Circa le nuove modalità di addebito del canone Rai introdotte dalla legge di Stabilità 2016, nel caso in cui nello stesso nucleo familiare vi siano due contratti della luce, ciascuno intestato ad un coniuge distinto, scatterà l’automatico addebito del canone tv su entrambe le bollette.

CANONE RAI 2016 IN BOLLETTA: COME RICHIEDERE L’ESONERO? 

TUTTE LE ISTRUZIONI PUNTO PER PUNTO LE TROVI NELLA CIRCOLARE DEL GIORNO N. 66 DEL 06.04.2016

Questo a meno che non si provveda ad inviare, per tempo, l’apposito modello di autocertificazione.

DUE CONIUGI E DUE CONTRATTI DELLA LUCE: SCATTA IL DOPPIO PAGAMENTO DEL CANONE?

In presenza di due diversi contratti della luce, il canone Rai si pagherà due volte, a meno che uno dei due coniugi provveda da inviare l’autocertificazione resa nota qualche giorno fa dall’Agenzia delle Entrate.

In pratica, ogni qual volta in cui i due coniugi risultino gli intestatari di un’utenza elettrica residenziale, come nel caso in cui tutti e due siano proprietari di un’abitazione e su entrambe le case sia stato reso attivo un contratto della luce, le relative bollette recheranno automaticamente l’addebito pari a 20 euro a bimestre per il canone Rai.

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CANONE RAI: COME EVITARE IL DOPPIO PAGAMENTO?

Per evitare quindi di versare due volte il canone Rai uno dei due coniugi, nonostante la legge non precisi chi lasciando così spazio all’accordo delle parti, sarà tenuto ad inviare l’autocertificazione dove recare la dichiarazione precisante che un membro del medesimo nucleo familiare già provvede ad effettuare il versamento della tassa sulla detenzione dell’apparecchio televisivo.

COME INVIARE L’AUTOCERTIFICAZIONE?

L’autocertificazione deve essere inviata con raccomandata a.r. (in questo caso il termine per la spedizione scade il 30 aprile 2016) oppure con modalità telematica (la scadenza per l’invio è il 10 maggio).

Il modello si ricorda che ha validità annuale per cui va trasmesso ogni anno. Quindi, in aggiunta alle ordinarie scadenze fiscali, gli utenti della bolletta elettrica dovranno provvedere anche all’invio all’Agenzia delle Entrate della relativa autocertificazione del canone Rai.

CHI INVIA L’AUTOCERTIFICAZIONE IN RITARDO COSA RISCHIA?

Attenzione, quindi, perché gli utenti che non provvederanno ad inviare l’autocertificazione entro i termini previsti dalla legge non potranno evitare di non incombere nell’addebito del canone in bolletta. Nel caso, poi, non si provveda ad effettuare il versamento dell’imposta tv, fatturato dalla società della luce, si riceverà un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

In quella sede non ci sarà più la possibilità di opporsi, dimostrando che il versamento del canone viene già eseguito da un componente del medesimo nucleo, evento che, antecedentemente all’entrata in vigore della riforma, liberava anche tutti gli altri membri della famiglia.

Il cambiamento delle disposizioni, mediante il nuovo metodo di addebito, è motivato dal fatto che la presunzione di detenzione della televisione può essere vinta esclusivamente inviando l’autocertificazione entro i rispettivi termini di scadenza. Una volta scaduti i termini, la presunzione di possesso della tv non è più opponibile nemmeno recando una prova scritta contraria dell’avvenuto pagamento.

Se all’origine era stata diffusa la notizia secondo cui sarebbero dovute essere le società elettriche a farsi carico dell’accertamento dei nuclei familiari già tassati, ora invece è stato stabilito che dovranno farlo gli stessi contribuenti, con la conseguenza che il mancato adempimento si chiuderà con una perdita di 100 euro.

A chiarirlo il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che segue le istruzioni per la compilazione del modello di autocertificazione dove si spiega che il titolare di utenza elettrica per uso domestico residenziale deve effettuare una dichiarazione sostitutiva circa il fatto che l’addebito del canone di abbonamento alla tv per uso privato non venga immesso in alcuna delle utenze elettriche intestate al dichiarante dal momento che il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad un altro membro della stessa famiglia anagrafica, di cui il dichiarante stesso deve precisare il codice fiscale.

MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE: PER LE SECONDE CASE VA INVIATO?

La circolare delle Entrate precisa, inoltre, che la dichiarazione deve essere inviata esclusivamente da chi risulta essere il titolare di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale. Ne consegue che con riferimento alle seconde case, dove sulla bolletta risulta di norma “uso domestico non residente”, non dovrebbe essere inviato alcun modello, non dovendo scattare alcun addebito.

La certificazione, infine, non va inviata nel caso in cui i due (o più) contratti della luce risultano intestati alla stesso soggetto.

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15 COMMENTI

  1. Buonasera, mia madre è titolare di due utenze elettriche entrambe ad uso residenziale e paga in entrambe le bollette il canone rai. Come fare per evitare l’addebito in entrambe?

  2. ho mandato a suo tempo una dichiarazione dove dicevo che l,abbonamento era intestato al mio compagno ..e la luce a me pur avenod la stessa residenza xche conviventi..mi è arrivata la bolletta a me intestata dove dentro nn c,e il canone rai.. pt
    remetto che avevo dichiarato il mio e il suo stato di disoccupazione come mi devo comportare? va bene cosi o devo pagare?

  3. Mi piacerebbe la risposta a
    Quesito di franc3sco palumbo, è la mia stessa domanda!!!

  4. Io e mio marito siamo comunione di beni.la utenza elettrica è a nome di mio marito, il canone tv è a mio nome, devo presentare qualche modulo o automaticamente decade il mio abbonamento e passa a nome di miomarito utente bolletta energia? Grazie

  5. Salve, sono un militare che usufruisce di alloggio di servizio ma possiedo residenza in altra città dove pago regolarmente il canone Rai e dove il contratto energia elettrica è intestato a mia moglie. Il contratto Enel, invece, dell’alloggio di servizio dove vivo col nucleo familiare è intestato a me a titolo di residente ma solo per un’agevolazione per noi militari per non pagare la fornitura come doppio contatore. Domanda: dovrò pagare il canone Rai anche su quest’ultima fattura? Anticipatamente grazie. Pasquale.

  6. Stesso nucleo familiare, mia suocera è intestataria di canone tv e mia moglie di bolletta di energia elettrica. Devo comunicare qualcosa o il pagamento viene automaticamente addebitato a mia moglie intesataria di contratto di energia elettrica?

  7. Ciao potreste consigliarmi …
    La mia situazione è la seguente
    Prima Casa (in comunione dei beni con mia moglie) Utenza elettrica intestata a ME
    Seconda casa (in comunione dei beni con mia moglie) Utenza elettrica intestata a ME con la stessa società elettrica.
    Cosa devo fare , mandare la richiesta di esenzione a nome di mia moglie dicendo che già Io pago ?

    Grazie Mille Maurizio

  8. Buongiorno, con mia moglie ed i figli abito su due appartamenti contigui, uno di mia proprietà e l’altro di proprietà di mio padre (che non ci abita). Nel mio ho la residenza da solo con il mio stato di famiglia e la mia utenza elettrica, mia moglie invece nel suo ha la residenza con il suo stato di famiglia assieme ai figli ed ha il suo contatore Enel. Poichè il mio appartamento corrisponde alla zona notte non ho televisori. L’abbonamento lo ha sempre pagato mia moglie. Vorrei fare la dichiarazione in base alla quale indicherò che il canone lo paga la moglie con il suo contratto Enel, ma siamo su due stati di famiglia diversi, seppur allo stesso indirizzo. Pensate si possa fare così?

  9. Sono titolare di più utenze elettriche, quella della casa di residenza, quella della seconda casa intestata a mia moglie residente nella casa ove pago il canone rai, quella di un magazzino intestato a mia moglie. Devo fare alcuna comunicazione? grazie.

  10. Credo che il contratto residenziale si riferisca a tutte le unità abitative, comprese le seconde case per le quali si utilizza il termine non residente solo perché in queste ultime non risulta la residenza anagrafica e non a quelle unità destinate ad altri scopi es.locali pubblici,commerciali ecc.

  11. Io mi trovo esattamente nella stessa situazione di Jolanda e di Pierpaolo. Da quello che ho potuto capire, nel caso in cui uno dei due coniugi sia intestatario dell’utenza elettrica residenziale (abitazione dove entrambi hanno la residenza) e l’altro sia intestatario di un’utenza elettrica presso una seconda casa, che risulterà quindi di “uso domestico non residente”, non si deve inviare alcuna autocertificazione. Il canone verrà addebitato solo sulla bolletta dell’utenza residenziale.
    L’autocertificazione (quadro B) deve essere inviata solo se più persone della stessa famiglia sono titolari di utenze residenziali.
    Se il canone veniva pagato in passato dall’altro coniuge (caso di Francesco), l’Agenzia delle Entrate effettuerà voltura automatica sulla bolletta del titolare dell’utenza residenziale.
    Non prendete quello che vi ho detto per oro colato, ma penso che questa sia l’interpretazione corretta delle nuove regole.

  12. per Francesco Palumbo
    2) Tra moglie e marito chi paga? Risolto il problema della moglie e del marito: ossia, se la moglie paga la bolletta della luce ed il marito pagava l’abbonamento alla tv, chi deve pagare il canone Rai? La risposta è: la moglie. Ossia i vecchi abbonati saranno sostituiti dal componente della famiglia che paga la luce. Nel decreto, infatti, è previsto che, nei casi in cui il contratto della luce è intestato ad un soggetto della famiglia anagrafica diverso dall’intestatario del canone, l’Agenzia delle entrate procede alla voltura d’ufficio del canone di abbonamento televisivo al titolare del contratto di energia.
    http://www.consumatori.it/articolo/canone-rai/comment-page-3/#.Vv0Lr0dFdzk

  13. il caso di due coniugi con la stessa residenza ma una seconda casa in comproprietà è molto diffuso.
    Anche nel mio caso:
    – residenza (per entrambi) nella casa di mia proprietà con utenza elettrica intestata a me
    – seconda casa in comproprietà al 50% con utenza elettrica intestata a mio marito
    Vecchio canone RAI intestato a mio marito.
    Su quale bolletta elettrica verrà adebitato il canone?

  14. Il casa che vi sottopongo è il seguente:
    – abitazione pricipale (di residenza) a Novafeltria (Rimini) abbiamo un contratto con ENEL Energia, intestato a me (Sacchetti Pier Paolo) ..
    – seconda abitazione a Capodimonte (Viterbo) abbiamo un contratto con ENEL, intestato a mia moglie (Vignoni Franca) che ha ereditato l’abitazione .. “è presente sul contratto la dicitura (uso domestico non residente) ..
    A questo punto richiiedo:
    a) debbo inoltrare l’Autocertificazione ???
    b) debbo pagare il CANONE per la seconda abitazione ???
    Desidererei conoscere come m debbo comportare …
    Ringraziando già da ora ..
    saluto cordilamente
    Sacchetti Pier Paolo

  15. Come al solito si fa le leggi per non far capire niente alla popolazione per incorrere all’errore per far pagare le sanzioni.
    Comunque volevo porgere una domanda :
    In canone fino al 2015 e’ stato pagato a nome di mia moglie, adesso che verra’ addebitata in bolletta cosa devo fare io visto che le utenze sono intestate a me?

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