E’ in arrivo una nuova riforma del processo civile. La Camera dei deputati ha infatti approvato nella seduta del 10 marzo 2016 un disegno di legge che delega il Governo a riformare ampi istituti del processo civile, in un’ottica di specializzazione e semplificazione dell’offerta di giustizia, e interviene direttamente sul rito per i licenziamenti illegittimi e sul procedimento ingiuntivo.

Sintetizziamo i principali punti del provvedimento.
Soppressione del tribunale per i minorenni

Viene soppresso il tribunale per i minorenni (non solo per le competenze civili, ma anche per le competenze penali). Il Governo è delegato ad istituire sezioni specializzate presso i tribunali distrettuali e le corti d’appello, cui devolvere le controversie relative alla persona, alla famiglia e ai minori.

In particolare, avranno competenze in primo grado le sezioni specializzate circondariali, istituite presso il tribunale del capoluogo del distretto di corte d’appello e le sezioni specializzate distrettuali, istituite presso le Corti d’appello e le sezioni distaccate di corti d’appello, tanto in materia civile, quanto in materia penale e amministrativa.

Per il secondo grado, saranno istituite sezioni specializzate presso le Corti d’appello e le sezioni distaccate delle corti d’appello, con garanzia che le funzioni siano esercitate in via esclusiva da parte dei magistrati ovvero, ove ciò non sia possibile, che detti procedimenti siano comunque assegnati a un collegio specializzato.

In sede penale, le competenze per i procedimenti penali a carico di minorenni, oggi del Tribunale per i minorenni, dovranno essere attribuite alle sezioni specializzate distrettuali.

Formulario commentato del processo civile

Formulario commentato del processo civile

Benito Nigro - Lucilla Nigro, 2016, Maggioli Editore

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Processo civile più veloce

In attuazione della delega il Governo dovrà procedere alla:

  • riforma del processo civile di primo grado, attraverso la valorizzazionedell’istituto della proposta di conciliazione del giudice. Verrà ridotto il numero di controversie per le quali il tribunale giudica in composizione collegiale: solo presso questo giudice verrà applicato il rito ordinario di cognizione. Il rito sommario di cognizione verrà applicato a tutte le controversie devolute al tribunale monocratico, diverse dalle controversie di lavoro;
  • riforma del giudizio di appello,consentendo che a decidere dell’appello possa essere un giudice monocratico, a fronte di materie dalla ridotta complessità giuridica o contenuta rilevanza economica; introducendo criteri di maggior rigore nella disciplina dell’eccepibilità o rilevabilità delle questioni pregiudiziali di rito;
  • riforma del giudizio di cassazione, eliminando il c.d. filtro in Cassazione, per sostituirlo con un’udienza in camera di consiglio;
  • riforma delle procedure di esecuzione forzata e del procedimento ingiuntivo;
  • riduzione e semplificazione dei procedimenti speciali, potenziando l’istituto dell’arbitrato. Verrano abrogatele disposizioni della c.d. Legge Fornero che prevedono un rito speciale per le controversie aventi ad oggetto i licenziamenti illegittimi, disponendo l’applicazione del rito del lavoro, con alcune peculiarità. Verrà stabilito che alla trattazione delle controversie relative all’applicazione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori (licenziamenti illegittimi) i giudici debbano riservare specifici giorni nel calendario, avendo cura di trattare e definire tali giudizi con particolare speditezza.

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