250cc immatricolato negli ultimi 3 anni;

12) qualora si possieda una prima casa di proprietà, il rispettivo valore IMU non deve superare i 30mila euro;

13) nel nucleo familiare deve esserci almeno un minore di 18 anni fiscalmente a carico.

Si consiglia il seguente volume:

Il nuovo isee e i servizi sociali

Il nuovo isee e i servizi sociali

Franco Pesaresi, 2015, Maggioli Editore

Con il DPCM n. 159 del 5 dicembre 2013 è stato approvato il “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente”. In sostanza il nuovo ISEE che, dal 1° gennaio...



Come fare domanda?

Il modulo per fare domanda per la Social Card Disoccupati 2016 può essere scaricato dal sito del Comune di residenza oppure può essere direttamente ritirato presso gli uffici comunali.

Una volta compilati tutti i documenti necessari, il richiedente deve recarsi presso un ufficio postale al quale spetterà avviare la pratica inviando all’INPS la documentazione.

L’INPS procederà così ad effettuare le verifiche dei requisiti richiesti, e se soddisfatti sarà poi l’ufficio postale a contattare il richiedente per ritirare la carta.

A quanto ammonta il bonus 2016?

L’ammontare del bonus è variabile a seconda del numero dei membri che compongono il nucleo familiare. I parametri stabiliti sono i seguenti:

– 231 euro: nel caso in cui il nucleo familiare sia è formato soltanto da 2 componenti;

– 281 euro: nel caso in cui il nucleo sia composto da 3 membri;

– 331 euro: se il nucleo è composto da 4 membri;

– 404 euro: quando la famiglia è formata da più di 4 componenti.

Tale accredito, come anticipato sopra, sarà caricato sulla card ogni due mesi (e non mensilmente come avveniva prima).

Si ricorda, inoltre, che il credito che è presente nella social card durerà per 12 mesi a partire dalla prima ricarica effettuata.

Social Card Disoccupati 2016: come può essere utilizzata?

La Social card Disoccupati può essere utilizzata in maniera analoga ad un bancomat essendo utilizzabile presso i POS dei negozi. Viene ricaricata dall’INPS e può essere utilizzata per:

– pagamenti tramite Pos;

– bollette della luce o del gas;

– prelievi presso gli sportelli Postmat.


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1 COOMENTO

  1. SONO tutte cazzate tu devi creare delle isole di lavoro tramite cooperative regionali senza sfruttamento delle persone………in regola a tutti gli effetti a finche una persona si sente onorata di VIVERE e orgoliosa di potersi sfamare ed eventualmente se c’è una famiglia di provvedere al mantenimento DISTINTI SALUTI

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