Che cosa acquistano i lettori?

Come vengono analizzate le loro scelte d’acquisto? E dove preferiscono acquistare? E’ proprio vero che stanno abbandonando i negozi fisici preferendo gli acquisti on-line?

Dai metodi tradizionali utilizzati dalle aziende per analizzare l’efficacia dei propri metodi di vendita, basati essenzialmente sul tenerne traccia ed effettuare ricerche di mercato,  fino al sorprendente successo che stanno riscontrando discipline come il neuromarketing (definito da Martin Lindstrom,  esperto mondiale dell’argomento, “la previsione del futuro”), lo studio delle tendenze dei consumatori (e fra questi i lettori) per anticiparne le scelte, si fa sempre più attento, analizzando tipologia di acquisto e perfino luogo preferito dove comperare.

Neuromarketing

Neuromarketing

Martin Lindstrom, 2009, Apogeo Education - Maggioli Editore

Perché compriamo una cosa invece di un'altra? Che cosa influenza veramente le nostre decisioni, in mezzo alla valanga di messaggi che ci raggiungono ogni giorno? Una pubblicità che cattura l'occhio, uno slogan curioso, un jingle che non possiamo fare a meno di canticchiare? Oppure...



Non sorprende quindi più di tanto la notizia di questi giorni che Amazon, in apparente contraddizione con la propria vocazione aziendale, aprirà nello University Village di Seattle il suo primo negozio fisico, denominato ‘Amazon Books’. Si tratta di una scelta apparentemente controcorrente, specialmente perché operata su un mercato, come quello dell’editoria, che attraversa da alcuni anni un sensibile periodo di crisi.

Il negozio ospiterà qualcosa come cinquemila titoli, fra i quali anche quelli editi direttamente da Amazon, che manterranno comunque lo stesso prezzo di vendita di quelli venduti on-line. Il fenomeno potrebbe essere solo l’inizio di una controtendenza, dato che anche altre importanti aziende che rivendono online (non solo libri) stanno investendo in queste “nuove vecchie” strade, ottenendo risultati alquanto gratificanti.


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