Anche il certificato di proprietà delle automobili va in pensione. Dopo 23 anni di onorata carriera cede il passo al formato digitale. Dal 5 ottobre diventerà elettronico il certificato di proprietàdei veicoli e il Pra, il pubblico registro automobilistico rilascerà il documento solo online. Scompaiono così 30 milioni di fogli di carta, facendo bene sia all’ambiente sia agli automobilisti, che grazie alla digitalizzazione non correranno più il rischio di smarrirlo, di subire un furto o di deteriorarlo.

“38 milioni sono gli automobilisti che fino ad oggi possedevano due documenti, il certificato di proprietà dei veicoli e la carta di circolazione; da lunedì ne avranno solo uno” ad annunciarlo è il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, che ha presentato l’iniziativa in un convegno dal titolo “Il viaggio nel futuro digitale”.

Ma come funziona? Chiunque acquisti un veicolo nuovo o usato non riceverà più il consueto certificato, ma la versione digitale, custodita negli archivi informatici del Pra. Al proprietario verrà rilasciato un codice di accesso con il quale visualizzare online il documento sul sito dell’Aci www.aci.it . Questo è uno dei passi in avanti sulla strada della digitalizzazione della pubblica Amministrazione. Digitalizzazione alla quale ha applaudito anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che durante il convegno, ha ritwittato il cinguettio dell’iniziativa, dando segno di approvazione. Ed è così che ci sarà più sicurezza contro le frodi e i furti: sono oltre 300 mila gli smarrimenti dei certificati di proprietà ogni anno e questa digitalizzazione farà registrare, secondo le stime dell’Aci, un risparmio di diversi milioni di euro.


Un risparmio non solo in termini finanziari, ma anche di giustizia e infatti il Ministro della Giustizia Andrea Orlando nel suo indirizzo di saluto ha posto l’accento su: “Avere in prospettiva la disponibilità di disporre online di tutti i documenti che riguardano il veicolo rappresenta per gli automobilisti una non piccola comodità e per l’amministrazione un risparmio e un recupero di efficienza, ma anche un elemento di certezza nella trattazione dei dati. Il certificato conserva il suo rilievo giuridico ma grazie alla digitalizzazione sono rese più sicure tutte le formalità connesse”.

Quando si prevede l’iter completo? Giorgio Brandi, direttore del Pra spiega: “L’iter completo inizierà a partire dal 19 ottobre nelle province di Roma, Chieti, Cosenza e Pordenone e si completerà entro il 30 aprile 2016: per iter completo s’intende la possibilità di digitalizzare la documentazione che serve per chiedere tutte le tipologie di formalità annotate al pubblico esercizio: immatricolazioni, iscrizioni trasferimenti di proprietà, di cui il certificato di proprietà che verrà introdotto il 5 ottobre è l’atto finale”. (da: ilmessaggero.it)


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