Entra ufficialmente in vigore da oggi, martedì 1° marzo 2016, il nuovo Codice deontologico dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili.

PER APPROFONDIRE SI CONSIGLIA ANCHE: Commercialisti, Nuovo Codice deontologico: come cambiano i rapporti coi clienti?

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Ma vediamo, di seguito, quali sono le principali novità con una sintetica Guida che la nostra Redazione riporta su tutti i nuovi principi deontologici che devonO, d’ora in poi, caratterizzare la condotta degli iscritti nell’esercizio della professione, in particolare attinenti i rapporti con i colleghi, i clienti, i dipendenti, i tirocinanti, nonché la relazioni istituzionali e di categoria.

COMMERCIALISTI: ECCO IL NUOVO CODICE, COSA CAMBIA DA OGGI?

In base al nuovo Codice deontologico, seguendo l’impostazione del precedente datato 2008, vengono introdotte significative variazioni.

In particolare, sono due le linee di intervento principali: se da un lato, è infatti rilevabile un “doveroso adeguamento” del testo volto a recepire meglio alcune importanti innovazioni legislative intervenute nel tempo, dall’altro sussistono gli interventi di natura sostanziale che, in maniera svincolata dagli obblighi di adeguamento normativo, cambiano i termini deontologici dell’esercizio professionale.

Ecco, in sintesi, le principali novità:

PER TUTTE LE NOVITA’ E LE MATERIE CON CUI IL COMMERCIALISTA HA A CHE FARE NELLA SUA PROFESSIONE SI CONSIGLIA IL SEGUENTE MANUALE PRATICO:

1) le disposizioni del Codice verranno ad applicarsi anche alle società professionali perché compatibili;

2) i riferimenti ai soggetti addetti all’esercizio dell’azione disciplinare (consigli di disciplina) hanno subito un aggiornamento;

3) introdotto l’obbligo di copertura assicurativa per i rischi professionali;

4) determinati comportamenti volti a rendere effettivo il dovere di colleganza sono stati precisati con maggiore chiarezza;

5) introdotta la facoltà di concordare con il cliente, in caso di suo recesso, la possibilità di un indennizzo del professionista;

6) la condotta del professionista in caso di rinunzia all’incarico professionale qualora il cliente si renda irreperibile è stata meglio chiarita;

7) la misura del compenso va concordata per iscritto al momento dell’atto del conferimento dell’incarico professionale con preventivo di massima comprendente spese, oneri e contributi in maniera conforme a quanto stabilito dalla legge;

8) introdotti nuovi obblighi informativi, nell’ambito dell’assunzione di incarichi istituzionali, che sono volti a incrementare la trasparenza della rispettiva attribuzione, inoltre viene espressamente vietato l’utilizzo di qualsiasi incarico istituzionale che abbia scopi pubblicitari o sia volto ad accelerare l’affidamento di incarichi professionali;

9) in capo all’iscritto viene previsto un dovere di collaborazione con gli organismi di categoria, anche mediante tempestiva, completa e attendibile risposta a specifiche richieste poste da questi durante lo svolgimento delle rispettive funzioni istituzionali;

10) le misure di contrasto del fenomeno di esercizio abusivo della professione vengono consolidate e fortificate;

11) introdotte specifiche disposizioni in merito all’uso del titolo accademico, nell’ambito delle norme sulla pubblicità; prevedendo, poi, il divieto di inserire riferimenti commerciali o pubblicitari nei siti web degli iscritti.

COMMERCIALISTI: NUOVO CODICE DELLE SANZIONI, QUANDO?

Ora si attende il futuro Codice delle Sanzioni che avrà il compito di fornire ai Consigli di Disciplina territoriali chiarimenti uniformi in merito alle modalità e alla gradazione delle sanzioni disciplinari qualora intervengano  violazioni delle norme deontologiche.


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