riforma pensioni

Quali sono le ultime novità sulla Riforma Pensioni 2016 con le nuove valutazioni che il Parlamento è in procinto di effettuare sull’attività del Governo in materia previdenziale?

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Il Presidente della Commissione lavoro alla Camera, Cesare Damiano, in commento alle prospettive di riforma e di sostegno al welfare portate avanti dall’Esecutivo, si è pronunciato sfavorevolmente affermando come “Il cantiere sociale di Renzi” non sia abbastanza convincente.


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I punti di contraddizione che secondo Damiano caratterizzano l’attuale sistema di gestione del welfare partono anzitutto dalla questione delle pensioni per arrivare agli ammortizzatori sociali, fino a toccare le politiche del lavoro contrassegnate da precarietà (ne è un esempio l’uso smodato dei voucher INPS).

Pensione anticipata: si può anticipare l’uscita di 4 anni?

Tra i punti di riforma proposti da Damiano spicca la necessità di estendere l’intervento di flessibilità in uscita, al vaglio dei tecnici si Palazzo Chigi, ad almeno 4 anni di anticipo, rispetto ai 3 anni originariamente previsti nella bozza governativa.

Flessibilità Pensioni: nessuna penalizzazione per chi incassa di meno?

Al centro della discussione vi è anche la questione delle penalizzazioni legate all’anticipo pensionistico da addebitare appunto a quei soggetti che opteranno per il prepensionamento. Come ribadito dall’On. Damiano: “Sulle pensioni è necessario che l’uscita non faccia pagare penali ai soggetti più deboli”, il riferimento va dunque ai disoccupati, ai lavoratori precoci che devono andare in pensione con 41 anni di contributi, agli addetti ai lavori usuranti e ai soggetti invalidi o portatori di handicap”.

Riforma Pensioni: estesa la quattordicesima?

Altra questione al centro del dibattito sulla Riforma Pensioni 2016/2017 riguarda, invece, l’introduzione di nuove misure di sostegno a favore della platea dei pensionati con redditi bassi. La proposta di rivalutazione delle pensioni più esigue avanzata da Cesare Damiano implica l’estensione della cosiddetta quattordicesima, già attualmente presente nel nostro ordinamento.

A seguito della possibilità prospettata dal Governo di avviare un nuovo bonus da 80 euro, che però, dal punto di vista dell’imposta sui redditi, sarebbe inutilizzabile per i pensionati incapienti, sembra sempre più farsi strada l’ipotesi estensiva della quattordicesima.

Se, infatti, si aumenta “il tetto di 700 euro”, si dà un importante segnale proprio a “chi ha sofferto di più della crisi e si è sentito emarginato”, è stato il commento di Damiano.


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8 COMMENTI

  1. Fanno semplicemente SCHIFO…promettendo, illudendo per puro scopo demagogico e propagandistico, poi cambiano all” ultimo le carte perche’ gia’ sapevano che stavano bleffando per far parlare delle loro fasulle disponobilita’. Vergognatemi intero governo Renzi e smettete di prenderci per culo con parole, parole e sempre solo parole…e false promesse!!!
    Mussolini e Stalin ed altri dittatori erano meno scaltri e furbi di voi altri, per lo meno il loro agire era chiaro e diretto! Voi siete dittatori occulti e dissimulatori della comunicazione.

  2. Ormai ne abbiamo dette e sentite da ogni versante ma mai nessuno parla dei furbi. In questo paese manca il LAVORO quindi prima di tutto creare le condizioni per poter rimpiazzare chi va in pensione. Intanto bisogna evitare che chi va in pensione resti a lavorare (neanche per un giorno in più) magari con un contrattino e /o ancor peggio in nero. Chiunque va in pensione deve immediatamente lasciare il proprio incarico oppure rinunciare la pensione. Lo stato dovrebbe penalizzare questi con il congelamento di un anno della loro pensione se colti in fragranti. solo nella mia azienda ci sarebbero 4 posti vacanti circa il 15% degli addetti.

  3. Certo che Monti,Fornero,Sacconi,Dini hanno fatto un bel pò di confusione, stiamo parlando del metodo contributivo e dell’innalzamento dell’età per la pensione di sei o sette anni,il Decreto Salva Vita però nessuno sia politici che sindacalisti si rendono conto di quanto incassano e di che cosa fanno per ottenere buoni risultati che permettono alle persone di vivere degnamente e soprattutto tranquillamente. La politica è una cosa molto seria e quando si avvicina a soluzioni che possono risolvere i problemi di molte persone in difficoltà c’è sempre qualche sindacalista che si erge a paladino di novità.

  4. Una donna con 20 anni di contributi versati e 63 anni di età, dipendente, non per sua colpa, di azienda fallita a metà del 2012, da tempo non ha la possibilità di alcun sostegno al reddito nè dell’accesso agevolato|anticipato alla pensione. Mi sembra un’autentica ingiustizia e una vergogna, in specie a fronte delle mille ruberie ogni giorno sotto gli occhi del Paese.
    E’ saltato a qualcuno nella mente di apportare a tutto ciò una secca e subitanea correzione….?????

  5. sono invalido del 70% e o 63 anni con 41 anni di contributi gia versati oramai sono a casa da 9 mesi in malattia perche non posso fare piu sforzi perche rischio di morire ma grazie alla legge Fornero dovro lavorare fino al 31 marzo 2019 che non arrivero ma naturalmente mi auguro il giorno che moriro di poter portare una grandissima maledizione a tutti i senatori che anno accettato la legge Fornero

  6. La MALEDETTA LEGGE FORNERO continua a fare disastri e questo governo d furbi o di incapaci propone l’APE a favore di banche e assicurazioni… appuntamento al REFERENDUM COSTITUZIONALE decisamente sul NO….

  7. Quota 97 per gli invalidi disoccupati causa chiusura o decentramento.La mia speranza di vita è inferiore alla media.

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