referendum brexit

Si avvicina la data del 23 giugno, giorno in cui la Gran Bretagna è chiamata alle urne per decidere se restare oppure no dentro l’Unione europea.

Chi è a favore della Brexit?

Il movimento a favore della cosiddetta brexit cavalca l’onda xenofoba che ha già segnato il successo di Marine Le Pen in Francia e di Donald Trump negli Usa.

Le conseguenze di una eventuale uscita della Gran Bretagna dalla Unione Europea desta preoccupazione, perché aprirebbe una fase di grande incertezza sui mercati finanziari.


Innanzitutto perché la Gran Bretagna dovrebbe rinegoziare l’ingresso nel mercato unico.
Per scongiurare il caos finanziario, la Banca centrale della Gran Bretagna ha già preparato un fondo di emergenza da mettere a disposizione delle banche per fronteggiare crisi di liquidità.

Quali conseguenze sui mercati europei?

Una tensione sui mercati finanziari europei avrebbe conseguenze negative anche sui paesi con un elevato debito pubblico, perché si scatenerebbe la speculazione degli operatori finanziari.

Anche la Fed, la Banca centrale degli Stati Uniti segue col fiato sospeso quello che potrebbe accadere se la Gran Bretagna uscisse dalla Unione Europea, e per ora rimanda un aumento dei tassi d’interesse, anche perché la crescita economica deve ancora consolidarsi sebbene il tasso di disoccupazione sia a livelli fisiologici.

In ogni caso l’aumento dei tassi d’interesse è solo questione di tempo.


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