SCIA Riforma Madia

La Riforma Madia della Pubblica Amministrazione, in base al decreto SCIA 2, semplifica la scelta del titolo abilitativo per tutti gli interventi edilizi.

Per maggiori approfondimenti si consiglia lo

SPECIALE RIFORMA MADIA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: ECCO COSA CAMBIA


Il via libera al decreto è arrivato mercoledì scorso: sono state apportate alcune variazioni al Testo unico dell’edilizia (Dpr 380/2001).

Con la Riforma Madia arriva anche una tabella di sintesi dove, corrispondentemente all’intervento da attuare, sarà possibile consultare l’iter amministrativo che si deve seguire. Il decreto, infatti, stabilisce che venga adottato un glossario unico allo scopo di assicurare procedure omogenee su tutto il territorio.

Le Amministrazioni, pertanto, fino alla sua definizione e pubblicazione, saranno tenute a mettere online una sorta di glossario provvisorio utile ad identificare sia la tipologia dell’intervento, sia il titolo abilitativo che tutti i documenti richiesti. Qualora l’intervento da realizzare non dovesse comparire nel glossario, le Amministrazioni dovranno fornire in via del tutto gratuita l’attività di consulenza necessaria.

Leggi anche: Riforma Madia, ecco cosa cambia per gli Statali con i decreti attuativi

Di seguito si riporta una breve guida contenente tutti gli interventi che verranno sottoposti a SCIA dopo la Riforma Madia.

Potrebbe interessarti il seguente eBook

COME CAMBIA LA DISCIPLINA DEL LAVORO NELLA PA

COME CAMBIA LA DISCIPLINA DEL LAVORO NELLA PA

RICCARDO NOBILE, 2016, Maggioli Editore

Questo nuovo ebook, integrando ed ampliando gli interventi di approfondimento apparsi in Gazzetta, prende in esame l'articolo 17 della legge 124/2015, evidenziando le principali azioni necessarie per ridefinire la disciplina del lavoro nella...



Vuoi aprire una nuova attività e hai bisogno di un commercialista esperto? Scopri il nuovo servizio

SCIA: quali interventi si potranno realizzare

Trovi tutto nel seguente volume

Ampliamenti sopraelevazioni e recupero sottotetti

Ampliamenti sopraelevazioni e recupero sottotetti

Mario Di Nicola, 2016, Maggioli Editore

Per far fronte alla profonda crisi economica del Paese, sono state varate norme per il rilancio del comparto delle costruzioni, dando la possibilità alle regioni di favorire le opere di sopraelevazione e di ampliamento degli edifici esistenti, nonché il recupero, a fini abitativi,...



Questi ultimi riguardano:

1) manutenzione straordinaria sulle parti strutturali degli edifici;

2) restauro e risanamento conservativo sulle parti strutturali degli edifici;

3) ristrutturazione edilizia che non comporti modifiche alla volumetria, cambio di destinazione d’uso degli edifici nel centri storici e cambio di sagoma degli edifici vincolati.

Si consiglia lo speciale su BONUS RISTRUTTURAZIONI 2016

SCIA alternativa al permesso di costruire

Al posto della Superdia, vale a dire Dia alternativa al permesso di costruire, sarà adoperata la SCIA alternativa al permesso di costruire in caso di:

a) interventi di ristrutturazione che implicano modifiche sostanziali come: variazioni alla volumetria e ai prospetti, cambio di destinazione d’uso degli edifici nei centri storici, cambio di sagoma degli edifici vincolati;

b) interventi di nuova costruzione o ristrutturazione urbanistica disciplinati da piani attuativi e accordi negoziali che hanno al loro interno precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive;

c) interventi di nuova costruzione che attuano strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche.

Quali interventi invece si potranno realizzare con edilizia libera? Vai allo speciale


CONDIVIDI
Articolo precedenteLa Brexit è la migliore via d’uscita per il Regno Unito?
Articolo successivoQuanto ci costerà andare in pensione in anticipo? Calcolo Ape e Agevolazioni fiscali

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here