pensioni statali 2016

La possibilità di andare in pensione fino a 3 anni prima grazie ad un prestito previdenziale da restituire in 20 anni, il cosiddetto Ape – Anticipo pensionistico,  è stata estesa a tutti i lavoratori, anche statali ed autonomi.

Per approfondire si consiglia lo SPECIALE SU RIFORMA PENSIONI 2016: GUIDA ALLE NOVITÀ

Pensione anticipata per dipendenti pubblici e autonomi: come richiederla?

Il nuovo meccanismo di Anticipo pensionistico inserito nella Riforma Pensioni 2016/2017, che a sua volta confluirà nella prossima legge di Stabilità, si allarga anche ai dipendenti pubblici e agli autonomi. “Lo schema è che tutti i cittadini con i requisiti previsti possano decidere di aderire all’Ape”, ha dichiarato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, al termine del 3° vertice tra Governo e sindacati  che si è svolto la settimana scorsa sulle nuove misure per garantire una maggiore flessibilità in uscita.

APE: quali problemi da risolvere


nodi ancora da sciogliere del nuovo strumento previdenziale sono, tuttavia, ancora molti. Al riguardo Poletti si è limitato ad affermare come via siano specifiche “ situazioni socialmente da sostenere” alle quali verranno riservate condizioni diverse rispetto agli altri. Sono, infatti, previste detrazioni fiscali in grado di alleggerire o compensare totalmente la rata del prestito pensionistico.

APE: quali costi

A conferma di ciò è intervenuto anche il sottosegretario di Palazzo Chigi Tommaso Nannicini che ha dichiarato: “Stiamo lavorando perché i costi dell’operazione siano più bassi possibile e sulla platea, in modo che ci siano forti agevolazioni”.

Riforma Pensioni: prosegue confronto Governo-Sindacati

Intanto gli appuntamenti di confronto sulle pensioni in essere e sulle politiche attive del lavoro con i sindacati proseguono: i prossimi appuntamenti, infatti, saranno i prossimi 28 e 30 giugno. Il ministro Poletti ha assicurato: “Abbiamo sviluppato il confronto, delineando perimetri e problematicità, è un buon metodo di lavoro. Ci sono punti convergenti e punti divergenti in questa fase, quale sarà l’esito è frutto del lavoro che stiamo facendo”.

Nessuna discussione, però, in merito all’APE: “Non siamo l’ufficio mutui. – ha commentato al riguardo Susanna Camusso, leader della Cgil – L’Ape interessa di più il Governo, a noi interessa l’intera piattaforma delle pensioni. Si è molto discusso sulle risposte ai giovani e alle pensioni del futuro. Per il resto siamo dentro l’esame dei titoli, molto lontani dalle soluzioni”.


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20 COMMENTI

  1. Per Giuseppe! Usa la legge 335 fatti dichiarare inabile totale al lavoro e vai in pensione prima divera cosa da invalidità civile

  2. ho 62 anni 40 anni di contributi un invalidità del 60% e sono dipendente publico in sanità, in questo papocchio di riforma pensionistica non sono riuscito a capire quale sarebbe la soluzione per poter andare in pensione prima dei 66 anni e 7 mesi, perchè sono sicuro che farei più danni che utili, e visto che i danni li farei ad altre persone questo vorrei evitarlo. l’ape mi sembra una costrizione a favore delle banche, tutte la altre proposte sono incomprensibili e comunque finalizzati a distogliere l’uscita anticipata. veramente questo governo ha una capacità eccellente per prendere in giro gli italiani. faccio un appello, per il referendum non dovremmo andare a votare nessuno.

  3. Sono una 62enne e dico ai signori legislatori, sindacalisti zelanti dell’osservanza e applicazione di leggi inique, agli studiosi economisti, ai dirigenti INPS e quanti altri ammanicati nel pasticciare sulla vita di milioni di lavoratori che hanno fatto sacrifici per molti lustri, tutta questa gente compresa l’intera mangiatoia romana dovrebbe testimoniare prima quella che sarà la propria futura pensione e poi confrontarla con quella dei milioni di lavoratori sui quali decidono bieche liquidazioni e pensioni da fame. Questa genia di pessimi progettatori delle future povertà pontificano la propria pensione privilegiata!! Questa è la sostanza al netto di tutte le speculazioni.
    Chiamata a votare, per chi o che cosa dovrei votare? grazie per avermi letta. zoe.

  4. Noi italiani sempre meno attenti alla politica…alla fine fanno come vogliono. …loro la pensione d oro già la prendono….vergognatevi…..

  5. Ho letto tutto e mi sembra che abbiamo ragione tutti….non lo capiscono solo renzi, Nannicini, Zanetti, Morando, Padoan, Cazzola, Poletti, Boschi ecc…loro infatti non sono soggetti alla MALEDETTA LEGGE FORNERO altrimenti la avrebbero già modificata…invece la MALEDETTA LEGGE FORNERO interessa solo il popolo e per questo non si tocca…la nostra unica possibilità è votare NO al REFERENDUM COSTITUZIONALE

  6. mastini gilberto questo governo di fallit,i parla di cambiare la costituzione quando non sa rispettare quella attuale, un governo di prepotenti, di incapaci,di ladri legalizzati e non ,che hanno portato l’Italia alle stess’ e condizioni della corea del sud. ….fra poco saremo come quella del nord.un governo di cialtroni che riconosce i diritti acquisti a chi ha rubato ml. è calpestato i diritti dei poveri. mettiamoli tutti in una nave insieme ai clandestini,inserimo il pilota automatico con destinazione centro oceano e li devono passare il resto dei suoi giorni.

  7. Nella cosi detta APE (mi sembra che l’APE e’ un piccolo mezzo di trasporto) devono salire tutti gli interessati del Governo Renzi a cominciare dagli On.Nannicini,e Poletti e altri.
    Prendiamo un caso un Marittimo che ha solcato i mari del globo deve andare in pensione a 67 anni e 7 mesi ma non e’ una VERGOGNA QUESTA.
    ADESSO VENGONO TRE ANNI PRIMA CON PENALIZZAZZIONE E UN MUTUO A CARICO X 20 ANNI
    ma io dico non si vergognono a dire certe cose ma noi arriveremo a pagare x 20 anni se non moriremo prima chi paga?
    Nannicini Poletti? o renzi.
    volete una SOLUZIONE “ANDATE A CASA”,ci vediamo alle prossime Votazioni che sono vicini.

  8. Ho 63 anni, un livello di studio alto, una grande esperienza nelle multinazionali, dove ho lavorato per 25 anni con ruoli di responsabilità (poco riconosciuti, alla fine, in quanto donna, con un figlio a carico). Dopo 25 anni di lavoro dipendente, saltata per aria l’ultima multinazionale dove lavoravo, con una figlia adolescente da gestire, con un marito divorziato latitante (poi deceduto), mi sono reinventata la vita e, all’alba dei 50 anni, mi sono messa in proprio, aprendo una partita IVA. I sedici anni di gestione separata, che mi sono costati lacrime e sangue, non sono cumulabili, così mi ha detto l’Inps l’ultima volta (prima mi avevano detto di sì, poi, no, poi sì, poi no e basta…). L’ultimo verdetto è stato terribile: “Si metta il cuore in pace: la sua pensione, ammesso che la veda, la vedrà a 70 anni”. Io, ch, sulla base di quanto mi avevano detto all’Inps l’anno scorso, mi preparavo ad andare in pensione…per non morire. Invece ora cerco impiego e, nonostante i titoli di studio e le esperienze maturate (laurea in fisica, esperienza informatica, docente universitaria in organizzazione aziendale e marketing, due lingue straniere parlate perfettamente, liceo classico, capacità di scrivere libri e di parlare in pubblico) faccio fatica a pagare il commercialista: fatturo meno di ciò che devo spendere per tenere in vita la mia posizione fiscale e devo chiedere aiuto a mia madre novantenne per tirare avanti e aiutare mia figlia, che, giovane, è messa anche peggio di me. A questo punto chiedo scusa a tutti. So che l’Ape è un’infamia, un’ingiustizia, tutto ciò che volete, ma per me è l’ultima spiaggia, l’ultima speranza alla quale mi sto aggrappando. Spero che ci lascino la possibilità di scegliere questa umiliazione. Io la sceglierò sicuramente, se me lo permetteranno. Accetto anche venti frustate sulla schiena, a questo punto. D’altra parte, sono davvero molto sola e non ho alternative, non in questo momento.

  9. E come tutti i comunisti si erano prefissati l’obbiettivo di impoverire il ceto medio: ci sono riusciti. Hanno addirittura fatto di più; hanno impoverito anche le generazioni nate da quel ceto medio, che, ricordiamolo, era ed è quello che regge l’economia in Italia.

  10. Mi domando chi nel governo faccia i calcoli e che ragionamenti usi. Se io sono ultrasessantenne, invece che accedere alla pensione anticipata, faccio in modo da sfruttare prima un periodo di malattia (fino a 6 mesi ed anche oltre) dopodichè l’azienda per legge potrà licenziarmi e mi toccherà la disoccupazione per 18 mesi più sei mesi di Naspi. Praticamente avro’ recuperato 2 anni e mezzo, arrivando al limite dei tre anni di anticipo. Lo stato comunque dovrà pagarmi, mentre la mia pensione non verrà penalizzata da tassazioni assurde come l’Ape, che ricadrebbero inevitabilmente (se dovessi passare a miglior vita prima dei 20 anni) sulla pensione di reversibilità di mia moglie. Ma non sarebbe più logico stabilire invece una tassazione progressiva ( che comunque è essa stessa una ruberia, in quanto lo stato dimentica che i miei contributi versati, che non sono pochi, in quanto comprensivi dei due terzi pagati dal datore di lavoro, comunque avrebbero maturato interessi stratosferici in 40 anni!!). Se io vado tre anni prima dei 66 anni e 7 mesi perchè non parametra la pensione che avrei preso a quella età, la divide per gli anni di contribuzione massima e la moltiplica per gli anni di effettiva contribuzione. Già ma così le banche non potrebbero grattare nulla e la gente magari sarebbe soddisfatta. E allora si preferisce appoggiare le banche e continuare a fot…….il cittadino pagante. Da ghigliottina, insieme ai sindacati che li appoggeranno

  11. L’APE È UNA BARZELLETTA….UNA TRAGEDIA….UNA RUBERIA INFAME COME CHI L’HA PROPOSTA….. IL GOVERNO renzi È IL PEGGIORE TRA GLI ULTIMI GOVERNI POLITICI……… REFERENDUM COSTITUZIONALE per renzi a casa DECISAMENTE SUL NO……

  12. Il governo renzi e quoi soci politici ci stanno ro…..do il ca..o.sono dei ladrie truffatori loro e l’ape.perche’ non l’applicano a loro quando vanno in pensione o in galera .

  13. L’APE non è una barzelletta. È una TRUFFA!!! Non è una pensione anticipata ma un licenziamento anticipato. Se si deve o si vuole lasciare il lavoro dai 63 anni e sette mesi ( secondo il governo ancora troppo giovani) non si va in pensione ma fino all’età decisa dal governo non si ha un reddito di nessun tipo. Però, bontà sua, il governo fa indebitare il pensionando per farlo vivere. E deve vivere perché, per vent’anni dal pensionamento vero e proprio, dovrà restituire quei soldi-decine di migliaia di euro- togliendosi dall’assegno mensile fino al15/20%. Dal momento in cui lascia il lavoro fino alla morte avrà avuto tre anni della sua pensione in meno(furto di stato, perché obbligati a lasciarla nelle casse dello stato mentre comunque fino a quel momento l’aveva maturata). E avrà a suo carico un debito di decine di migliaia di euro in più. Altro che barzelletta. È una tragedia! Solo menti criminali potevano partorire una “soluzione” simile. Ci prendono per ritardati non anticipati. Con i nostri tre anni di pensione che si tengono fanno fronte a spese che sono loro responsabilità mentre le mettono a carico nostro( vedi aumento minime ecc.). Se fossimo così ricchi da poter regalare soldi in beneficenza – cosa che loro e i loro soci non fanno di sicuro- ma, per fare i benefattori noi dobbiamo pagare con le nostre pensioni di tre anni e con un debito di decine di migliaia di euro. Più ci penso più mi appare come un piano DIABOLICO!!!! Ma non c’è nessuno in Italia che li possa fermare?

  14. L’Ape fa il miele per le banche amiche di Renzi e della Boschi. Anziché partorire cagate preparatevi le valigie!!

  15. infatti dovevano mettere l’ape o flessibilità a chi
    è
    disoccupato o esodato ….anche se cè penale stringiamo i denti,quelli che hanno lo stipendio possono ancora restare in servizio …….a loro l’ardua sentenza tanto a fine mese lo stipendio ci arriva agli esodati niente. quindi renzi deve privileggggggiare tutti quelli che non sanno cosa fare a 60 65 anni grazie

  16. Non sanno più come derubare i pensionandi invalidi e disoccupati per chiusura stabilimenti.Anche per questo ci troviamo nel Burundi d’Europa.

  17. l’APE DI SICURO E’ UNA BARZELLETTA…. non so se è più una furbata da parte di renzi o di Nannicini: ma quale lavoratore sceglierà di lasciare libero il suo posto di lavoro se per un anno di uscita anticipata deve caricarsi sulle spalle un mutuo di 20 anni?????????????????????????????????????????????
    appuntamento al REFERENDUM COSTITUZIONALE per renzi a casa DECISAMENTE SUL NO…………..
    facciamo fare ad ALTRI quello che renzi non ha saputo fare e facciamo rifare al ALTRI tutto quello che renzi e Verdini hanno già sbagliato……………….

  18. Io, 42 anni di contributi, più di 61 di età, ed i cittadini in genere chiamati al sacrificio, ma la casta no! Questi loschi ed immondi personaggi hanno mantenuto intonsi i loro (autoirrogati) diritti, … l’APE se la mettano su per il culo e ci restituiscano il maltolto!!!!

  19. la MALEDETTA LEGGE FORNERO continua a fare disastri nelle aziende e tra la gente, costringe i nonni a lavorare mentre la disoccupazione giovanile cresce a livelli record oltre il 39,7% e questo governo di furbi o di incapaci (il peggiore degli ultimi tempi) spende e spande per banche e assicurazioni………………
    l’APE E’ UNA BARZELLETTA….E’ UNA BARZELLETTA le cui condizioni potranno essere accettate solo da chi si ritrova disoccupato, esodato…. adesso dopo i ballottaggi amministrativi appuntamento al REFERENDUM COSTITUZIONALE per renzi a casa DECISAMENTE SUL NO…. facciamo fare ad ALTRI quello che renzi non ha saputo fare e facciamo rifare ad ALTRI tutto quello che renzi e Verdini hanno già sbagliato………..

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