di Rosanna Calvino

I programmi ufficiali del Concorso a cattedra sono contenuti nel DM 95/16.

CONCORSO SCUOLA 2016: TUTTO SULLE AVVERTENZE GENERALI

SOLUZIONI, ARGOMENTI E TEMI PER SUPERARE LE PROVE SCRITTA ED ORALE LE TROVI NEI SEGUENTI MANUALI:

Avvertenze generali per tutte le classi di concorso

Avvertenze generali per tutte le classi di concorso

Rosanna Calvino - Andrea Gradini, 2016, Maggioli Editore

Il manuale costituisce un indispensabile strumento di preparazione alla prova scritta e a quella orale del concorso a cattedre 2016 nelle scuole statali di ogni ordine e grado.L’opera infatti affronta, in forma sintetica, semplice e scorrevole tutte le principali tematiche richieste nelle...



Avvertenze generali al concorso a cattedra nella scuola dell'infanzia

Avvertenze generali al concorso a cattedra nella scuola dell'infanzia

Pietro Boccia, 2016, Maggioli Editore

Il manuale costituisce un indispensabile strumento di preparazione alla prova scritta e a quella orale del concorso a cattedre 2016 per ogni ambito o classe di concorso relativi alla scuola dell’infanzia.  Il testo, nel seguire fedelmente le Avvertenze generali del bando di concorso,...



Avvertenze generali al concorso a cattedra nella scuola secondaria di II grado

Avvertenze generali al concorso a cattedra nella scuola secondaria di II grado

Pietro Boccia, 2016, Maggioli Editore

Il manuale costituisce un indispensabile strumento di preparazione alla prova scritta e a quella orale del concorso a cattedre 2016 per ogni ambito o classe di concorso relativi alla scuola secondaria di secondo grado. Il testo, nel seguire fedelmente le Avvertenze generali del bando di...



Il concorso a cattedre individua come parte integrante della preparazione disciplinare il programma denominato “Avvertenze generali” comune a tutte le classi di concorso e tutti gli ordini e gradi scolastici. Le avvertenze generali, già contemplate nel bando di concorso 2012 e opportunamente aggiornate alla legislazione corrente rappresentano il bagaglio culturale indispensabile del docente e pertanto sono oggetto di accurata valutazione.

In seguito, infatti, alle eccezioni mosse dal Consiglio superiore della Pubblica istruzione nell’adunanza del 27 gennaio 2016 l’attuale bando di concorso è particolarmente diretto a mettere in campo strumenti di valutazione dei candidati nell’ambito della metodologia disciplinare.

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CONCORSO SCUOLA 2016: COSA PREVEDE IL PROGRAMMA DI STUDIO?

Il programma di studio delle avvertenze generali riguarda le competenze metodologiche afferenti ad ogni disciplina di insegnamento, la capacità d’uso di strumenti didattici e tecnologici, la conoscenza della principali teorie pedagogiche, dei sistemi di autovalutazione, valutazione degli studenti, e delle performance della scuola nel suo complesso.

CONCORSO SCUOLA 2016: QUALI SONO I TEMI TRATTATI?

Le avvertenze inoltre toccano i temi della legislazione scolastica dallo status giuridico del docente, degli organi interni ed esterni dell’istituzione scolastica parzialmente modificati dalla legge 107/2015 nota come la Buona scuola, alla dimensione scolastica europea (il quadro europeo delle qualifiche, i programmi europei sulla mobilità studentesca come l’Erasmus +) .

Le avvertenze inoltre si soffermano sulla didattica inclusiva in relazione alla presenza di alunni con bisogni educativi speciali proprio perché questi sono in carico a tutti i docenti curriculari e non di sostegno.

CONCORSO SCUOLA 2016: COME I CANDIDATI DEVONO AFFRONTARE QUESTI TEMI?

La trattazione di questi temi, come nel precedente concorso, difficilmente sarà oggetto di specifiche domande ma deve essere esplicitato dal candidato sia nella prova scritta che orale. E’ opportuno infatti nella trattazione dell’argomento disciplinare illustrare la metodologia più opportuna per veicolare i singoli contenuti per esempio saper utilizzare le strategie di cooperative learning, peer education, reciprocal teaching, illustrare le metodologie didattiche che interessano studenti con bisogni educativi speciali come da piano didattico personalizzato.

Importante sarà anche dimostrare di possedere le necessarie competenze di progettazione didattica in sede soprattutto di prova orale come per esempio la programmazione per unità didattiche (UD) e l’innovativa progettazione denominata flipped classroom (l’insegnamento capovolto che esplora l’apprendimento come ricerca). Un altro aspetto importante riguarda la conoscenza approfondita delle Indicazioni nazionali vigenti per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo e per i licei, e delle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali, anche in relazione al ruolo formativo assegnato ai singoli insegnamenti all’interno dei profili delle competenze. La conoscenza delle indicazioni nazionali indirizza infatti i contenuti e gli obiettivi disciplinari e indirizza la progettazione curriculare verso la didattica per competenze.

In conclusione oltre la preparazione disciplinare già consolidata dall’abilitazione e magari da anni di servizio l’esito positivo della prove dipenderà dalla capacità del candidato di trattare gli argomenti proprio dalla prospettiva professionale e mostrando padronanza delle metodologie didattiche all’interno di una cornice legislativa che si estende alle finalità e modifiche della legge 107/15.

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