E’ il team formato da Andrea Vesco e Andrea Guerini a bordo della FIAT 508 S Balilla Sport del 1934, a tagliare per primo il traguardo a Mantova della 25^ edizione del Gran Premio Nuvolari. L’equipaggio bresciano, che ha conquistato 5 volte il titolo nella storia della gara dedicata al grande “Mantovano Volante”, ha così commentato il 4° successo consecutivo: “Siamo felici di questa vittoria, per noi è stato il Nuvolari più sofferto anche se, a differenza degli altri anni, la macchina non ci ha dato alcun problema tecnico. In questa edizione, però, abbiamo combattuto contro 5/6 equipaggi veramente forti e agguerriti”.

Sul podio anche Giovanni Moceri e Daniele Bonetti, con il numero 86 a bordo della Fiat 508 C della Scuderia Loro Piana del 1939, che si sono aggiudicati il secondo posto, mentre al terzo si sono classificati Antonino Margiotta e Bruno Perno, equipaggio 309, su Volvo PV 544 Sport del 1965. La Coppa delle Dame va al team 210 di Emanuela Cinelli e Elena Scaramuzzi a bordo della Renault 4CV del 1957. Premio miglior scuderia italiana a Loro Piana, con 3 equipaggi mentre la  miglior scuderia straniera è risultata essere Houtkamp Collection, sempre con 3 team.

Il pubblico di appassionati e curiosi giunti a Mantova ha accolto in Piazza Sordello le 287 spettacolari vetture storiche (sulle 330 partecipanti) arrivate da tutto il mondo, che hanno tagliato il traguardo dopo i 1.060 chilometri di prove. 25 ore di guida suddivise in 3 impegnative tappe per un percorso che ha toccato alcuni dei centri storici e dei paesaggi più belli d’Italia, unendo prove di media (5) e prove cronometriche (81) a una vera riscoperta di luoghi turisticamente e culturalmente affascinanti. Da e fino a Mantova, passando attraverso gioielli del Rinascimento e panorami unici fra le colline Toscane, i passi appenninici della Cisa e di Bocca Serriola, insieme ai circuiti San Martino del Lago (Cremona) e l’Autodromo Riccardo Paletti a Varano (Parma), cornici straordinarie di una gara unica nel suo genere.


fonte: www.tuttosport.com


CONDIVIDI
Articolo precedenteScuola, insegnanti di sostegno: come avvengono le assegnazioni
Articolo successivoAvvocati: la riforma forense mette il turbo

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here