E’ stato approvato dall’Agenzia delle Entrate (provvedimento 27036 del 19 febbraio 2016) il nuovo modello di cartella esattoriale per i ruoli emessi a partire dal 1° gennaio 2016.

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MODELLO 730

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Armando Roncher, 2016, Maggioli Editore

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QUALI SONO LE NUOVE INDICAZIONI SUI TRIBUTI?

Le Entrate, con il via libera al nuovo modello, hanno altresì reso note le nuove istruzioni sui tributi oggetto della notifica, nello specifico:

– ruoli emessi dalle Entrate;

– canone Rai (VUOI SAPERE TUTTO SUL NUOVO CANONE RAI? VAI AL NOSTRO SPECIALE);

– ruoli emessi dagli uffici provinciali;

– recupero crediti sorti in un altro Stato dell’Unione Europea oppure aderente alla convenzione OCSE/CoE oppure in un Paese con cui l’Italia ha attivi accordi bilaterali in materia di assistenza alla riscossione, recupero crediti non tributari, recupero crediti derivanti da sentenze o ancora ordinanze della Corte dei Conti.

LA NUOVA CARTELLA ESATTORIALE: COSA CAMBIA?

La nuova cartella esattoriale arriva a prendere il posto del precedente modello (provvedimento del 2 luglio 2012) adattando, altresì, le procedure di riscossione al nuovo impianto organizzativo pianificato dalla Riforma Fiscale.

Novità in vista anche per le modalità di reclamo, mediazione e ricorso, così come cambiano anche i limiti della controversia per costituirsi in giudizio senza difensore.

Ma vediamo tutte le novità, punto per punto del nuovo modello di cartella esattoriale.

1) SEMPLIFICAZIONI

Tutte le indicazioni sulle diverse modalità di pagamento sono state ordinate in maniera tale da essere in più facilmente fruibili per il contribuente. Nel nuovo modello, infatti, sono state riunite in un’unica sezione (prima ve ne erano due distinte) denominata “Dove e come pagare” .

Sono riportate tutte le indicazioni concernenti gli uffici a cui possono essere versati gli importi (poste, banca, sportelli Agenzia Entrate e altre modalità), oltre alle istruzioni per l’eventuale pagamento a rate, all’indicazione di interessi e sanzioni qualora subentri ritardo, mancato pagamento, e infine le regole per la presentazione del ricorso.

2) ONERI DI RISCOSSIONE

In questo caso, recependo il decreto legislativo 159/2015, di semplificazione della riscossione, è stata sostituita la parola compensi dal termine “oneri di riscossione”.

3) CONTENZIOSO

In recepimento delle modifiche previste dal Dlgs 156/2015 sulla riforma di interpelli e contenzioso tributario, la sezione denominata “Presentazione del ricorso” ha preso il posto della precedente “Presentazione del reclamo – mediazione e del ricorso“, togliendo di fatto tutti i riferimenti alla passata disciplina che implicava, da parte del contribuente, la presentazione di un’istanza di reclamo – mediazione in via preliminare.

In base alla nuova disposizione, invece, viene stabilito che per le controversie fino a 20mila euro la presentazione del ricorso giudiziale abbia anche automatici effetti di reclamo, potendo altresì includere una proposta di mediazione con rideterminazione dell’importo della pretesa.

4) CONTROVERSIE GIUDIZIALI

Viene stabilita l’ammissibilità del ricorso in giudizio senza l’assistenza del difensore per le multe che superano 3mila euro, a differenza del pregresso limite che era fisso a 2.582,28 euro.

5) RUOLI DA UFFICI PROVINCIALI – TERRITORIO

L’attinente foglio avvertenze rimane valido limitatamente ai ruoli emessi dagli uffici di Roma, Milano, Napoli e Torino, i quali hanno conservato una struttura autonoma. A differenza di questi ultimi, per i restanti uffici provinciali, i quali a partire dal 1° gennaio 2016 sono diventati articolazioni interne delle corrispondenti Direzioni provinciali, è stato istituito uno specifico modulo Avvertenza (allegato 2).

Ogni allegato singolo di Avvertenze reca tutte le informazioni volte a presentare eventuale ricorso, particolareggiate con tanto di termini di rispettare, uffici a cui rivolgersi e eventuali istruzioni.

NUOVA CARTELLA ESATTORIALE: COSA CONTIENE?

La nuova cartella esattoriale, in sintesi, contiene:

– generalità del destinatario;

– denominazione ente creditore;

– denominazione somme dovute,

– totale da pagare entro 60 giorni dalla notifica comprensivo di oneri di riscossione.

Nella parte riservata all’ente che ha emesso il ruolo, figurano poi:

–  l’indicazione del responsabile del procedimento;

– la descrizione dei tributi (quindi anno di riferimento, codice, importo, oneri di riscossione);

– una sezione riservata alle istruzioni di pagamento.

NUOVA CARTELLA ESATTORIALE: COME EFFETTUARE IL PAGAMENTO?

Si può effettuare il pagamento sul sito di Equitalia, alle poste oppure in banca. Ancora si può pagare presso gli sportelli automatici di Poste e Banche, presso i tabaccai convenzionati con banca ITB, Sisal e Lottomatica, presso gli sportelli delle Entrate.

Ci sono poi anche le istruzioni riguardanti eventuali pagamenti in ritardo, pagamenti effettuati dall’estero, o pagamenti parziali. Per ultimo, figurano: dati identificativi della cartella, comunicazione agente della riscossione, indicazione dell’ente creditore, informazioni utili quali diritti di notifica, oneri di riscossione, spese ed interessi di mora.

DI SEGUITO IL FAC SIMILE DELLA NUOVA CARTELLA ESATTORIALEcartella esatt.


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