PART-TIME

La misura del part-time per la pensione, prevista dalla legge di Stabilità 2016, partirà, in via ufficiale, il prossimo 20 maggio.

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Di seguito si illustra brevemente come funziona tale misura, a quali categorie è riservata e come devono fare i lavoratori interessati a beneficiarne.

PENSIONE: CHI PUÒ ACCEDERE AL PART-TIME?

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Come anticipato sopra, a partire dal 20 maggio 2016 viene avviata,  in via sperimentale, la procedura introdotta dalla legge di Stabilità (comma 284, legge 208/2015) sul part-time per la pensione. A confermare la data di avvio lo stesso Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, il quale ha precisato che l’opzione riguarderà i lavoratori che maturano l’età pensionabile entro il 2018.

A questa categoria viene concessa così la possibilità di scegliere un tempo parziale tra il 40% e il 60% dell’attuale orario lavorativo; questo, però, mettendo da parte gli stessi contributi previdenziali del full-time.

PENSIONE: COME FUNZIONA IL PART-TIME?

Il lavoratore che opta per il part-time per la pensione si vede recapitare uno stipendio maggiorato di un importo che è pari alla contribuzione previdenziale riguardante la prestazione lavorativa non effettuata per effetto del part-time.

Sostanzialmente, si riceve in busta paga la fetta di contribuzione a cui il lavoratore avrebbe diritto nel rapporto a tempo pieno. L’azienda versa anche la contribuzione figurativa per le ore ridotte e, al momento in cui il lavoratore accederà alla pensione riceverà un assegno senza nessuna decurtazione.

Una volta che il lavoratore esercita questa opzione, è tenuto a trasmettere alla Direzione Territoriale del Lavoro il contratto, quest’ultima, a sua volta, ha a disposizione 5 giorni di tempo per accordare l’autorizzazione al beneficio. Successivamente viene inviata domanda all’INPS, che ha altri 5 giorni di tempo per informare dell’accoglimento o viceversa del rigetto.

Poletti sulla misura ha dichiarato: “Vedremo se questa iniziativa piacerà alle imprese e ai lavoratori” rimarcando come “il tema deve essere considerato perché facente parte delle logiche in cui si costruisce un nuovo welfare nel nostro Paese”.

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3 COMMENTI

  1. Governanti ho 60 anni ,invalido disoccupato per decentramento. O mi date un lavoro adeguato come da lg.68/99 o la pensione.

  2. Governanti ho 60 anni invalido e disoccupato causa decentramento.O mi date un lavoro adeguato come da lg.68/99 o la pensione anticipata.

  3. le inventano tutte, ma chi volete che aderisca a sta roba? e poi .naturalmente solo per i dipendenti,e le partite iva?la solita boiata inutile.
    mentre la richiesta di quota 41 rimane nel limbo

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