concorso scuola docenti

Sono in migliaia i docenti idonei e vincitori del concorso scuola 2012, indetto dall’allora ministro Francesco Profumo, a rischio di essere licenziati.

La notizia è trapelata nei giorni scorsi per via della decisione del Consiglio di Stato che, di fatto, ha ribaltato la sentenza del TAR Lazio. Quest’ultima aveva, infatti, aperto il posto di ruolo a migliaia di docenti riservisti, in tal modo anche chi era stato ammesso alle prove pur non avendo superato il test preselettivo risultava nelle graduatorie di merito finali.

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VINCITORI DEL CONCORSO SCUOLA 2012: PERCHÉ ORA RISCHIANO IL LICENZIAMENTO?

Gli idonei e vincitori del concorso scuola docenti 2012, ora quindi, dopo varie odissee e grazie all’ammissione con riserva da parte dei giudici amministrativi, sono in stato di allerta per un eventuale licenziamento.

Nel maxi concorso docenti del 2012, il punteggio dei 35/50 che il bando prevedeva per essere ammessi alla prova selettiva fu impugnato da molti avvocati perché valutato come eccessivo in quanto rappresentante comunque 7 decimi e non la mera sufficienza, data invece da 30/50.

Furono in molti, quindi, gli esclusi con punteggio compreso fra 30/50 e 34/50 che si rivolsero al TAR Lazio il quale, a sua volta, concesso loro di poter comunque svolgere le prove consecutive, sia quella scritta che quella orale.

Ad aver maggior peso nella graduatoria di merito era l’ammissione con riserva che, in sostanza, non consentiva a questi docenti di essere assunti definitivamente. A sciogliere tale riserva fu la sentenza appunto, dello scorso 30 luglio, con la quale i giudici amministrativi disponevano “lo scioglimento della riserva con la quale” i ricorrenti “sono stati inseriti nella graduatoria” di merito.

VINCITORI CONCORSO SCUOLA 2012: CHI È A RISCHIO?

In applicazione della sentenza pertanto, la scorsa estate sono stati assunti in ruolo migliaia di insegnanti. Dei 327mila che fecero domanda, a superare il test furono 137mila; furono invece 90mila gli esclusi con un punteggio compreso tra 30 e 34 punti. Di questi, una fetta rilevante si rivolse al TAR riuscendo così ad arrivare fino alla fine del concorso.

Ora, i giudici del Consiglio di Stato (ordinanza pubblicata il 20 maggio 2016) hanno sospeso quanto ordinato dalla sentenza dei giudici amministrativi.  I docenti neoassunti, quindi, attualmente impegnati nel relativo periodo di prova, sono rimasti con il fiato sospeso non avendo certezze sulla sorte che dovranno subire.

COL FIATO SOSPESO FINO AL 20 DICEMBRE?

La data fissata dal Consiglio di Stato per l’udienza di merito è per il prossimo 20 dicembre. Cosa accadrà, quindi, se i giudici convalideranno quanto espresso nel provvedimento dello scorso 20 maggio? Quali e quanti insegnanti rischiano di essere concretamente licenziati?

Una situazione complessa e, a tratti, paradossale che cade proprio in concomitanza con lo svolgimento delle prove scritte del maxi concorso scuola docenti 2016 che mette in palio 63.712 cattedre, e che ha centinaia di esclusi dai bandi, ammessi però con riserva dai giudici.

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