bando isi 2015

Sono stati pubblicati dall’INAIL gli elenchi cronologici delle domande, ripartite per Regione, inoltrate lo scorso 26 maggio per quanto riguarda il bando ISI 2015.

Le imprese che sono state ammesse al finanziamento, ora, dovranno far fronte a specifici adempimenti e relative scadenzate per potersi aggiudicare il contributo attribuito.

Vediamo, quindi, di seguito che cosa sono tenute a fare le imprese che hanno raggiunto in posizione utile per convalidare il contributo acquisito.

BANDO ISI 2015: SCADENZA PER LE DOMANDE


Le imprese, anzitutto, dovranno inoltrare alla sede INAIL territorialmente competente entro il 1° luglio 2016, mediante posta elettronica certificata (PEC), l’intera documentazione per completare la relativa domanda, sulla base della specifica tipologia di progetto proposto.

Come funziona l’invio della domanda e relativa documentazione?

Per rispettare la data di scadenza (come detto il 1° luglio 2016) per l’invio della documentazione a completamento della domanda rimane valida la data di invio del messaggio di posta elettronica certificata (intesa come la data di presa in carico del gestore di posta) con cui vengono appunto trasmessi domanda e allegati.

Si dovrà, poi, riportare nell’oggetto del messaggio di posta elettronica certificata il numero di protocollo che è stato precedentemente assegnato alla domanda oltre alla dicitura: “ISI 2015 – DOMANDA DI AMMISSIONE”. Si precisa, inoltre, che il messaggio, inclusi anche gli allegati, dovrà avere una dimensione che al massimo potrà raggiungere i 30 Mb.

Qualora vengano superate le suddette dimensioni, ci sarà la possibilità di inoltrare più messaggi di posta elettronica certificata inserendo in ciascun oggetto il numero progressivo di invio e quello totale di invii secondo il formato “i/t”, dove i indica il progressivo a partire da 1 con incrementi di 1 per ogni messaggio successivo, mentre t il numero totale di messaggi che compongono l’invio della completa documentazione.

Cosa si rischia se non si invia la domanda per tempo?

Si ricorda che se non si invia la domanda entro il termine di cui sopra scatta l’automatica decadenza della richiesta stessa.

BANDO ISI 2015: VERIFICA TECNICO AMMINISTRATIVA

Entro 120 giorni a partire dal 1° luglio, l’INAIL verificherà il materiale inviato dall’impresa per controllare che effettivamente sussista quanto dichiarato nella domanda online e che corrisponda con i parametri determinanti l’aggiudicazione dei punteggi.

Al tal fine, l’INAIL potrà richiedere all’impresa di integrare la documentazione oppure di chiarire eventuali mancanze o eventuali mancate corrispondenze di  uno o più documenti inviati rispetto ai requisiti richiesti.

Cosa si rischia se non si integra la domanda in tempo?

L’impresa, poi, entro 20 giorni dalla data in cui riceverà tale invito, sarà tenuta ad uniformarsi alla richiesta di integrazione, pena la mancata ammissione della rispettiva domanda.

BANDO ISI 2015: RISULTATO DELLA VERIFICA

La sede INAIL territorialmente competente, una volta ultimata l’istruttoria, provvederà a comunicare all’impresa richiedente l’esito della verifica.

Le imprese la cui domanda non è stata ammessa cosa possono fare?

Le imprese la cui domanda non è stata ammessa potranno presentare, tramite posta elettronica certificata, opportune osservazioni, entro 10 giorni dalla data di ricevimento della suddetta comunicazione, chiedendo il riesame della rispettiva istanza.

La verifica tecnico-amministrativa si dovrà concludere entro 60 giorni dalla data in cui si riceveranno le anzidette osservazioni.

BANDO ISI 2015: SCADENZA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

Le imprese, inoltre, dovranno realizzare e rendicontare il progetto ammesso al bando entro 12 mesi dalla data di ricevimento della comunicazione dell’esito positivo della verifica INAIL, salvo possibile proroga non superiore comunque a 6 mesi.

Come funziona la realizzazione del progetto?

Circa la documentazione che comprova la realizzazione del progetto dovrà essere presentata alla sede INAIL territorialmente competente sempre via PEC. L’oggetto del messaggio dovrà contenere il numero di protocollo attribuito alla domanda oltre alla dicitura: “ISI 2015 – RENDICONTAZIONE”.

Circa, invece, la procedura di rendicontazione, se si dovesse riscontrare una parziale o incompleta realizzazione progettuale, il finanziamento sarà erogato esclusivamente per la parte concretamente realizzata (fatta eccezione per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto), questo, però, a patto che siano rispettati i seguenti requisiti:

1) sia garantita l’uniformità dell’intervento realizzato al fattore di rischio/causa di infortunio rispetto al quale si è fatto riferimento all’atto della domanda di finanziamento, qualora il progetto agevolato riguardi progetti di investimento;

2) sia assicurata la corrispondenza al modello organizzativo gestionale che si è richiesto di realizzare, qualora il progetto agevolato riguardi progetti finalizzati all’adozione di modelli di responsabilità sociale e organizzativi.

Cosa si rischia se non si realizza il progetto per tempo?

La mancata realizzazione del progetto fa sì che l’impresa debba restituire quanto eventualmente ricevuto in anticipo, anche con escussione della polizza fideiussoria.

Infine, riguardo all’importo contributivo indicato nel provvedimento di ammissione, esso rimarrà tale e quale anche nel caso la spesa conclusiva opportunamente documentata dovesse risultare superiore a quella precedentemente preventivata.

Nel caso, invece, la spesa finale documentata emergesse come inferiore al quella preventivate, l’importo del contributo verrà stanziato soltanto entro i limiti dell’importo documentato.

BANDO ISI 2015: COME VERRÀ EROGATO IL CONTRIBUTO

L’erogazione del contributo accordato sarà fatta in una sola soluzione alla conclusione del progetto, previa rendicontazione.

Per i progetti che superano 30mila euro cosa si deve fare?

Per quanto riguarda i progetti che implicano un contributo superiore a 30mila euro si potrà chiedere un anticipo fino al 50% dell’importo accordato previo rilascio di fideiussione bancaria o assicurativa irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, di un importo pari all’ammontare dell’anticipazione richiesta, maggiorato del 10% e della durata di 12 mesi.

Tale fideiussione dovrà essere trasmessa sempre via PEC alla Sede INAIL territorialmente competente entro i 60 giorni conseguenti alla data in cui si riceve la comunicazione dell’esito positivo della verifica tecnico-amministrativa dell’INAIL.

BANDO ISI 2015: QUALI OBBLIGHI PER LE IMPRESE BENEFICIARIE DEL CONTRIBUTO

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Le imprese beneficiarie devono rispettare i seguenti obblighi:

1) comunicare tempestivamente eventuali modifiche di sede e deliberazioni di liquidazione volontaria;

2) occuparsi della conservazione della documentazione amministrativa, tecnica, contabile attinente al contributo, separata dagli altri atti amministrativi di impresa, per i 5 anni successivi alla data di erogazione della rata di saldo del contributo;

3) non alienare, cedere o distrarre i beni acquistati oppure realizzati nell’ambito del progetto prima dei 2 anni successivi alla data di erogazione del saldo;

4) mantenere il modello organizzativo per i 3 anni successivi alla data di erogazione del saldo del contributo, qualora il progetto ammesso riguardi progetti atti  all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. In caso di certificazione, la stessa va mantenuta per 3 anni a decorrere dalla data della certificazione;

5) trasferire al soggetto subentrante le obbligazioni derivate dalla concessione del contributo, inviandone notizia all’INAIL, qualora l’azienda venga ceduta;

6) rendere tracciabili tutti i movimenti finanziari riguardanti il contributo ricevuto, da registrare su un conto corrente bancario o postale riconducibile alla sola impresa, indicato in sede di domanda online ed oggetto di tempestiva comunicazione alla sede INAIL competente qualora ci fossero variazioni, e inoltre effettuati soltanto tramite bonifico bancario o postale.


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