Anticipare, su base volontaria, le nuove norme europee, e imporre una informazione completa sui consumi e sull’inquinamento accanto alle emissioni di CO2 basate sui vecchi test: è quanto chiede Legambiente al governo dopo il ‘Dieselgate’.

“Per informare i cittadini e gli acquirenti  di nuove auto, si possono prendere provvedimenti più incisivi di quelli attualmente previsti dalla legge senza violare alcuna norma comunitaria“, osserva il vice direttore di Legambiente Andrea Poggio. L’associazione ambientalista propone che tutti i modelli di nuova immissione sul mercato a partire dal 1 gennaio 2016 vengano sottoposti al nuovo ciclo di prova Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedures (Wltp), più difficilmente aggirabile, che entrerà in vigore ufficialmente nel 2017. Accanto all’obbligo di dichiarazione e pubblicazione delle emissioni di CO2 basato sui vecchi cicli di prova, “il governo italiano può imporre di affiancare l’obbligo di comunicazione all’atto di vendita dei risultati di tutti gli inquinanti basati sui nuovi cicli di prova”.

Tali dati, prosegue Legambiente, “debbono essere pubblicati anche sui siti web istituzionali in italiano di tutte le case costruttrici, italiane e straniere, come condizione per vendere nuove auto in Italia”. di Vincenzo Borgomeo

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