Nella corsa agli emendamenti alla legge di Stabilità 2016, il cui testo torna oggi in Aula, sono state introdotte importanti novità che riguardano il settore previdenziale. Si va, infatti, dall’estensione anticipata (già al 2016) della No Tax area ai pensionati, all’ampliamento della pensione anticipata con l’Opzione donna, alla proroga della cosiddetta Dis-Coll, ossia la disoccupazione dei Co.co.co.

VAI ALLO SPECIALE SU RIFORMA PENSIONI

DDL STABILITA’: LE CONFERME


I punti confermati nel Ddl di Stabilità, sempre in ambito pensionistico, senza l’apporto di variazioni, riguardano le due misure principali annunciate, ossia:

1) FLESSIBILITA’ IN USCITA: PART TIME

Si tratta della possibilità che consente la flessibilità in uscita fruendo dello strumento del part-time per chi ha più di 63 anni con il pagamento della piena contribuzione, senza penalizzazioni.

2) SETTIMA SALVAGUARDIA

VAI ALLO SPECIALE SU ESODATI

Si tratta della cosiddetta Settima Salvaguardia per gli esodati non tutelati che, però, non ha ricevuto alcuna modifica rispetto al testo uscito in prima lettura al Senato. Rimangono quindi ancora esclusi dal perimetro di tutela i lavoratori che nel 2011 hanno fruito dei permessi giornalieri retribuiti (legge 104/1992) per prestare assistenza a disabili e i lavoratori agricoli, oltre che gli stagionali, che nel 2011 hanno invece concluso il rapporto di lavoro a tempo determinato.

E’ stato, pertanto, confermato il numero dei profili di tutela: 26.300 unità è il totale dei lavoratori salvaguardabili, suddivisi in 5 diversi profili:

2.1. 6.300 lavoratori in mobilità, compresa quella edile;

2.2. 9mila prosecutori volontari autorizzati prima del 4 dicembre 2011;

2.3. 6mila cessati dal servizio a seguito di risoluzione unilaterale o accordo con il datore di lavoro;

2.4. 2mila lavoratori che hanno fruito nel 2011 del congedo straordinario per assistere figli con gravi disabilità;

2.5. 3mila lavoratori a tempo determinato il cui rapporto di lavoro è stato concluso entro la data del 31 dicembre 2011.

DDL STABILITA’: LE NOVITA’

1) ANTICIPO NO TAX AREA

L’ampliamento della no tax area per i pensionati, il tetto al di sotto del quale non sono dovute tasse dal momento che le detrazioni superano l’imposta lorda, sarebbe dovuto partire soltanto nel 2017, ma grazie agli ultimi emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera si anticipa una prima estensione già a partire da 2016. Nello specifico si prevede:

1.1. per i soggetti con meno di 75 anni: estensione della no tax fino a un reddito annuo di 7.750 euro;

1.2. per i soggetti che hanno compiuto 75 anni: estensione della no tax area ad un reddito annuo di 8mila euro.

2) ESTENSIONE OPZIONE DONNA

VAI ALLO SPECIALE SU OPZIONE DONNA

L’Opzione Donna, ossia il Regime Sperimentale che consente di pensionarsi con requisiti meno stringenti rispetto a quelli stabiliti dalla legge Fornero (cioè 57 anni e 3 mesi di età, per le dipendenti, e 58 e 3 mesi per le lavoratrici autonome, con 35 anni di contributi, previa attesa di una finestra, rispettivamente di 12 e 18 mesi, e tenuto conto del ricalcolo contributivo dell’assegno), aveva già incassato una prima estensione al 31 dicembre 2015.

Escluse, però, dalla proroga erano le lavoratrici nate nell’ultimo trimestre dell’anno (da ottobre in poi) dal momento che al requisito anagrafico (come detto sopra: 57 o 58 anni a seconda dei casi) sono stati sommati, nel 2013, 3 mesi basati sull’adeguamento all’aumento della speranza di vita.

Ma ecco la novità introdotta da un emendamento presentato martedì scorso con cui si estende l’Opzione anche alle nate nell’ultimo trimestre, e probabilmente anche a coloro che matureranno i requisiti in seguito. Si prevede, infatti, un monitoraggio con cadenza annuale, da eseguirsi alla data del 30 settembre, sulle risorse stanziate per l’Opzione Donna: nel caso in cui dovesse risultare un risparmio allora sarà attivata l’estensione della platea beneficiaria della misura.

Possono quindi tirare un respiro di sollievo anche le lavoratrici ora escluse dal Regime dal momento che risulta abbastanza facile, per lo Stato, riuscire ad incassare risparmi nel lungo periodo in quanto, pur a fronte di un maggior numero di uscite dal mondo del lavoro, la sottigliezza dell’assegno calcolato col sistema contributivo consentirà appunto di risparmiare cifre ragguardevoli.

3) PROROGA DIS-COLL

VAI ALLO SPECIALE SU INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE

Via libera dalla Commissione anche alla proroga della cosiddetta Dis-Coll: l’indennità di disoccupazione per i Co.co.co. Gli stanziamenti per la misura, con un leggero aumento, risultano essere sufficienti per far fronte alle richieste di disoccupazione per tutto il 2016 proprio perché a partire dal 2016 questa tipologia di forma contrattuale verrà sempre più raramente utilizzata in virtù della facilità con cui la parasubordinazione potrà convertirsi in rapporto di lavoro dipendente.

La dis- coll può durare al massimo 6 mesi, e l’ammontare è di circa il 75% dell’imponibile. Ai fini della dis-coll devono sussistere i seguenti requisiti:

3.1. esclusiva iscrizione alla Gestione Separata INPS;

3.2. mesi di contributi nell’anno solare precedente alla cessazione del rapporto;

3.3. almeno un mese di contributi nell’anno in cui si conclude il rapporto di collaborazione o, in alternativa, la sussistenza di un rapporto di collaborazione della durata di un mese, con un compenso che deve essere pari ad almeno la metà della contribuzione mensile.

4) PROROGA CONTRATTI DI SOLIDARIETA’

E’ stata decisa la proroga, per un anno, anche degli ammortizzatori connessi ai contratti di solidarietà, per le aziende che sono escluse dalle integrazioni salariali, grazie ad uno stanziamento di 60 milioni.

5) MATERNITA’: CUMULO RISCATTO ANNI DI LAUREA E PREMI DI PRODUTTIVITA’

Ultima novità positiva si prospetta, infine, per le lavoratrici, che avranno la possibilità di cumulare il riscatto degli anni di laurea con il periodo della maternità facoltativa, al di fuori del rapporto di lavoro.

Rimanendo nel versante della maternità, sarà poi possibile conteggiare le presenze della lavoratrice in astensione obbligatoria ai fini dei premi di produttività.

Jobs Act: I Nuovi  Ammortizzatori Sociali

Jobs Act: I Nuovi Ammortizzatori Sociali

Gianna Elena De Filippis - Francesco Russo Lorenzo Sagulo - Sara Salvatori, 2015, Maggioli Editore

Con l’emanazione del Decreto Legislativo 4 marzo 2015, 
n. 22 prosegue la fase di applicazione del Jobs Act, per quanto riguarda le novità in tema di ammortizzatori sociali. Questo nuovissimo volume "Speciale Jobs Act" passa in rassegna i più recenti strumenti di politica...




CONDIVIDI
Articolo precedenteRCAuto, ecco le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016
Articolo successivoStar Wars VII. Il Risveglio della Forza: roba da veri fan

4 COMMENTI

  1. vorrei sapere se qualcuno sa della legge del 1953 io ho 62 anni e mi hanno detto che ho i
    contributi ma non età vorrei sapere se qualcuno sa qualcosa sono gia andata inps e mi hanno detto che forse se approvano legge 53 potrei essere dentro se no devo arrivare a 67 anni chi mi da lavoro alla mia età
    grazie a chi mi risponde

  2. No tax area. Buona sera vorrei fare una domanda ,per i pensionati che prendondo piu di 8000 euro lordi è applicabile la “no tax area fino alla cifra 7750 per gli under75 e8000 per gli over e tassare poi la differenza? Grazie mille Giovanni

  3. Grazie a questo governo conosciamo la differenza esistente per chi assiste un figlio disabile e chi invece assiste un genitore disabile.
    I cervelli che governano ritengono opportuno che chi assiste un genitore disabile deve avere gli stessi diritti di quello che assiste un figlio.
    Auguro a tutti i politici che hanno votato questa farsa passare il natale con un loro genitore disabile in famiglia

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here