DELEGA RIFORMA CODICE DELLA STRADA: APPROVATO IN PRIMA LETTURA DALLA CAMERA
Con 246 voti favorevoli e 9 contrari, l’Aula della Camera ha approvato il 9 ottobre, in prima lettura, il testo unificato del ddl e della pdl recanti delega al Governo per la riforma del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (AC. 731 Silvia Velo – PD e AC. 1588 Governo)

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Un altro passo importante nell’iter legislativo del nuovo Codice della strada.
La camera dei Deputati in data 9 ottobre ha approvato il testo della legge delega, che ora deve ottenere l’assenso dell’altra aula del Parlamento.
Dopo l’approvazione definitiva, il Governo avrà un anno di tempo circa per elaborare il nuovo testo di legge, che dovrà essere redatto sulla base dei principi generali dettati dall’organo legislativo e, quindi, tornare alla votazione delle camere. Se i tempi verranno rispettati il nuovo codice arriverà agli inizi del 2016.

Molte le novità introdotte, anche di rilievo, che hanno ricevuto l’ok alla Camera e che ora saranno all’esame dei lavori del Senato:


•    Introduzione del reato di omicidio stradale nel caso in cui il conducente cagioni la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale;
•    ulteriore abbassamento del limite di velocità a 30 km/h negli ambiti urbani se le condizioni del traffico e strutturali dovessero richiederlo;
•    possibilità di effettuare controlli remoti sulla circolazione per verificare eventuali violazioni del codice stradale;
•    maggiori controlli dei mezzi pesanti e delle merci pericolose trasportate;
•    maggiore specializzazione delle forze di polizia stradale con potenziamento del ricorso ai controllori ausiliari;
•    creazione di un’unica banca dati delle infrazioni stradali per monitorare le infrazioni e punire i conducenti recidivi più pericolosi;
•    predisposizione di una segnaletica ad hoc per salvaguardare l’incolumità dei soggetti più deboli come bambini, anziani, pedoni, disabili, ciclisti e conducenti delle due ruote in genere;
•    le due ruote potranno percorrere le corsie riservate ai mezzi pubblici;
•    inasprite le sanzioni per chi utilizza in modo improprio il contrassegno occupa in modo da intralciare le strutture per la mobilità dei disabili;
•    il Governo introdurrà sanzioni di natura penale per chi circolerà senza la copertura assicurativa.

>Vai al disegno di legge


 Concluso il primo importante passo per la riforma del Codice della Strada. (ASAPS)


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