Per la proroga al 30 novembre della voluntary disclosure si dovrà attendere il Consiglio dei ministri di martedì prossimo, 29 settembre, che dovrebbe approvare un decreto legge ad hoc, contenente anche il congelamento dell’aumento della benzina a partire dal 1° ottobre.

Al Cdm di questa mattina, che si è concluso alle 13, sono sbarcati due decreti presidenziali: il primo riguardante misurazione e valutazione della performance delle pubbliche amministrazioni, il secondo le modalità di calcolo e liquidazione dei compensi degli amministratori giudiziari iscritti all’albo. Durante la riunione è stato dichiarato, inoltre, lo stato d’emergenza per i nubifragi verificatesi nelle province di Parma e Piacenza, il 13 e 14 settembre scorsi.

In merito al decreto legge sulle misure urgenti per la finanza pubblica, tra cui appunto l’attesa proroga dei termini per il rientro dei capitali, dunque, nulla di fatto. Il Consiglio dei Ministri, al riguardo, si è limitato ad avviare la discussione, dietro la proposta congiunta del Presidente del Consiglio Renzi e del ministro dell’Economia Padoan.


Come spiegato al termine del Consiglio da Enrico Zanetti, sottosegretario all’Economia e segretario di Scelta Civica: «Per una questione tecnica di lavori di Consiglio, il decreto sulla proroga della voluntary disclosure potrebbe slittare al Cdm di martedì». Il decreto, come già anticipato, dovrebbe comprendere anche il congelamento dell’aumento della benzina che sarebbe dovuto scattare dal 1° ottobre in conseguenza alla clausola di salvaguardia prevista dall’ultima legge di stabilità a coprire l’ammanco di risorse (pari a 728 milioni) in relazione all’ampliamento del reverse charge alla grande distribuzione.

Per professionisti e contribuenti, dunque, alle prese con il reperimento, non facile, della documentazione necessaria per l’adesione alla voluntary, e pronti a ricevere già da oggi la lieta notizia della proroga dei termini, non resta che attendere.


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