Ha incassato la fiducia, posta dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, il decreto legge Milleproroghe, con 155 voti a favore e 122 contrari. Il via libera da parte dell’Aula del Senato al testo segna il traguardo definitivo del provvedimento.

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Ma vediamo nel dettaglio, le principali misure contenute nel decreto 210/2015 Milleproroghe.

1) POSSIBILITA’ DEL PART-TIME PER GLI OVER 63 ANCHE PER POSTE E FERROVIE DELLO STATO

Il Milleproroghe ha esteso il part-time ai dipendenti iscritti ai fondi delle Ferrovie dello Stato e delle Poste. Questi, in sintesi, gli effetti delle modifiche introdotte dall’articolo 2-quater del decreto legge 210/2015 alla legge di Stabilità 2016 (208/2015). A dare notizia dell’allargamento del bacino di applicazione della misura è stata  la deputata PD Daniela Gasparini, relatrice del provvedimento, la quale ha specificato che il pubblico impiego rimarrà comunque escluso.

2) FONDI PENSIONE PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Nel 2016, le risorse riservate al finanziamento dei fondi gestori di previdenza complementare dei dipendenti pubblici possono essere utilizzate per un ammontare massimo pari a 214mila euro, anche con attinenza alle spese di avvio dei Fondi.

3) BLOCCO PER UN ANNO PER GLI INCROCI PROPRIETARI  

Il decreto in questione ha previsto un nuovo stop, per un periodo di anno, per gli incroci proprietari. Coloro i quali esercitano attività televisiva a livello nazionale e le imprese Tlc non possono, quindi, acquisire partecipazioni in imprese editrici di quotidiani né prendere parte alla costituzione di nuove imprese editrici di quotidiani, fatta eccezione per quelli che sono diffusi esclusivamente via web.

4) ADDIO TRIBUTO LICENZIAMENTI PER CAMBI APPALTO

I datori di lavoro non saranno più obbligati a pagare il contributo dovuto qualora vi siano licenziamenti per cambi di appalto, ai quali siano conseguite assunzioni presso altri datori di lavoro, in attuazione di clausole sociali.

5) PROROGA SPLIT PAYMENT

Il decreto legge Milleproroghe ha previsto, per tutto il 2016, la proroga  dell’utilizzo delle somme iscritte in conto residui nel 2015 nel bilancio dello Stato, concernenti lo split payment.

6) MULTE SALATE PER I PARTITI CHE NON APPROVANO BILANCIO

Viene, altresì, introdotta una multa da 200mila euro per i partiti che non presentano il bilancio. E’ stata inoltre prorogata al 15 giugno 2016 la presentazione dei rendiconti 2013 e 2014.

7) PIU’ TEMPO PER CONTROLLO TABULATI TELEFONICI PER REATI DI MAFIA, TERRORISMO, EVERSIONE, CONTRABBANDO

In caso di reati relativi ad associazione mafiosa, terrorismo ed eversione, criminalità o contrabbando sono stati previsti 6 mesi ulteriori al fine di conservare e meglio controllare i tabulati telefonici.

8) COMUNI E PROVINCE

Con riferimento ai piccoli Comuni, è stato annunciato ancora un anno di tempo prima che vengano obbligati alla gestione in forma associata delle funzioni fondamentali. I Comuni che si fondono sono invece esonerati dall’obbligo degli obiettivi di finanza pubblica.

Per quanto, invece, riguarda province e città metropolitane potranno prorogare i contratti a tempo determinato e le Co.co.co, anche nel caso in cui non abbiano rispettato il patto di stabilità interno.

9) TERRA DEI FUOCHI

Il Milleproroghe ha prorogato alla data del 31 luglio la durata della gestione commissariale per la bonifica delle aree. Prorogato di 60 giorni anche il termine per l’adozione del programma di “rigenerazione urbana” del comprensorio.

10) POMPEI: PIU’ RISORSE

Le risorse riguardanti la struttura che lavora al progetto Pompei, crescono a 500mila euro l’anno, fino al 2019. Il decreto legge ha anche stanziato 3 milioni annui, per un periodo triennale, ai fini del finanziamento della Scuola sperimentale; mentre 500 milioni l’anno vanno al museo tattile Omero.

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