UNIONI CIVILI

Con il sì della Camera alla legge Cirinnà sulle unioni civili, vengono estesi a tutte le coppie di fatto, anche dello stesso sesso, unite da vincolo civile, i diritti ereditari oltre a quelli in materia di pensione (indiretta, di reversibilità, indennità di morte) fino ad oggi riservati alle sole coppie sposate.

PER SAPERE TUTTO SU UNIONI CIVILI SI CONSIGLIA:

Unioni Civili, diventano legge: che cosa cambia, punto per punto, per coppie gay e non sposate

UNIONI CIVILI: QUALI SONO I NUOVI DIRITTI?


SI CONSIGLIA IL SEGUENTE E-BOOK A PREZZO SPECIALE

UNIONI CIVILI TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO E DISCIPLINA DELLE CONVIVENZE (CD. LEGGE CIRINNÀ)

UNIONI CIVILI TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO E DISCIPLINA DELLE CONVIVENZE (CD. LEGGE CIRINNÀ)

Laura Citroni, 2016, Diritto.it

Composta da un unico articolo di quasi una settantina di commi, la Legge Cirinnà nella prima parte disciplina l’istituto delle unioni civili e, nella seconda, quello delle convivenze di fatto. Il presente lavoro, seguendo la struttura della legge, è diviso in due...



Con l’approvazione definitiva della Legge Cirinnà (“Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”), l’equiparazione delle figure del compagno e del coniuge, con i rispettivi diritti e doveri, viene regolamentata, sotto i profili legali, fiscali e previdenziali, anche tutta una serie di casi sino ad oggi rimasti sospesi nell’incertezza normativa.

Il riferimento va, ad esempio, oltre che ai diritti assistenziali e decisionali in caso di malattia, ricovero e morte, alle detrazioni fiscali per coniuge a carico, all’assegno familiare e alle prestazioni assistenziali o previdenziali collegate al reddito.

TUTTE LE NOVITA’ DELLA NUOVA LEGGE LE TROVI NEL SEGUENTE VOLUME

Unioni civili e convivenze

Unioni civili e convivenze

Cianciolo Valeria, 2016, Maggioli Editore

Il testo commenta la legge n. 76/2016 conosciuta come “legge Cirinnà”. Le nuove regole su unioni civili e convivenze di fatto si applicheranno a partire dal 5 giugno 2016. Le persone dello stesso sesso attraverso una dichiarazione di fronte all’ufficiale di...



PENSIONE DI REVERSIBILITÀ: COSA CAMBIA?

PER TUTTI GLI APPROFONDIMENTI SI CONSIGLIA LO

SPECIALE SU UNIONI CIVILI, TUTTE LE NOVITÀ

Per quanto concerne la pensione di reversibilità, con la nuova legge sulle unioni civili, viene stabilito che nei confronti del coniuge o del compagno con cui è stata stipulata l’unione civile, spetta il 60% della pensione del defunto, a meno che non intervengano riduzioni connesse al possesso dei redditi.

Inoltre, al pari del coniuge, anche al compagno civile d’ora in poi, in caso di morte dell’altra parte, spetteranno l’indennità dovuta dal datore di lavoro ai sensi dell’articolo 2118 del Codice Civile e quella riguardante il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) di cui all’articolo 2120 c.c..

UNIONI CIVILI: COME OTTENERE I NUOVI DIRITTI?

Al fine di ottenere i diritti citati oltre a tutti gli altri legati all’equiparazione del compagno al coniuge, d’ora in poi, sarà sufficiente una semplice dichiarazione all’Anagrafe.

Potrà ulteriormente rafforzarsi il legame mediante il contratto di convivenza che serve a regolamentare i rapporti di natura patrimoniale tra i membri della coppia.

 


CONDIVIDI
Articolo precedentePignoramento Casa: come fare per evitarlo?
Articolo successivoPensioni news: dal 20 maggio part-time per la pensione, come fare per ottenerlo?

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here