Tutte le modifiche al Codice penale, al Codice di procedura penale e al Codice della Strada sul seguente volume:

IL NUOVO REATO DI OMICIDIO STRADALE

IL NUOVO REATO DI OMICIDIO STRADALE

M. Ancillotti e G. Carmagnini, 2016, Maggioli Editore

Il volume propone una prima e puntuale analisi delle novità introdotte dalla nuova legge sull’omicidio stradale, attraverso la dettagliata descrizione delle modifiche normative, grazie anche  all’utilizzo di schemi e tabelle sinottiche.In particolare, dal puntuale...



E’ stato approvato, con non poche polemiche, il nuovo reato di omicidio stradale, che prevede pene-base da 2 a 12 anni e la possibilità di arrivare a 18 qualora dovessero intervenire le aggravanti considerate più gravi.

E’ stato incassato ieri il via libera del Senato con 149 voti favorevoli e 91 contrari, ottenendo così un risultato non particolarmente positivo vista la questione di fiducia posta dall’Esecutivo. Probabilmente, tuttavia, il testo entrerà in vigore così come approvato dal Senato dal momento che l’ultimo passaggio alla Camera sembra già preannunciarsi come un atto puramente formale.

Lo stesso presidente della commissione Trasporti di Montecitorio, Michele Pompeo Meta, si è detto pronto a far sì che il passaggio venga fatto immediatamente dopo la legge di Stabilità 2016, consentendo così l’entrata in vigore già entro i primi giorni del prossimo anno.

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Il nuovo apparato sanzionatorio attiene a tutte le casistiche riguardanti omicidio colposo e lesioni colpose in cui vengono commesse dal soggetto responsabile precise infrazioni stradali. L’inasprimento delle pene coinvolge alcune violazioni ritenute più gravi dal legislatore tra cui figurano:

– ebbrezza media e grave: con tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi/litro

-alterazione da sostanze stupefacenti;

– eccesso di velocità: in città, il doppio del limite, purché si superino i 70 km orari,  mentre fuori città, eccessi di velocità per più di 50 km orari;

– passaggio con il rosso;

– circolazione contromano;

– inversione di marcia in corrispondenza di curve, dossi o incroci;

– sorpasso con striscia continua o vicino alle strisce pedonali.

Per tutti questi casi le pene-base sull’omicidio sono comprese tra da 5 e 10 anni. Nei casi invece di stato di ebbrezza grave (vale a dire superiore a 1,5 g/l), ebbrezza media (solo però per gli autisti professionisti) e droga, le pene passano da 8 ai 12 anni.

In caso, poi, di decesso di più persone le sanzioni possono arrivare fino a 18 anni di reclusione. Anche in caso di fuga del responsabile a seguito dell’incidente, o di guida con patente revocata o sospesa o ancora di guida di veicolo privo di assicurazione, è previsto un aumento di pena minimo di un terzo e massimo di due terzi, non potendo mai la condanna essere inferiore a 5 anni. In caso invece di concorso di colpa, indipendentemente se della vittima o di soggetti terzi, la pena subisce una riduzione che può arrivare fino al 50%.

Aggiunte poi nuove misure sanzionatorie sulla patente, che può essere revocata anche per 15 o 30 anni. Raddoppiano anche i tempi di prescrizione raddoppiano e cadono alcune restrizioni in merito alla possibilità di effettuare prelievi biologici per verificare la sussistenza di alcol o droga nel guidatore colpevole.

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