Per poter accedere alla pensione, i dipendenti del settore pubblico sono tenuti a presentare la domanda all’INPS almeno con 6 mesi di anticipo.

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DIPENDENTI PUBBLICI: QUALI SONO LE PROCEDURE DA SEGUIRE PER ANDARE IN PENSIONE?

Circa le procedure da seguire per la liquidazione della pensione del personale della pubblica amministrazione, già di per sé non brevi, sono intervenuti di recente alcuni importanti cambiamenti.

PENSIONE: IL CASO DEI LAVORATORI ISCRITTI ALLE CASSE PENSIONI DELLA GESTIONE PUBBLICA DIVERSE DALLO STATO

Nello specifico, sono i lavoratori iscritti alle Casse Pensioni della gestione pubblica diverse dallo Stato quelli rimasti coinvolti nella procedura più lunga e complessa per avere accesso al pensionamento.

Si riportano di seguito le modifiche intervenute sull’iter che i dipendenti pubblici devono ora seguire prima di poter accedere alla pensione.

PENSIONE DIPENDENTI PUBBLICI: QUANDO FARE DOMANDA?

Come anticipato sopra, già di per sé le procedure da seguire per andare in pensione con riferimento ai lavoratori iscritti all’INPS, Gestione ex INPDAP, non sono affatto rapide. La questione si allunga, tuttavia, ulteriormente i non soggetti iscritti alla Cassa Stato, che in seguito sono poi passati nell’ex INPDAP.

E’ stato lo stesso Istituto a comunicare le modifiche intervenute con la recente circolare n. 54/2016 con la quale ha specificato come le domande di pensione inoltrate da questa categoria di lavoratori devono essere presentate con uno specifico periodo di anticipo, ossia almeno 6 mesi prima rispetto alla data di uscita dal lavoro.

Si tratta della previsione di un anticipo atta, in tal modo, a consentire alle amministrazioni, oltre che ai datori di lavoro, di poter verificare in maniera completa e globale la posizione previdenziale.

PENSIONE DIPENDENTI PUBBLICI: COSA E’ CAMBIATO NELL’INVIO DELLA DOMANDA?

– L’ITER DA SEGUIRE

Con le recenti modifiche spiegate dall’INPS, quindi, il dipendente pubblico che ha intenzione di andare deve:

1) fare domanda di pensione all’INPS, avvalendosi del sito web, del contact center o tramite patronato, con almeno 6 mesi di anticipo rispetto alla data prevista per il collocamento a riposo;

2) inviare domanda di cessazione dal servizio alla propria amministrazione, rispettando scadenze e modalità previste dall’Ente.

– DEVONO ESSERE INVIATE 2 DIVERSE DOMANDE

Attenzione, dunque, in quanto si tratta di due distinte domande: la prima destinata all’INPS e la seconda rivolta invece all’Ente – datore di lavoro. Con riferimento specifico a quest’ultimo, poi, si precisa che lo stesso deve comunque fornire al lavoratore tutti i chiarimenti e gli strumenti necessari al fine di semplificare il più possibile l’intero iter di pensionamento.

– SPARISCE IL MODELLO PA04

Una volta ricevuta la copia della domanda di pensione, l’amministrazione pubblica o il datore di lavoro sono tenuti a controllare la regolarità delle denunce contributive, attraverso la funzione INPS “visualizzazione denunce contributive”.

Qualora dovessero risultare periodi di servizio o retribuzioni mancanti oppure non completi, per via di denunce contributive sbagliate, omesse o non correttamente caricate, l’ente deve poi apportare le opportune correzioni secondo le nuove disposizioni fornite dall’Istituto (Par. 2 Circ. n. 12/2016).

Inoltre, gli Enti – datori di lavoro degli iscritti alle Casse pensioni diverse dallo Stato, ai fini della liquidazione della pensione, non sono più tenuti ad inviare il modello PA04: infatti, così come specificato dall’INPS, tale modello potrà continuare ad essere trasmesso, soltanto in via eccezionale e per solo scopo correttivo, sino al 30 aprile 2016.

PENSIONE DIPENDENTI PUBBLICI: COME CAMBIA LA LIQUIDAZIONE?

Stando alle recenti modifiche, la liquidazione della pensione viene fatta soltanto seguendo quanto emerge dalla posizione assicurativa strutturata e integrale. Nel caso in cui, infatti, eventuali correzioni o  integrazioni non dovessero essere ultimate entro la data di liquidazione della pensione, l’INPS è tenuto a liquidare il trattamento previdenziale secondo le sole informazioni sussistenti.

Ecco perché bisogna fare attenzione ad inviare la domanda di pensionamento il più presto possibile e così evitare  di incappare in una liquidazione sbagliata del trattamento. E’ comunque vero che si fa riferimento ad una liquidazione comunque provvisoria, che viene opportunamente rivalutata in via automatica una volta disponibili i dati completi che sono richiesti. Ciò non toglie, tuttavia, di prestare attenzione alle tempistiche di invio.

 

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4 COMMENTI

  1. Sono andato in pensione il 01/09/2016, come dipendente regione sicilia (fondo pensioni sicilia), ma nel decreto non sono stati conteggiati il tre anni prestati in ferma presso la polizia di Stato periodo che va dal 30/09/73 al 29/09/76. Nonostante i continui solleciti presso gli uffici competenti non sono riuscito a ottenere qualcosa. Solo oggi dopo 41 anni l’INPS mi scrive, che ha richiesto via E-mail presso: il dipps.333h.serviziopensioniprevidenza.rm@pecps.interno.it la certificazione del servizio,compreso il servizio militare, e le retribuzioni tramite mod. PA04. Nonostante la presentazione del foglio matricolare, dichiarazioni di versamenti dei contributi dovuti per legge, sia dal ministero dell’interno nonché del reparto dove ho prestato servizio, ecc. Gradirei sapere: 1) se devo rinunciare a questi tre anni; 2) Cosa mi cambierà in termini economici la corresponsione dei tre anni in percentuale nella pensione; 3) se passeranno altri 41 anni prima di ricevere notizie.
    Nel ringraziarvi anticipatamente, per l’attenzione o i consigli che pensate di darmi, sicuro che almeno da voi non dovrò aspettare 40 anni. invio distinti saluti.

  2. buongiorno, sono nata il 03/10157, faccio i 35 anni nel 2016, ho assistito mia madre per più di 15 anni, vorrei andare in pensione per fare la nonna, ho qualche speranza

  3. sono nata il 02 luglio 1955 e lavoro presso una pubblica Amministrazione (Comune) sono stata assunta con la ex legge 285/77 in data 20 novembre 1978. quando posso andare in pensione?

  4. sono nata l’11 luglio 1955 e lavoro in un ente di diritto pubblico economico dal 16 ottobre 1975. Quanto maturo i requisiti per la pensione? Grazie Anonima

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