“L’Italia che crede, che ama, che lotta, l’Italia che vince” è il titolo della XXXII Assemblea annuale dell’ANCI che da domani e fino a venerdì 30 ottobre si terrà al Lingotto di Torino. Già dal nome, la manifestazione è indicativa della portata di responsabilità che pesa sul sistema dei Comuni, sempre più al centro di rilevanti cambiamenti che coinvolgono argomenti quanto mai attuali quali riforme istituzionali, fisco locale, richieste di accoglienza e di welfare.

L’assise annuale dell’Associazione, anche quest’anno, sarà ad accesso gratuito per tutti gli amministratori locali. Al centro del dibattito e del confronto si alterneranno, oltre ai primi cittadini e agli amministratori che come ogni anno vi prendono parte, anche i principali rappresentanti della scena politica e sociale, a partire dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che insieme al presidente dell’ANCI Piero Fassino chiuderà i lavori.

Protagoniste dell’Assemblea saranno proprio le idee e le iniziative messe sul tavolo dai rappresentanti dei Comuni che faranno da traino alle azioni future e all’amministrazione degli Enti locali. Durante la tre giorni, infatti, sono diversificate e numerose le presentazioni di nuovi progetti che coinvolgeranno tutte le amministrazioni locali.


In attesa di portare il proprio saluto istituzionale domani in occasione dell’apertura ufficiale dei lavori, il Presidente regionale ANCI, nonché sindaco di Novara, Andrea Ballarè ha dichiarato: “Il Piemonte, terra operosa e storicamente ospitale, si prepara all’Assemblea con una chiara consapevolezza: per i Comuni non è più tempo di soli sacrifici. E’ questo il primo messaggio di cui mi farò interprete a nome dei 1206 Municipi piemontesi”.

L’assise verrà formalmente inaugurata, durante la mattinata di domani, da un convegno congiunto dell’ANCI e del Ministero dell’Interno incentrato sulla delicata tematica dell’accoglienza e della richiesta d’asilo dei migranti. A partire dal pomeriggio verranno concretamente avviati i lavori dell’Assemblea ai quali prenderanno parte, per l’intera durata della manifestazione, diversi membri del Governo.

L’intervento del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è in calendario per l’ultima giornata, venerdì 30. Oltre alle migliaia di sindaci, rappresentanti di Regioni, Province, parti sociali e portavoce del settore imprenditoriale, le sessioni del dibatto vedranno alternarsi, tra gli altri, i ministri di Interno, Angelino Alfano; Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio; Lavoro, Giuliano Poletti; Istruzione, Stefania Giannini; Economia, Pier Carlo Padoan; Giustizia, Andrea Orlando; Ambiente, Gian Luca Galletti; Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini; Sviluppo economico, Federica Guidi.

Sono 5mila gli amministratori che si attendono nel corso delle tre giornate, e superano la trentina gli eventi a latere della manifestazione che mirano a focalizzare l’attenzione sulla ripresa economica, politica e istituzionale del Paese. Anche con questa edizione l’ANCI consolida e rinnova lo stretto legame con le istituzioni e l’imprenditoria italiana: un ruolo di primo piano verrà infatti riservato alle aziende e ai partner istituzionali (si parla circa di 150 realtà coinvolte) grazie al vasto spazio espositivo che annualmente accompagna l’Assemblea.

“L’Italia è ripartita ed è indispensabile mettere benzina nel motore dei Comuni. – sono state le parole con cui Ballarè ha concluso il proprio intervento – Per esempio annullando il patto di stabilità per i Municipi sotto i 5mila abitanti, lasciandoli investire i soldi che hanno in cassa. Ne hanno bisogno i loro territori e ne hanno bisogno le comunità che li abitano”.

CONSULTA IL PROGRAMMA COMPLETO DELL’ASSEMBLEA.


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