Quattro milioni e mezzo di alcol-test e 65mila narco-test solo nel 2015: ecco i numeri della lotta alla guida sotto effetto di sostanze che alterano la percezione effettuata dalle forze dell’ordine spagnole che hanno riscontrato più di 64mila positivi all’alcol, e 20.800 alle droghe. Per capire meglio di cosa stiamo parlando basti pensare che i controlli massicci sulle strade della penisola iberica hanno portato, in una sola settimana, a individuare 1.865 guidatori non sobri su un totale di 137.253 verificati, di cui 1.349 positivi all’etilometro e 516 al test sulle droghe. I dati, riportati sul sito dell’Asaps a firma di Lorenzo Borselli, fanno riflettere su come la Spagna abbia preso seriamente la lotta contro la piaga della guida in stato di alterazione psico-fisica e abbia messo in campo una strategia reale di tolleranza zero nei confronti di chi – nonostante i divieti e le campagne di sensibilizzazione – persiste con un comportamento potenzialmente dannoso per se stesso e per tutti gli utenti della strada.

L’ordine dei controlli a tappeto è partito dalla Direzione Generale del Traffico (DGT) spagnola, “quell’agenzia interministeriale di cui in Italia sentiamo così tanto la mancanza per dare organicità e il giusto coordinamento all’azione di sicurezza stradale”, sottolineano dall’Asaps. Durante gli oltre 35mila alcol-test effettuati dagli agenti della Guardia Civil è emerso che 1.349 guidatori avevano un tasso alcolico superiore ai 0,5 g/l consentiti dalla legge.  Di questi,”1.116 positivi se la sono cavata con una sanzione amministrativa, essendo riusciti a restare sotto la soglia di 1,2 g/l, oltre la quale è prevista una denuncia penale con pene fino a 6 mesi di carcere, 12 mesi di arresto e fino a 90 giorni di lavori socialmente utili e sospensione della patente fino a 4 anni. Per i 6 conducenti che si sono rifiutati di soffiare nell’alcoltest, è scattata una denuncia che li esporrà al rischio di una condanna fino a 1 anno di prigione ed alla privazione del diritto di guidare fino a 4 anni”, aggiungono dall’Asaps.

Importante anche l’azione di contrasto all’uso di droghe al volante: su 1.657 persone sottoposte a narco-test, 516 sono risultati positivi. Di questi 516, 402 conducenti erano sotto effetto di cannabis, 175 avevano assunto cocaina, 53 anfatamine, 29 oppiacei e 26 metanfetamine. I numeri non tornano? Semplice, perché in 169 guidatori è stata addirittura rilevata la presenza di più sostanze contemporaneamente. I conducenti drogati al momento dei controlli finiranno davanti alle autorità amministrative e giudiziarie e dovranno rispondere della loro condotta. E questi numeri sono solo quelli della Guardia Civil, a cui andranno aggiunti, alla fine dell’anno, tutti i controlli effettuati dalle altre forze di polizia spagnole, nazionali e locali. “Ecco come fare sul serio nel contrasto all’alcol e alla droga, senza lesinare pattuglie, mezzi, etilometri e narcotest”, commentano dall’Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale. Un esempio, quello spagnolo, tutto da seguire. da: repubblica.it

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