Nei prossimi giorni si prospettano controlli a campione su tutti gli Isee. Per chi ha fatto il furbetto con l’Indicatore della situazione economica equivalente, infatti, potrebbe prospettarsi lo stato di allerta. A rivelarlo lo stesso Istituto Nazionale della Previdenza Sociale con il messaggio n. 5864 del 23 settembre 2015, con il quale ha  annunciato, a breve, circa 362mila verifiche delle dichiarazioni sostitutive uniche (Dsu) trasmesse dai Caf nel periodo compreso tra il 2012 e il 2013, rese dai cittadini per ricevere l’attestato dell’Isee necessario per ottenere le prestazioni sociali agevolate.

In un primo momento l’Inps provvederà ad inviare una Pec a tutti i Caf che hanno trasmesso le Dsu oggetto delle verifiche, con la quale annuncerà loro la messa a disposizione dei dati all’epoca inoltrati. Le verifiche, automatiche o manuali, avranno presumibilmente una durata massima di 135 giorni e coinvolgeranno circa il 3% delle Dsu presentate ai Caf per il 2012 e il 2013.

Con riguardo alle Dsu che appariranno come irregolari, in caso di accertamento automatico, i Caf avranno 90 giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione di avvio del procedimento di controllo per elaborare controdeduzioni. Spetterà poi direttamente all’Istituto di Previdenza, entro i successivi 30 giorni, vagliare le controdeduzioni formulate dai Caf. Gli stessi, invece, in caso di accertamento manuale, dovranno, entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione di avvio della verifica, procurare una copia della Dsu in formato cartaceo o anche informatico, insieme al documento di riconoscimento del dichiarante.


L’Inps provvederà poi al controllo manuale nei 30 giorni successivi alla ricezione della documentazione o dalla scadenza del termine per la presentazione della medesima da parte dei Caf.  Questi avranno poi possibilità di controllare in tempo reale i risultati delle verifiche, in ambedue i casi. Possibili controdeduzioni potranno essere avanzate consegnando osservazioni scritte, o eventuali documenti, entro 30 giorni dalla data di scadenza del termine utile ai fini dell’acquisizione. Entro i successivi 30 giorni,  sarà l’Inps a procedere all’esame delle osservazioni e della documentazione, conseguendo al risultato della rivalutazione.

Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti ha già accolto con entusiasmo i risultati che, nel primo trimestre del 2015, vedono crollare dal 75% a meno del 25% il numero di quanti presentavano un Isee da nullatenenti. Sembra proprio che sia merito del prospettato irrigidimento dei controlli ad aver determinato la repentina emersione dei cosiddetti “furbetti dell’Isee”, a cui ha fatto seguito una vera e propria rivoluzione della struttura di compilazione.


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