Mercedes-Benz aggiorna l’auto della svolta. Sì, perché è stato grazie alla nuova generazione di Classe A, rilanciata nel 2012, che la casa tedesca ha cominciatoil fruttuoso corteggiamento a nuovi clienti, più giovani e meno tradizionali: l’età media di chi compra questo modello è scesa in Europa di 13 anni. Il facelift debutta Al Salone di Francoforte 2015 per il grande pubblico, mentre i visitatori del Goodwood Festival of Speed lo avevano già apprezzato lo scorso giugno.

Le novità sono soprattutto sotto il cofano, con nuovi motori (tutti esclusivamente a quattro cilindri in linea) dalle prestazioni maggiorate e dai consumi più contenuti. Insomma: più efficienti. La nuova unità d’ingresso alla gamma della più compatta delle “stellate” è il benzina A 160 da 102 cavalli da 1.6 litri accreditato di una percorrenza tra i 17,8 ed i 19,6 chilometri per litro a seconda della versione: il miglior bilancio è per la BlueEFICIENCY Edition con cambio a doppia frizione 7G-DCT.

Il propulsore più amico dell’ambiente è quello a gasolio da 1.5 litri da 109 cavalli (A 180 d in sigla) per il quale vengono dichiarate non solo emissioni di 89 g/km di CO2 ma anche un consumo di 3,5 l/100 chilometri. Un valore impensabile per una Mercedes appena qualche anno fa. La velocità massima è di 190 km/h e lo spunto da 0 a 100 è di 11,3 secondi. Sono nuove anche le unità A 250 e A 250 Sport (218 CV contro i 211 di prima, anche come 4MATIC) con cambio manuale. La potenza del propulsore A 220 d sale di 7 CV a 177.


Mercedes, ma esclusivamente con la trasmissione a doppia frizione 7GDCT, propone il Launch Assist, per un’accelerazione da fermi ancora più rapida. “Il facelift accresce il comfort senza dover rinunciare al dinamismo”, ha sintetizzato Ola Källenius, responsabile di Vendite e Marketing di Mercedes-Benz Cars. Una verità assoluta, soprattutto se riguarda la versione AMG.

La sportiva compatta di serie più potente al mondo è AMG A 45 4MATIC. La cavalleria del 2.0 litri è stata portata a quota 381 (prima raggiungeva la soglia dei 360) mentre la coppia è lievitata 475 Nm (25 in più rispetto alla “vecchia” unità) per una velocità di punta di 250 km/h. Gli ingegneri sono intervenuti modificando i rapporti del cambio e adottando i nuovi quattro programmi di marcia DYNAMIC SELECT nonché con interventi sull’aerodinamica che hanno migliorato le prestazioni.

Ad esempio riducendo di quattro decimi lo spunto da 0 a 100, che avviene ora in 4,2 secondi: non male per una berlina per la quale vengono dichiarati consumi nel ciclo misto di 6,9 l/100 km (162 g/km di CO2). La trazione integrale è di serie, mentre a richiesta – ma è la prima volta – diventa disponibile il differenziale autobloccante all’avantreno.

Dal punto di vista estetico, il facelift di Classe A riguarda il paraurti anteriore dal profilo più affusolato ed ispirato a quelle del Concept del 2011, la mascherina del radiatore Matrix, gruppi ottici posteriori ridisegnati ed i terminali di scarico integrati nel paraurti. Sono inediti anche i fari a LED High Performance, tuttavia di serie solo sulla A 45, mentre per le altre versioni sono a richiesta.

Dentro l’abitacolo sono nuovi la grafica della strumentazione a quadranti, gli interruttori galvanizzati e il display della head unit sospeso sulla plancia e senza cornice disponibile a richiesta da 8 pollici. Dell’equipaggiamento standard fa parte la regolazione in profondità (fino a 6 centimetri) del cuscino del sedile. Per la completa integrazione dell’auto, dal 2016 Mercedes offre su Classe A Apple CarPlay o MirrorLink.

di Mattia Eccheli per http://motori.ilmattino.it


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