Il 23 febbraio del 1892 Rudolf Diesel depositò a Berlino il brevetto n°67207 per il motore che porta il suo nome. L’ingegnere tedesco, nato a Parigi nel 1858, a soli 34 anni inventò il motore a combustione interna, alimentato a gasolio, che sfrutta il principio della compressione per ottenere l’accensione del combustibile e non l’azione delle candele d’accensione, impiegate invece da un motore ad accensione comandata.

Tuttavia Rudolf Diesel non vide realizzato alcun esemplare funzionante fino al 1897 e nel corso della sua vita fu afflitto da problemi relativi a fabbricazione, licenze e finanziamenti. Diesel, quasi come tutti i grandi che hanno fatto la storia, non ebbe una vita facile. Le circostanze della sua morte non sono mai state del tutto chiarite: si persero le sue tracce durante una traversata del Canale della Manica da Anversa verso Harwich, il 29 settembre 1913, a bordo della Dresden. Il suo corpo fu trovato nella Manica il 10 ottobre successivo dalla guardia costiera olandese Coertsen e si pensò al suicidio. da: freeservices.it

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