esame architetti 2016

La prima sessione d’ ’Esame di Stato Architetto 2016 si terrà il 15 giugno per la laurea specialistica.

QUI trovi TUTTI I CONSIGLI per superare l’Esame Stato Architettura

Mancano quindi circa un mese e mezzo all’esame e questi sono i tempi corretti per un’ efficace preparazione, effettuata con l’ausilio dei testi da me appositamente predisposti per la casa editrice Maggioli, sulla base dei corsi di preparazione che svolgo due volte l’anno a Milano dal 2000(www.afcstudio.it).


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Fermo restando che l’ordine degli architetti, a seguito del DPR 328/2001 è stato suddiviso nella sez. A riservata ai laureati quinquennali e nella sez. B riservata ai laureati triennali, eccomi oggi a trattare gli ultimi due settori della sez. A,  Paesaggistica e Conservazione.

Per prima cosa  rileggiamo le caratteristiche d’esame dettate dal DPR 328/2001, per i settori in oggetto.

Per l’iscrizione alla sez. A settore “paesaggistica” sono previste in successione:

  • una prova pratica avente ad oggetto le tematiche paesaggistiche ed ambientali;
  • una prova scritta su temi di cultura ambientale e paesaggistica;
  • per gli ammessi all’orale una discussione sulle materie oggetto della prova scritta e pratica, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale;

Per l’iscrizione alla sez. A settore “conservazione dei beni architettonici e ambientali” sono previste in successione:

  • due prove scritte su temi di cultura e tecnica della conservazione;
  • per gli ammessi una discussione sulle materie oggetto delle prove scritte, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale.

Da un’analisi dei siti delle facoltà sede d’esame di stato  si può verificare che non in tutte le annualità erano presenti iscritti all’esame per i settori sopracitati e quindi le casistiche a cui fare riferimento sono più limitate ed anche molto differenti da sede a sede.

PROVA PRATICA

Per quel che riguarda l’esame da Paesaggista , la prova pratica può riguardare, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, la redazione di:

  • un progetto di un parco / di una piazza / un parcheggio con elementi di arredo urbano e di mitigazione ambientale;
  • un progetto di sistemazione e riqualificazione delle sponde di un lago, di un fiume o di un tratto di costa marina;
  • un progetto di un parco giochi per utenza protetta;
  • una relazione con schemi relativa alle problematiche paesaggistiche nella progettazione e realizzazione di impianti tecnologici di alto impatto (discariche, depuratori, centrali elettriche, ecc);
  • una relazione o un commento, con opportuni schemi grafici, relativo a puntuali definizioni di legge nazionale o regionale in ambito paesaggistico;
  • una relazione che descriva le componenti principali di un piano paesaggistico.

PROVA SCRITTA

La  prova scritta verte prevalentemente su una relazione esplicativa relativa all’ampia casistica normativa, procedurale e culturale, che ruota intorno alla paesaggistica; quindi, in chiave esemplificativa, ma non esaustiva:

  • il parco nella storia;
  • l’evoluzione della paesaggistica nella storia;
  • l’evoluzione della normativa paesaggistica in Italia;
  • specifiche sulle norme paesaggistiche regionali o sul relativo piano paesaggistico ;
  • i principi alla base della valutazione del rischio ambientale;
  • i piani urbanistici come sono influenzati dai Sic (siti d’importanza comunitaria), dalle Zsc (zone speciali di conservazione) e dalle Zps (zone di protezione speciale);

Di fatto anche qui  le casistiche sono talmente ampie che si rimanda ad un’analisi approfondita dei siti delle facoltà ove si svolge l’esame.

PROVA ORALE

La prova orale verte chiaramente su quanto fatto nella pratica e nella prova scritta; oltre a ciò i principali argomenti oggetto di discussione riguardano l’ampia casistica relativa alle norme paesaggistiche procedurali che accompagnano la professione del Paesaggista, unitamente alle nuove norme sulla professione (DPR 137/2012) e al nuovo Codice deontologico .

Per quel che riguarda invece l’esame da Conservatore, le tematiche delle due prove scritte previste vertono prevalentemente sui principi e le caratteristiche del restauro, legato alla conservazione e al riuso; più raramente il tema parte da un edifico o parte di esso da restaurare, e in tal senso vengono richieste le metodologie di analisi stratigrafica atte a delineare un corretto progetto preliminare, o di massima, di restauro; spesso anche  richiesto, dato un edificio storico vincolato con i relativi disegni e foto, di delinearne le caratteristiche costruttive e strutturali, al fine di identificare le migliori procedure per la conservazione del bene.

La prova orale, anche in questo caso verte prevalentemente su quanto fatto nella pratica e nella prova scritta; oltre a ciò  i principali argomenti oggetto di discussione riguardano l’ampia casistica relativa alle norme e principi di Conservazione nazionali ed internazionali (le carte del Restauro, la Carta di Cracovia, ecc.) che accompagnano la professione del Conservatore, unitamente alle nuove norme sulla professione (DPR 137/2012 e al nuovo Codice deontologico .

La preparazione per la prova grafica, la prova scritta e la prova orale può essere approcciata, sia nel caso del Paesaggista che del Conservatore, utilizzando parte di quanto riportato nei con i due testi, editi da Maggioli, di mia ideazione e realizzazione, conseguenza dell’esperienza formativa sull’esame di stato, che svolgo da quasi 20 anni (www.afcstudio.it): la“Guida pratica alla progettazione” V ed.   e il “Prontuario tecnico urbanistico amministrativo” V ed.

Per i Paesaggisti, della Guida pratica alla progettazione, sarà importante consultare nel MANUALE DI PROGETTAZIONE, oltre al capitolo sulla grafica, importante per produrre adeguati e leggibili elaborati,  tutta la parte relativa metodologia per la progettazione del paesaggio e di ciò che comunque ruota attorno a questa tematica (piazze, parchi, giardini, parcheggi, cimiteri, stabilimenti balneari, con il relativo arredo urbano); nel secondo volume TAVOLE DI PROGETTO, tantissimi sono i progetti che, in tutto o in parte, risolvono correttamente aspetti di rilevanza paesaggistico ambientale da cui prendere spunto per la prova pratica (piazze, parcheggi, parchi, elementi di arredo urbano, ecc.) presenti sia nella versione cartacea che nel cd-rom, ove sono riportate le tavole di progetto pubblicate nelle quattro edizioni precedenti.

Nel Prontuario tecnico urbanistico amministrativo sicuramente dovrà essere ben studiata la parte relativa alle leggi ambientali da un punto di vista storico, fino ad arrivare al Codice dei beni culturali e ambientali e al Codice Ambiente, tutta la parte relativa agli  ordini professionali con le norme deontologiche e gli onorari. Ulteriore parte da consultare è quella relativa al Catasto, che fa parte comunque delle competenze di tutti gli iscritti all’ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatoti  sez. A e B.

A ciò però va sicuramente aggiunto, almeno per le sedi del nord Italia un maggior approfondimento legato alle norme regionali e a specifici settori propri della Professione del Paesaggista, così come si evince da alcune tracce d’esame relative prevalentemente alla prova scritta, oltre ad approfondimenti legate ad aspetti culturali afferenti la professione.

Per quel che riguarda la preparazione dei Conservatori, sulla  Guida pratica alla progettazione, sarà importante consultare nel MANUALE DI PROGETTAZIONE, oltre al capitolo sulla grafica, la parte relativa alla metodologia per la progettazione del recupero del patrimonio edilizio esistente.  Nel secondo volume, TAVOLE DI PROGETTO, sono presenti alcuni progetti di recupero/ restauro che possono servire da guida grafica e operativa, nel caso uno dei temi scritti richieda un progetto preliminare di restauro.

Nel Prontuario tecnico urbanistico amministrativo sicuramente dovrà essere ben studiata la parte relativa alle leggi ambientali da un punto di vista storico, fino ad arrivare al Codice dei beni culturali e ambientali, tutta la parte relativa agli  ordini professionali, alle norme deontologiche e agli onorari. Nel cd-rom è presente un compendio sul restauro architettonico.

Sicuramente comunque, per concludere, essendo il Paesaggista e il Conservatore figure che trattano parti particolari e limitate della professione, il consiglio che mi sento di dare è quello di fare l’esame nella sede di laurea e ampliare la preparazione sulla base delle nozioni trattate durante il corso di laurea stesso.

Il mio prossimo intervento riguarderà le regole base per affrontare l’esame di stato da Architetto e Architetto iunior.

 


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