L’esame di Stato per Architetti 2015 si avvicina. Per i possessori di laurea specialistica, magistrale o conseguita secondo il previgente ordinamento l’esame, per la seconda sessione, avrà inizio il giorno 18 novembre 2015, mentre per chi possiede laurea triennale e diploma universitario gli esami, per la seconda sessione, partiranno il 25 novembre 2015.

Il superamento dell’esame di Stato in architettura consente l’iscrizione all’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, secondo il DPR 328/2001 che disciplina la costituzione dell’Ordine, secondo la suddivisione nelle sezioni A e B. Nei confronti di coloro che sono iscritti nella sezione A spetta il titolo di architetto, mentre quelli iscritti nella seconda sezione, la B, conseguono il titolo di architetto junior.

Si riportano di seguito alcuni consigli utili che l’Architetto Alberto Fabio Ceccarelli ha fornito in merito alle prove che avranno luogo il primo giorno di esame, strutturato in una prova pratica ed una prima prova scritta.


In che modo è articolata la prova pratica?

L’articolazione delle prove d’esame di stato per architetti varia a livello generale, in relazione alla sezione e settore di futura iscrizione, e per questo si rimanda al D.P.R 328/2001. Chiaramente poi, ogni sede d’esame interpreta il dettato legislativo generando modalità di svolgimento d’esame diverse. Per quel che riguarda i laureati in architettura sez. A settore Architettura, a livello generale è prevista una prova pratica avente ad oggetto la progettazione di un’opera di edilizia civile o di un intervento a scala urbana, unitamente ad una prova scritta relativa alla giustificazione del dimensionamento strutturale o insediativo della prova pratica svolta; le  diverse dinamiche organizzative, sulla base delle esperienze dei corsisti che hanno frequentato e frequentano i corsi per la preparazione da me organizzati a Milano (www.afcstudio.it), sono:

a) prova grafica e prima prova scritta, svolte il primo giorno in 8 ore; il giorno successivo, tutti i candidati, ammessi “sub iudice”, svolgono la seconda prova scritta, con 4 ore a disposizione; successiva correzione di tutte e tre le prove e, se raggiunta la sufficienza in ognuna, ammissione all’orale (es. Milano);

b) prova grafica e prima prova scritta, svolte il primo giorno in 8 ore, salvo che nella sede di Aversa , ove le ore a disposizione sono 10; dopo un periodo che può variare da 15 giorni a oltre 2 mesi, successivamente alla correzione di quanto fatto il primo giorno, ammissione dei candidati risultati sufficienti nelle prime due prove alla seconda prova scritta, il cui tempo a disposizione è normalmente di 4 ore; correzione della seconda prova e successiva ammissione alla prova orale (es. Firenze – Pescara – Aversa – Napoli);

c) prova grafica, prima e seconda prova scritta svolte tutte nello stesso giorno in 8 ore; successivamente alla correzione, dopo un periodo che può variare da tre settimane ad oltre due mesi, ammissione alla prova orale (ciò avviene solo nelle sedi Emiliane di . Ferrara – Parma).

Su che cosa vertono prova pratica e prima prova scritta?

Per quel che riguarda le tematiche a disposizione dei candidati nella prova pratica, a titolo esemplificativo, queste  sono relative a progetti architettonici di nuova costruzione residenziali e non, di demolizione e ricostruzione, di ristrutturazione edilizia e più raramente urbanistici, e di restauro, e variano da 1 a 4 temi a scelta. Può essere utile visitare i siti delle facoltà ove normalmente sono archiviati i temi delle varie sessioni, per avere un idea degli argomenti maggiormente trattati, diversi da sede a sede.

La prima prova scritta, svolta contestualmente alla prova grafica, è direttamente legata alla tematica svolta nella prova pratica, e quindi caratterizzata da una relazione progettuale, di impronta architettonica, urbanistica o di restauro, in relazione al tema scelto, ove vengono meglio precisate le caratteristiche delle scelte progettuali, oltre a specifiche richieste che possono variare di volta in volta. A titolo non esaustivo mi vengono in mente i rapporti aero illuminati, o il sistema strutturale utilizzato, o un pre dimensionamento semplificato di uno degli elementi di cui è composta la struttura nel caso di un tema progettuale; il dimensionamento insediativo, o una stima economica relativa a urbanizzazioni primarie e secondarie nel caso del tema urbanistico; infine  scelte tecnologiche  impiantistiche e/o di consolidamento operate in rapporto alle soluzioni costruttive esistenti,  o la descrizione e le ragioni delle scelte su abbattimento delle barriere architettoniche, adeguamento impiantistico, consolidamento dei solai, deumidificazione nel caso del tema di recupero restauro.

Per la prova grafica e la prima prova scritta sono stati appositamente realizzati due testi, editi da Maggioli, di mia ideazione e realizzazione: la“Guida pratica alla progettazione” V ed.   e il “Prontuario tecnico urbanistico amministrativo” anch’esso giunto recentemente alla V ed..  La Guida pratica alla progettazione, particolarmente adatto per la preparazione della prova grafica, è diviso in due volumi, con una parte relativa alla teoria di progettazione relativa alle tematiche maggiormente dibattute, con specifiche schematizzazioni di aiuto nella progettazione, unitamente alle normative, raccolte in apposite tabelle di facile consultazione rispetto ai testi di legge; nel secondo volume sono raccolti, anche in un cd –rom, oltre 800 progetti svolti nell’ambito dei corsi da me organizzati, come esercitazioni progettuali di corso, o come riproduzione di quanto all’esame è stato premiato con le votazioni più alte.

Per la risoluzione della prima prova scritta, oltre alla Guida Pratica alla progettazione V ed., con i capitoli sull’architettura bioclimatica, sulla stima sommaria dei costi di realizzazione delle principali tipologie edilizie, e sugli strumenti urbanistici, il Prontuario tecnico urbanistico amministrativo, V ed. da una panoramica giuridico procedurale e tecnica, attraverso specifici capitoli sulle normative urbanistico edilizie, sulla progettazione strutturale e sulla tecnologia, che sono la base per estrapolare gli argomenti da inserire nella relazione progettuale.

Quali consigli utili?

Tenendo conto che ormai la progettazione è svolta, purtroppo anche all’università, esclusivamente a computer, va fatto tanto allenamento grafico, esercitandosi sulle tematiche che escono maggiormente nella sede d’esame prescelta, e utilizzando ovviamente gli strumenti grafici che si potranno usare all’esame; in tal senso la Guida pratica alla progettazione V ed.,  ha un nuovo capitolo sulla grafica d’esame che, rapportato alle tavole di progetto pubblicate, può essere un valido aiuto, perché oltre all’oggetto progettato, le commissioni giudicano anche la qualità della rappresentazione. Quindi tante esercitazioni progettuali, con relative relazioni, scritte succintamente e in bella calligrafia, sulla base di quanto studiato nei testi Guida pratica alla progettazione e Prontuario tecnico urbanistico amministrativo, eventualmente coadiuvati dalla frequentazione del mio corso di preparazione  a Milano (www.afcstudio.it),.


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