Entro la fine del 2015 dovrebbe fare il proprio ingresso nel nostro Paese il reato di omicidio stradale. A seguito di un lungo e travagliato iter, e dopo non poche esitazioni sia da parte delle opposizioni politiche, che da parte di giuristi e magistrati, lo scorso giugno è arrivato per questo reato il semaforo verde del Senato.

Il disegno di legge in sostanza prevede l’introduzione di due nuove fattispecie di reato: l’omicidio stradale, appunto, e le lesioni personali stradali. La discussione del ddl, successivamente ad alcune modifiche apportate dalla Commissione in alcuni punti del testo così come approvato dal Senato, è attesa oggi alla Camera dei deputati. Il Parlamento, di conseguenza, entro la chiusura dell’anno dovrebbe dare il via libera ai due nuovi reati.

Così come disposta, la nuova normativa sancisce pene molto severe, appesantendo anche le sanzioni previste per i conducenti. Sostituendo la pena attualmente in vigore, che sanziona i conducenti con una reclusione che va da un minimo di 3 anni ad un massimo di 10, la rinnovata formulazione alza la pena della reclusione da 8 a 12 anni.


Per chi cagionerà un incidente stradale che si rivela mortale, con l’aggravante di non prestare primo soccorso alle vittime, potrà poi scattare l’aumento di pena da un terzo a due terzi, non potendo comunque essere al di sotto di 5 anni per l’omicidio e di 3 anni per le lesioni. Lo scopo manifesto della riforma del codice della strada risponde alla necessità di innalzare le pene previste a carico di chi causa un incidente mortale perché alla guida “sotto l’effetto dell’alcool o in condizione di alterazione per l’uso di sostanze stupefacenti“.

Le nuove pene previste per il reato di omicidio stradale si applicheranno infatti rispettivamente a:

– tutti i conducenti di veicoli a motore […] in stato di ebbrezza alcolica, con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro o di alterazione psicofisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope;

– coloro che esercitano professionalmente l’attività di trasporto di persone e cose, in stato di ebbrezza alcolica con tassi alcolemici superiori a 0,8 grammi per litro.

Si prevede, poi, una pena cha oscilla dai 4 ai 10 anni in caso di omicidio colposo commesso da:

– conducenti con tasso alcolemico nel sangue compreso tra lo 0,8 e gli 1,5 grammi per litro;

– conducenti di veicoli a motore che abbiano superato in maniera evidente e consistente i limiti massimi di velocità;

-conducenti di veicoli a motore che non abbiano rispettato le intersezioni semaforiche, abbiano circolato contromano, abbiano effettuato inversione presso incroci o curve, o ancora abbiano effettuato sorpassi in prossimità di attraversamenti pedonali o ciclabili.


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