La guida sotto effetto di stupefacenti può avere conseguenze fatali per guidatore, passeggeri e per gli altri utenti della strada. Abbiamo già ottenuto eccellenti risultati, con la Drink Driving Suit, nell’aprire gli occhi a tanti ragazzi che sovrastimavano le proprie capacità di guida in stato di alterazione, e con la nuova Drug Driving Suit ci aspettiamo di portare ulteriormente avanti il nostro messaggio”: Jim Graham, responsabile del programma Driving Skills For Life, è molto orgoglioso dell’ultima creazione targata Ford.

La Casa americana ha infatti sviluppato la “Drug Driving Suit”, una tuta che rappresenta il fiore all’occhiello della tecnologia indossabile nel mondo automotive, perchè permette, una volta indossata, di testare sul proprio corpo gli effetti degli stupefacenti. Sviluppata per istruire i giovani sui rischi della guida in stato di alterazione psicofisica causata da droghe come la cannabis, l’ecstasy, la cocaina, l’mdma e l’eroina, la tuta può essere configurata in modo da simulare le diverse condizioni di caos fisico e mentale provocate dall’assunzione dei vari tipi di droga, combinando visione distorta o alterata, tremori degli arti, scarso coordinamento motorio, e incrementando i tempi di reazione agli stimoli esterni.

La tuta verrà utilizzata nel corso del programma di corsi gratuiti “Ford Driving Skills For Life”, con il quale l’Ovale Blu ha intenzione di trasmettere ai giovani guidatori i principi della guida responsabile, insegnando come anticipare il pericolo, prevenire le situazioni di rischio e gestire le situazioni d’emergenza. Secondo uno studio condotto in Europa, chi si mette al volante sotto effetto di droghe è esposto a un rischio 30 volte superiore di essere coinvolto in incidenti mortali, e nonostante questo il 18% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni ha ammesso di aver accettato passaggi in auto da persone che ritenevano avessero assunto droghe.


Il programma Driving Skills For Life, lanciato in Europa tre anni fa, viene costantemente aggiornato per adattarsi all’evoluzione nelle abitudini alla guida. Con l’edizione 2015, ad esempio, è stato introdotto un nuovo modulo, attraverso il quale i partecipanti hanno potuto rendersi conto, sempre in un ambiente controllato e sotto la supervisione degli istruttori Ford, di quanto sia pericoloso scattarsi “selfie” o accedere ai social network durante la guida, altra cattiva abitudine, secondo l’indagine Ford, di una parte non irrilevante dei guidatori europei, sempre compresi nella fascia di età 18-24 anni da: repubblica.it


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