A otto anni di distanza dall’ acquisizione di Jaguar e Land Rover, il Gruppo indiano Tata sta finalmente mettendo a frutto questo importante inserimento nella propria struttura societaria anche sul fronte dei modelli Tata venduti prevalentemente in India. Secondo quanto riportano diverse fonti locali, tra cui LiveMint, l’azienda starebbe completando lo sviluppo di due nuovi suv basati sulla piattaforma della attuale Land Rover Freelander, con un programma produttivo di 80mila unità all’anno destinate, oltre che al mercato interno, anche ad altri Paesi asiatici e forse anche al Sudafrica.

Contraddistinti dai codici interni Q501 e Q502 – il primo più compatto, il secondo allungato con tre file di sedili e 7 posti – questi nuovi suv dovrebbero essere svelati il prossimo anno, probabilmente in occasione dell’edizione 2016 del New Delhi Auto Show, con commercializzazione nel 2017.

Due veicoli che faranno segnare un radicale progresso rispetto alle attuali gamme di veicoli Tata proprio grazie alla fattiva collaborazione dei progettisti Land Rover ed alla condivisione di tecnologie e parti costruttive. Una sostanziale differenza rispetto al Freelander e agli altri suv JLR dovrebbe però essere rappresentata dalla motorizzazione: sotto al cofano dei nuovi Q501 e Q502 (che avranno nomi di fantasia, com’è tradizione in India) ci sarà un motore sviluppato e prodotto localmente da Tata con FCA. Si dovrebbe trattare di un 4 cilindri turbodiesel 2.0 della famiglia Multijet che – secondo quanto riporta IndianAutosBlog – dovrebbe equipaggiare anche il modello Jeep (codice di prodotto 554) previsto per la produzione in India nello stabilimento condiviso di Ranjangaon vicino a Pune. (ansa.it)


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