Il disegno di legge di Stabilità 2016 (VAI AL TESTO AGGIORNATO), così come firmato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e ora pronto per passare al Senato, introduce diverse novità nel settore del pubblico impiego. In tema, ad esempio, di rinnovi contrattuali viene stabilito che la norma, prevista nelle prime bozze del testo circolate nei giorni scorsi, che dava la possibilità di erogare gli aumenti anche precedentemente all’attuazione del rinnovo dei contratti, viene abrogata.

Il disegno di legge di Stabilità 2016, inoltre, per il rinnovo dei contratti conferma lo stanziamento di 300 milioni, 74 dei quali destinati ai settori della polizia e delle forze armate, mentre 7 alla magistratura e ai docenti dell’Università. Per Regioni ed enti locali, invece, i fondi vanno trovati nei rispettivi bilanci. In merito, poi, al trattamento accessorio di dirigenti e personale, viene previsto il blocco dei fondi fino al momento in cui verranno attuati gli articoli 11 (dirigenza pubblica) e 17 (riordino del pubblico impiego) della legge Madia.

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Sul fronte degli stipendi, il testo approvato dal Quirinale annulla la sforbiciata del 10% in busta per la retribuzione di risultato per i dirigenti, i quali si trovano a far parte del congelamento dei fondi per il trattamento accessorio che copre l’intero settore del pubblico impiego. Vengono bloccati anche gli organici dirigenziali, di prima e seconda fascia, liberi dal 15 ottobre scorso, venendo così meno la possibilità di coprire tali posti entro il 31 dicembre tramite incarichi a tempo. Abrogata, infine, anche la rotazione obbligatoria della dirigenza nelle amministrazioni che risultano essere di dimensioni troppo ridotte, mentre viene previsto un censimento delle dotazioni dirigenziali statali e degli enti locali.

Con riguardo al cosiddetto turn over del personale, quest’ultimo subisce una riduzione pari al 25%. Stando alle nuove disposizioni, dunque, dal prossimo anno si potranno impiegare in nuove assunzioni un quarto dei risparmi realizzati dalle uscite tramite pensionamenti o altre tipologie di cessazione lavorativa, avvenute nel 2015. La sola eccezione riguarda Regioni ed enti locali per i quali viene confermato il turn over all’80%, esclusivamente però con riferimento alla necessità di definire il processo di mobilità degli esuberi delle Province.

Mentre il personale che si trova in regime di diritto pubblico (magistrati e docenti) è lasciato fuori dai tagli al turn over, per le figure dei dei tecnologici e dei ricercatori si mantiene il turn over del personale al 60%  in quegli enti di ricerca dove la spesa per il personale di ruolo non va oltre l’80% delle entrate correnti. In attesa della esplicitazione degli esuberi delle Province e della relativa mobilità verso altri enti, in base al nuovo testo di Stabilità 2016 è previsto un Fondo salva-stipendi, per il finanziamento appunto degli stipendi del personale delle Province, di 100 milioni di euro.

Chi, tra il personale delle Province, è riuscito nel 1° bando istituito dal Ministero a collocarsi in posizione utile, entro il 31 gennaio 2016 entra di diritto negli organici. Viene tolto, ai fini del trasferimento, l’obbligo di acquisire prima il beneplacito della Provincia o della Città metropolitana da cui si proviene. Con riferimento, infine, al Ministero della Giustizia si prevede che lo stesso, nel biennio 2016-2017, potrà ottenere ulteriori mille posti per il personale che proviene dagli enti di area vasta in vista dell’attività di supporto al processo di digitalizzazione. Sono previste inoltre sanzioni più severe per tutte le Regioni che entro il 31 gennaio non completeranno l’iter di riorganizzazione delle funzioni provinciali.

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1 COOMENTO

  1. mi riferisco alla buona scuola ,sono coll scolastico dal 1991 attualmente per la buona scuola ci vuole anche la sorveglianza agli alunni ,invece spesso sento piu di non fare essere presente il coll scol con turni ecc ecc grazie

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